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Il ricordo sulla “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità”dell’ONU del 30 marzo 2007

(Felice Previte) Ormai sappiamo tutti che l’Assemblea Generale dell’ONU il 6 dicembre 2006 ha adottato la “Convenzione sui Diritti delle Persone con disabilità”, Documento sottoscritto e ratificato dall’Italia il 30 marzo 2007 a New York da parte del Ministro della Solidarietà Sociale dell’allora Governo . Questo famoso Testo, condiviso dai 191 Paesi aderenti all’ONU, promuove e protegge i diritti e la dignità delle persone colpite da infermità, quali presupposti per pace, giustizia, libertà e con la piena partecipazione dei disabili senza discriminazione .La disabilità della quale oggi 30 marzo 2018 ne ricordiamo l’evento, è il risultato dell’interazione di persone colpite da deficit motori, con eliminazione delle barriere architettoniche, culturali, sociali in sostanza da quella cooperazione internazionale per il miglioramento delle condizioni dei deboli, soprattutto per i Paesi più poveri dove “costoro” vivono in condizioni di indigenza e per dare voce a coloro che non possono esprimere, per promuovere la cultura della disabilità, per difendere il malato dal silenzio e dal disinteresse del loro stato sociale. Purtroppo nella “Convenzione” non sono emerse “attenzioni specifiche” verso i malati mentali, che come tali, non possono partecipare alle attività sociali e culturali continuando a trovare ostacoli, anche in Italia nella Legislazione che impedisce in maniera prioritaria al vivere sociale soffrendo di continue violazioni dei loro diritti che si “trascinano” da ben 39 anni. Per quanto si riferisce la materia riproduzione e pianificazione familiare siamo in sintonia con lo Stato del Vaticano e quanti contestano l’accesso ai servizi riproduttivi in quanto si favorisce l’aborto e non solo, le limitazione delle nascite, il concetto non responsabile dei rapporti sessuali, metodologie di sterilizzazioni, proposte che offendono la dignità della persona. Inoltre, a n/s modesto avviso insiste il contrasto con l’art.10 della “Convenzione” dove “viene garantito il diritto inalienabile alla vita”, e con l’art.15 “dove nessuno dovrà essere sottoposto a esperimenti medici o scientifici” e l’art.16 dove si deve proteggere “ogni forma di sfruttamento, violenza ed abuso”. Pur considerando la “Convenzione” ottima ed importante per il miglioramento della qualità della vita dei 650 milioni di persone con disabilità del mondo, dei quali l’80% vivono in Paesi sottosviluppati, alcuni contestano il Vaticano, che ha preso posizione su queste protezioni della vita, perché migliaia di persone con disabilità muoiono ogni giorno a causa dell’HIV/AIDS proprio per non poter accedere ai servizi riproduttivi. speciale dossier Nel rispetto della dignità dei cittadini italiani, sofferenti di questa patologia, che hanno il diritto del più alto standard conseguibile di salute senza discriminazione, si richiede al Legislatore un sollecito intervento atto a tutelare la salute di “questi cittadini”, per le loro famiglie e per garantire la sicurezza a tutti i cittadini .Madre Teresa di Calcutta, al secoloAnjeze Gonxhe Bojaxmiu oggi Santa, ha affermato “che nel mondo occidentale, dove la gente sembra più ricca, vi è una fame più intensa ed una povertà interiore più grande di quella che si riscontra nelle viuzze di Calcutta “ ! Ha pinamente ragione ! E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza “! Felice Previte http://digilander.libero.it/cristianiperservire

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