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Ercolano. Una bandiera della pace sventola ora sul Vesuvio

Evento del Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio in collaborazione con AGEVS. In prosieguo già alle tappe svolte nel corso degli anni sui Monti del Matese, ultima quella dello scorso Agosto che ha visto protagonista l’atleta alifano Antonio Alfano portare ed issare la Bandiera della Pace su Monte Miletto, la cima più alta dei Monti del Matese ( nelle edizioni precedenti furono coinvolti il G.E.M. Gruppo escursionisti del Matese ed il prof. Carlo Pastore del C.A.I. Matese), si è svolta domenica 29 Ottobre 2017 una nuova nuova iniziativa finalizzata alla salvaguardia del nostro patrimonio ambientale e ai percorsi della memoria storica legati sempre alle celebrazioni dei 100 anni della grande guerra. In vista di quanto accaduto, circa i recenti e vasti incendi che hanno interessato il Parco Nazionale del Vesuvio e molte aree verdi montane della regione Campania, i rappresentanti del Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio della Regione Campania, insieme al alcuni amici si sono recati sulla cima del monte del Vesuvio per portarvi la “Bandiera della Pace”, ed inviare da questo luogo “simbolo” della Campania e di tutto il mondo, un “messaggio di Pace universale, contro ogni forma di violenza, di terrorismo e di terrorismo ambientale, e ricordare inoltre tutti i propri cari venuti a mancare.

Il Movimento per la Pace è stato presente presente con la Presidente Agnese Ginocchio, la Consigliera del Direttivo Rosa Arbolino, il segretario Andrea Pioltini ed il giovane volontario Pasquale Biondi e sono stati accompagnati da Rosario Cosimo, Guida vulcanologica dell’ AGEVS (Associazione delle Guide Esclusive del PNV ONLUS) il quale ha fatto da Cicerone lungo tutto il percorso. Presente inoltre da Piano di Sorrento l’artista e scultrice Elisabetta Surico. Il gruppo ha percorso il sentiero n. 5 – Il Gran Cono del Parco Nazionale del Vesuvio, che conduce al cratere.
Dall’ingresso del piazzale situato lungo il versante meridionale, a quota 1.000 metri s.l.m. si è percorsi la salita arrivando a quota 1.167 metri (1/3 dell’orlo craterico). Durante la salita è stato possibile scorgere il “mare” argenteo di lichene “Stereocalon vesuvianum” che ha colonizzato le lave depositate dall’eruzione del 1944 (perlomeno, quanto resta di esso in seguito ai terribili incendi estivi) e che separa la caldera del Monte Somma dall’attuale vulcano.
Dalla meta del cratere si è potuto ammirare il meraviglioso paesaggio comprendente parte dei Monti Lattari, la Penisola Sorrentina i Campi Flegrei, le isole del Golfo di Napoli e, ovviamente, la bocca principale de “A Muntagn(a)”, con le sue pareti interne in alcuni punti caratterizzate da emissioni fumaroliche e la voragine chiusa da un tappo di prodotti eruttivi. Giunti alla meta, ovvero sul luogo del cratere, il Movimento per la Pace ha issato la “Bandiera della Pace” secondo le intenzioni sopra riportate ed in ricordo di tutti i nostri cari che hanno dato la vita nel nome dei valori della Pace e per la Salvaguardia del nostro patrimonio ambientale, a 100 anni della grande guerra (1914-2018) e per ricordare infine che la Pace è l’unica strada possibile da perseguire. “Un impegno permanente – ha riferito Agnese Ginocchio- che chiama ciascuno di noi a mettersi in cammino, e per giunta cammino in salita, come lo aveva definito il grande don Tonino Bello. E quindi vuol dire che ha le sue tabelle di marcia e i suoi ritmi. suoi percorsi preferenziali e i suoi tempi tecnici. I suoi rallentamenti e le sue accelerazioni, e anche le sue soste, esattamente come il percorso odierno. Non sempre è facile, ma chi sceglie questa strada sarà un vincitore e sarà beato, perché “Operatore di Pace”, non chi pretende di trovarsi all’ arrivo senza essere mai partito. Ma chi parte e decide di mettersi in gioco..”. “Se vuoi la Pace custodisci il Creato “.