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Niente paura per i due asteroidi che passeranno vicino alla Terra, ma non è stato sempre così.

(di Giuseppe Pace) Vicino al pianeta Terra, il primo settembre 2017 passa un asteroide, l3122 Florence, e ad ottobre un altro, il “2012cTC4”, ma niente paura, entrambi non faranno alcun graffio alla Terra che ci ospita numerosi, siamo sette miliardi di cui 1,4 in Cina; 1,2 in India e solo 0,6 in Europa. Questo di settembre è il passaggio più ravvicinato dell’asteroide dal 1890 e lo rimarrà fino a dopo il 2500. Florence sarà ben visibile tra la fine di agosto e l’inizio di settembre anche ai piccoli telescopi, per diverse notti, quando attraverserà le costellazioni del Capricorno, Acquario, Delfino e Pesci australi. Solo circa 65 milioni di anni fa la Terra fu colpita da un asteroide, che causò notevole variazione climatica planetaria con la moria dei grandi rettili, ora l’asteroide è sepolto nella penisola dello Yucatàn nel Golfo del Messico. Il passaggio dei due prossimi asteroidi è una notizia che interesserà gli appassionati di astronomia più che di fantascienza. Non capita tutti i giorni, infatti, che un asteroide come “3122 Florence”, passi nei pressi del pianeta Terra. L’incontro, ravvicinato, tra lo stesso corpo celeste e la Terra, è atteso per il primo settembre prossimo. Per l’occasione, il gigantesco pianetino “sfiorerà” la Terra. Ma, niente paura. Gli esperti del settore assicurano che “3122 Florence”, che ha un diametro di circa 4,5 chilometri, non rappresenta alcun pericolo per i circa sette miliardi della specie Homo sapiens, che vivono sulla Terra. Sfreccerà, infatti, ad oltre sette milioni di chilometri di distanza da noi, pari a diciotto volte lo spazio intercorrente tra la Terra e il suo unico satellite, la Luna. Quello del primo settembre non è che il primo incontro ravvicinato tra la Terra e un “grosso” corpo celeste. Nel mese di ottobre, transiterà, nei pressi della Terra, anche “2012cTC4”, anche questo asteroide. Anche i questo caso, nessuna conseguenza. “3122 Florence” impressiona soprattutto per le dimensioni. Prima di questo, tanti gli asteroidi che hanno avuto traiettorie che hanno interessato il nostro Pianeta. Tutti, però, presentavano dimensioni inferiori. A rendere particolare “3122 Folence”, che fu avvistato, per la prima volta il 2 marzo del 1981, da Schelte John Bus, presso l’osservatorio australiano di Siding Spring, solo le sue dimensioni, che testimoniano che il più rosso di tutti. Per il suo passaggio, che si ripeterà solo tra 2.500 anni, sono in febbrile mobilitazione sia gli scienziati della NASA che quelli, professionisti o amatoriali che siano, di tutto il mondo. Parola d’ordine, studiare a fondo il più grosso degli asteroidi conosciuti(per il suo nome, ci si è ispirati alla donna che ha ideato l’infermieristica moderna, Florence Nightingale, alla quale tutti dovremmo essere riconoscenti), prima che ripiombi nel buoi degli spazi siderali, da cui viene. Gli esperti della materi assicurano che il momento più propizio per osservarlo e quello in cui il mastodontico pianetino solcherà le costellazioni dette dei Delfini, del Capricorno, dell’Acquario e dei Pesci australi. In attesa dell’asteroide 2012 TC4, che ‘sfiorerà’ la Terra a ottobre, c’è un altro sasso cosmico che passerà ‘vicino’ al nostro pianeta: è 3122 Florence, che con i suoi 4,4 chilometri di diametro il primo settembre passerà a circa 7 milioni di chilometri dal nostro pianeta. Vista la distanza, non ci sarà alcun rischio per la Terra, precisa la Nasa. La particolarità dell’asteroide è la sua mole. “Anche se molti asteroidi noti sono passati più vicino di quanto farà Florence, tutti sono di dimensioni minori”, commenta Paul Chodas, direttore del Centro per lo studio dei Near-Earth Object (CNEOS) della Nasa al Jet Propulsion Laboratory di Pasadena. “Florence è il più grande asteroide a passare così vicino al nostro pianeta, da quando è iniziato il programma della Nasa per rilevare e tracciare questi oggetti”, continua. Questo incontro relativamente ‘vicino’ offre quindi l’opportunità di studiarlo in modo più ravvicinato. Florence potrebbe essere un eccellente bersaglio per le osservazioni fatte con i radar terrestri, che potrebbero mostrare le sue reali dimensioni, e cogliere anche dettagli della sua superficie. L’asteroide è stato scoperto nel marzo del 1981 da Schelte “Bobby” Bus all’osservatorio Siding Spring in Australia, ed è stato chiamato così in onore di Florence Nightingale, la fondatrice dell’infermieristica moderna. Asteroide 2016Q2A passa a 85mila km dalla terra: ‘A settembre nuova era glaciale’? Appena qualche giorno fa un asteroide è passato ‘vicinissimo’ alla Terra mettendo in allarme gli astrofisici. Cosa potrebbe accadere in futuro? L’asteroide di cui stiamo parlando, 2016Q2A, non è stato notato da nessuna postazione di controllo, ed è passato inosservato finché la sua presenta è stata rilevata dal telescopio SoNEAR dell’osservatorio brasiliano. Proprio uno studioso appassionato dell’Universo, cui piace cercare e identificare il tracciato e la presenza di piccoli asteroidi, ne avrebbe segnalato per primo la presenza. Il passaggio orbitale più vicino alla terra è avvenuto alle 3:24 di domenica 28 e sembrerebbe essere stato l’evento più ravvicinato di questi ultimi anni di osservazione. Come ha spiegato Maura Tombelli, responsabile del team di astrofili Montelupo (osservatorio situato a Montelupo Fiorentino), malgrado l’irrisoria grandezza di alcune decine di metri, se l’asteroide fosse impattato sulla Terra avrebbe potuto causare danni non indifferenti, anche se non devastanti, a secondo del luogo che avrebbe potuto colpire. Questo episodio si potrebbe collegare all’allarme dato dai ricercatori inglesi dell’Università di Southampton, quando sul Mirror apparve la notizia che un asteroide in viaggio verso la Terra avrebbe causato una catastrofe nel mese di settembre. Questo notizia sarebbe in relazione agli studi portati dagli universitari inglesi, grazie a uno strumento ideato per comprendere le conseguenze di un simile evento. Questa relazione dice: “Ne basterebbe solo uno di piccole dimensioni per spazzare via un Paese come l’Inghilterra, e se dovesse cadere in mare, lo tsunami creato potrebbe cancellare intere distese di costa”. La stessa studiosa confermerebbe che la minaccia relativa agli asteroidi non sarebbe da sottovalutare in quanto, la loro devastante potenza, potrebbe veramente riportare il nostro pianeta a una nuova era glaciale; un rischio che sarebbe avvertito, secondo alcuni scienziati, fra la data che va dal 22 al 28 settembre del corrente anno. La NASA smentisce e non fa rivelazioni sulle false notizie che spesso circolano in rete; questo per non ‘seminare’ inutile panico nelle popolazioni già allertate da infiniti articoli sulle imminenti catastrofi che potrebbero colpire il mondo; notizie sempre più aggiornate da date ‘apparentemente’ certe. La NASA ovviamente veglierebbe su di noi insieme a tutti gli astronomi che tengono costantemente la Terra sotto controllo, eppure avverte e conferma che, nel caso un corpo celeste grande 5 km di diametro impattasse con il suolo, si solleverebbe una imponente massa di polvere che porterebbe a una ‘mini’ nuova era glaciale; se invece impattasse sul mare, si avrebbe un’onda gigantesca che causerebbe milioni di morti. Non dimentichiamoci dell’asteroide dello Yucatàn. Secondo l’ipotesi Alvarez del Limite K-T, la penisola dello Yucatán è stato il sito dell’impatto di un antico asteroide che potrebbe aver causato l’estinzione di massa dei dinosauri alla fine del periodo Cretaceo. Il centro del cratere è situato al largo della costa settentrionale della moderna città di Chicxulub. Il termine cintura è talvolta impropriamente utilizzato, per designare la fascia asteroidale più rilevante del sistema solare, la fascia principale che sta tra Marte e Giove. Il sistema planetario del Sole ospita anche una seconda cintura di asteroidi, la fascia di Edgeworth-Kuiperla, localizzata al di là dell’orbita di Nettuno e somigliante di più agli asteroidi del cosmo più lontano dal sistema dove sta la Terra che ospita la vita da 3,6 miliardi di anni. Solo 4 secoli fa Galileo Galilei da Padova scopriva i crateri lunari, le macchie solari, rafforzava il pensiero eliocentrico che era controcorrente, ecc. La specie Homo sapiens è nota come ospite della Terra da soltanto 35 mila anni, mentre è vissuto in modo sedentario con l’addomesticamento di alcuni animali e piante utili e l’organizzazione in polis o città da solo 12 mila anni, che hanno rivoluzionato il principio del dominio della natura sulla cultura, oggi è l’inverso. Oggi la tecnologia digitale dell’Homo sapiens sta rivoluzionando il suo piccolo villaggio in uno globale e dà una mano alla sua dimensione universale più che paesana.