Crea sito

GRAZZANISE: URGONO INTERVENTI DI ASSISTENZA ALLE FASCE DEBOLI

(Raffaele Raimondo) GRAZZANISE Urgono interventi tempestivi e mirati sull’intera gamma dei servizi di sostegno all’intera comunità cittadina, con speciale riguardo alle fasce sociali deboli (poveri, disoccupati, bambini, giovani drop-out, casalinghe, anziani…). Su questa tastiera pare particolarmente solerte il gruppo minoritario di Senso Civico che, peraltro, l’8 luglio scorso ha presentato un’interpellanza e due interrogazioni (fra cui una riguardante obiezioni circa la”presentazione delle domande di assegni di cura a valere sul Fondo per la non autosufficienza” ed i “progetti personalizzati di Vita Indipendente”. Per quanto ne sappiamo, la maggioranza unionista, o (per essa) la predetta assessora, ancora non risponde. Eufemisticamente si può pensare ad una replica che richiede forte elaborazione; in realtà si suppone un certo imbarazzo, almeno cronologico. Bisogna risalire al biennio (2010-2012) del giovane sindaco figlio del predecessore Enrico Parente, per rintracciare analoghe vicende. Perciò torniamo con la mente, ad esempio, al 6 novembre del 2010, allorché scrivemmo «Prosegue forte il braccio di ferro tra maggioranza consiliare svoltista capitanata dal sindaco Pietro Parente ed opposizione guidata da Federico Conte. Le ultime sedute del civico consesso sono infatti andate tutte ben “oltre le righe”. La più recente, svoltasi venerdì 5 novembre, ha confermato, purtroppo, lo stato di “alta tensione” in conseguenza del quale già due giorni prima il gruppo minoritario di Nuovi Orizzonti aveva depositato all’Ufficio Territoriale di Governo un’articolata missiva che si conclude con la pressante richiesta di udienza al dott. Ezio Monaco, Prefetto della Provincia. Al centro della circostanziata istanza la reiterata violazione -secondo i consiglieri firmatari- dei diritti dello stesso gruppo di minoranza: un fermo segnale che sorge da una serie di mancate risposte a ben tre interrogazioni protocollate ai numeri 6042, 6043, 6592 e rivolte al sindaco in carica e, comunque, un segnale che si inserisce anche nel clima locale surriscaldato di fatto da indagini in corso su una controversa opera pubblica e, soprattutto, sulla presunta configurazione di “voto di scambio” risalente proprio alle elezioni comunali del marzo scorso vinte da La Svolta. Le accennate interrogazioni si riferiscono invece, nell’ordine, ad una convenzione firmata o da firmare ai sensi del D.D. 859/2009 (col connesso dubbio intorno all’eventuale revoca di un finanziamento), nonché all’accertamento dell’avvenuta pubblicazione (negli anni passati) del bando per l’utilizzo dei fondi integrativi per canoni di locazione con la relativa stesura della graduatoria degli aventi diritto e, assolutamente non ultima in quanto all’importanza, ad una documentata verifica riguardante l’adempimento degli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08 in materia di “sicurezza e salute nei luoghi di lavoro”. A fronte di queste urgenze di chiarificazione su problemi di vasta portata e di collettivo interesse, il primo cittadino di Grazzanise lascia tuttora la minoranza (e, nel contempo, l’intera popolazione) a secco di fondamentali notizie: di qui, oltre il disappunto, lo sdegno». Non sembri irriverente, nei confronti della neonata Giunta-Gravante, quest’accostamento e, tuttavia, se le funzioni di controllo-stimolo affidate all’opposizione comprendono pure eccessi formali di postulazione, non è detto che i decisori de L’Unione possano concedersi ‘tempi distesi’ mentre la popolazione indigente soffre, come realmente, da lungo tempo, sta avvenendo a Grazzanise un po’ più che altrove. Intanto giunge oggi, 29 luglio, al capolinea il ciclo di cure termali organizzato da Comune per gli anziani: un buon punto di approdo, ma anche la base su cui costruire, al più presto, le iniziative per rimettere ordine e vitalità nel “circolo polivalente per anziani e pensionati”.