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La mamma del ladro romeno 26enne augura al figlio di soffrire come la sua vittima, donna di Lanciano

( di Giuseppe Pace, ex prof. in Romania) Dopo i raccapriccianti fatti di cronaca successi in Abruzzo nella bella cittadina di Lanciano, dove 4 giovani romeni hanno derubato e ferocemente malmenato e tagliato il lobo ad uno dei due derubati, ho scritto ad un ex collega romeno, oggi anche tenente di polizia. Gli ho chiesto: “da dove viene fuori tanta ferocia in giovanissimi romeni?”. Poiché il colto collega di lingua e letteratura italiana, è divenuto, nei 10 anni trascorsi dalla mia esperienza d’insegnamento in Romania, anche prete ortodosso, mi ha risposto così:”quando si perde Dio si può commettere di tutto”. Poi, su mia insistenza, mi ha inviato un articolo dei media romeni che riporto in parte. In esso si legge che la mamma romena del 26enne, ladro più feroce che ha tagliato un lobo all’orecchio della 69enne moglie del medico di Lanciano, appresa la notizia della cattura ha chiesto che il figlio soffra come ha fatto soffrire la sua vittima. Una mamma coraggiosa e inclemente, mentre la derubata e vilipesa italiana ha perdonato. Anni fa lo stesso collega, Gabriel, mi disse che in Italia la Dottrina Sociale della Chiesa era stata molto più applicata bene che non in Romania quella delle chiese ortodosse, che avevano ben altra storia alle spalle. Pertanto egli riteneva che la mancanza o deficienza romena di associazioni non profit e soprattutto del diffuso altruismo sociale italiano derivasse da ciò. Chissà? Se ciò fosse vero i tre quarti dei 7 e passa miliardi di cittadini planetari c’è da aspettarsi meno di buono degli italiani? Non credo. Indubbiamente però la ferocia dei 4 giovanissimi romeni a Lanciano a stupito e indignato molti italiani. Dalla lettura del media romeno che riporta il fatto di cronaca avvenuto in Italia si evince che il 26enne ha studiato in provincia di Frosinone e conosce benissimo l’italiano parlato. Ma allora ci si chiede:”ma le scuole italiane non sanno evidenziare comportamenti asociali e feroci dell’utente giovanissimo? L’orientamento, svolto da docenti spesso esterni, non ha evidenziato alcunché? Ma leggiamo il media romeno, tradotto in italiano:” Il quarto rumeno che ha partecipato al “massacro” in Italia, detenuto. Quale punizione ha chiesto sua madre. La polizia italiana ha arrestato giovedì sera il quarto rumeno che ha partecipato all’attacco bestiale della villa della coppia italiana. Secondo gli inquirenti italiani, Alexander A., 26 anni, era il capo della banda di truffatori e uno che ho tagliato l’orecchio delle donne di età 69 anni. Il rumeno ha precedenti penali da quando era minorenne, riferisce Il Messaggero. Gli investigatori hanno rilasciato filmati che cattura il momento della cattura tânărului. Potrivit investigatori italiani, Alexander A.,26 anni, era il capo della banda di truffatori e uno che ho tagliato l’orecchio delle donne tra 69 anni. Il rumeno ha precedenti penali da quando era minorenne, riferisce Il Messaggero. Gli investigatori hanno pubblicato il film che cattura il tempo di catturare il giovane. 2 / Caserta loro Appartenente Immagini della cattura alla del quarto e Coniugi banda Che ha rapinato a Lanciano, Martelli. Tradito quando l’uomo prova a vendere l’ orologio della rapina per avere più denaro per fuggire fuori d’Italia pic.twitter.- proseguire Polizia di Stato (@poliziadistato) 27 SETTEMBRE 2018. Al momento dell’arresto della polizia a Caserta, il giovane aveva una falsa patente di guida e cercava di scappare da Lanciano. Fu fermato e identificato dalla polizia allo stadio di Casal di Principe. Solo pochi minuti prima aveva cercato di vendere uno degli orologi rubati dalla famiglia italiana di domenica. Quando ha scoperto che suo figlio è stato catturato, la madre di Alexander ha detto: “Era lui? Allora punisci lui! Deve soffrire come li ha fatti soffrire quelle persone! “Il furto è avvenuto nella villa del chirurgo Carlo Martelli e sua moglie, Niva Bazzan, entrambi di 69 anni. I due furono picchiati con bestialità e la donna italiana Alexandru C. gli tagliò l’orecchio destro. Nel letto d’ospedale dopo il recupero da un trauma, Niva Bazzan donna 69 anni paralizzato per tutta la vita, ha detto, “urlato verso di me e tagliare il mio orecchio, ma perdono!”Alexandru C. proviene dalla contea di Prahova, ma ha trascorso la sua infanzia e adolescenza nella diretta Grecia di Frosinone”. Parla così bene l’italiano, che inizialmente pensava di essere italiano. Eppure a leggere i dati Istat i furti commessi dai cittadini stranieri in Italia sono fisiologici socialmente poiché rappresentano lo 0,8% come anche in altre società nazionali. La percezione, invece, per molti italiani è quella di quei pochi ladri e delinquenti romeni che si mettono in mostra in modo così eclatante. In Romania forse la polizia è più presente per le strade e di notte che da noi? Potrebbe essere. Da noi sono stati bravi a rintracciare i ladri romeni, ma non a prevenirne l’efferata attività antisociale di 4 giovanissimi, cresciuti ed educati dalla scuola italiana. Ricordo che la romena ronda della polizia in borghese era sempre presente per le strade di Deva, a tutte le ore diurne e notturne. Deva, dove ho insegnato 5 anni e dove opera il mio colto ex collega romeno, poliziotto e prete, è una città della Transilvania occidentale con meno di 70mila residenti e con molte scuole e uffici pubblici poiché capoluogo judetiano di Hunedoara.