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Calvi Risorta. Una piazza per lo scrittore caleno prof. Bruno Mele

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(Gianluca Parisi). A quattro anni dalla scomparsa del prof. scrittore Bruno Mele un gruppo di concittadini ha deciso di ricordarlo proponendo al sindaco di Calvi Risorta di intitolargli il largo che si è venuto a creare nella lottizzazione San Michele nella frazione Petrulo.
Bruno Mele. Scrittore e docente universitario, nato il 19/10/ 1935 a Calvi Risorta (Caserta) ed ivi morto il 31 maggio 2011.
Scrittore contemporaneo, autore di romanzi e racconti neorealisti che hanno narrato l’Italia contadina post bellica. Il tema maggiormente trattato nelle sue opere fu quello della condizione dei contadini, con ampio spazio alla lotta per le rivendicazioni dei braccianti, il problema della disoccupazione l’arretratezza del Sud ed altri temi di carattere socio-politico.

Ha insegnato da titolare in tutti gli ordini di scuole: dalle elementare negli anni ’60 fino a divenire assistente universitario all’Università degli studi di Cassino.
Le sue opere più famose: “Stupidaggini memorabili” 1995 autoprodotta, “Il binario dei mesti sorrisi”, 2010 IlMezzogiorno e “Una Galleria di quadri allegri” 1996 autoprodotta. Altre opere satiriche in distici incentrate sulla malapolitica sono state pubblicate nei primi anni del 2000, spiccano “La Ratteide” e “Una vera Repubblica”.

L’articolo che dava notizia della sua scomparsa
Caserta. E’ morto il prof. Bruno Mele, lo scrittore della vita contadina
Calvi Risorta. E’ morto all’ospedale civile di Santa Maria Capua Vetere, dove era ricoverato da qualche giorno a causa di un malore dovuto al peggioramento delle sue condizioni di salute, già precarie.
Autore di diverse raccolte di novelle, nelle sue opere ha descritto l’Italia contadina dal periodo fascista fino agli anni del miracolo economico italiano. Un’Italia dove le necessità della vita facevano affiorare asprezze e smarrimenti che turbavano la semplicità degli animi. Un mondo di valori che si alimentava di speranze sull’eco dei frequenti rintocchi. Le vicende narrate dal Mese, alcune di per sé comiche, come la raccolta “Stupidaggini memorabili” non avevano come scopo la derisione, ma quello di evidenziare come pur gli esseri semplici aspirassero a superare le angustie culturali dell’epoca. Ma a rendere interessante il suo pensiero è la descrizione precisa di quel complesso di elementi caratterizzanti della civiltà contadina di un’epoca senza prospettive certe e con scarse potenzialità di progresso dove erano predominanti i valori della tradizione, e tuttavia qualche breccia si apriva in quel muro compatto proprio a causa della guerra.
Per volontà del defunto la salma è stata tumulata nel cimitero di Calvi Risorta, suo paese natale, senza alcun rito funebre. Mele, assistente universitario, docente di lettere ha insegnato in tutti gli ordini di scuola; si spegne all’età di 76 anni.