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Santa Maria Capua Vetere. IL CARCERE DI S. MARIA C. V. AVRA’ MAI L’ACQUA CORRENTE

(caserta24ore) SANTA MARIA CAPUA VETERE Dal 1996, ossia dall’inizio, la casa circondariale di santa maria capua vetere attende di essere allacciata alla rete idrica. L’istituto, per far fronte al problema idrico, usufruisce di un costosissimo impianto di potabilizzazione che attinge a 2 pozzi di emungimento e, ancora oggi, vengono spesi dall’amministrazione della casa circondariale circa 100.000€ all’anno solo per i costi idrici.
Cio’ influisce in modo negativo sulle condizioni igieniche e sanitarie dei detenuti e sulle loro condizioni minime di vivibilità; problema che va da aggiungersi al sovraffollamento della struttura, che ospita oltre 1000 detenuti, e alla carenza di personale penitenziario, oltre al fatto che il personale di polizia accasermato e in servizio non puo’ usufruire dell’acqua corrente nei mesi estivi. l M5S SMCV ha recentemente richiesto ed ottenuto l’ultimo cronoprogramma relativo ai lavori di realizzazione della condotta idrica per la casa circondariale di Santa Maria C.V. Rispetto al cronoprogramma precedente di aprile 2017, ottenuto a seguito di interrogazione consiliare del 6 luglio 2017, si nota l’ulteriore rinvio in ordine di tempo. Il confronto fra i due cronoprogrammi evidenzia uno slittamento dell’opera da febbraio 2019 ad agosto 2019. Il palleggiamento continuo di responsabilita’ e azioni tra regione e comune ha accumulato al momento un ulteriore ritardo di ben 8 mesi oltre a tutti gli anni oramai che questa vergognosa situazione di emergenza va avanti.  Adesso la responsabilita’e’ nelle mani della nostra amministrazione ma considerando i risultati nulli ottenuti fino ad ora anche sul cronoprogramma per la soluzione dei problemi ambientali abbiamo forti dubbi sulla sua conclusione nei tempi stabiliti.

Intanto poco interessa se i detenuti non hanno la possibilita’ di lavarsi con una certa frequenza o di usufruire di acqua potabile. Il MoVimento 5 stelle continuerà a vigilare e informare sulla questione come già fatto a suo tempo con le interrogazioni e la visita ispettiva alla casa circondariale della Portavoce al Senato, Vilma Moronese avvenuta nel 2013 e che ha aperto gli occhi su questa triste vicenda di incuria e mala gestione della cosa pubblica riservandosi qualsiasi azione in suo potere per far sì che non si accumulino ulteriori ritardi.
Riusciranno i nostri amministratori a completare i lavori prima della scadenza dell’utilizzo dei fondi che è prevista nel 2020 ? Ai posteri l’ardua sentenza!