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Napoli. No ai vitalizi in Consiglio regionale

(Caserta24ore) NAPOLI Vitalizi in Consiglio regionale. Borrelli. La mia battaglia continua. Al lavoro per eliminare doppi vitalizi e reversibilità per risparmiare subito 4 milioni di euro
“La battaglia contro i vitalizi va combattuta in tutte le Istituzioni anche se bisogna tener conto dei possibili rischi derivanti da ricorsi e cause che potrebbero portare danni economici superiori ai benefici”.
Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, da tempo impegnato contro i vitalizi erogati dal Consiglio regionale della Campania come dimostrano le tante proposte di abolizione e riduzione presentate nel corso degli ultimi mesi e la battaglia per rendere pubblici i nomi di chi gode dei vitalizi e l’importo incassato ogni anno.
“Purtroppo ci è stato detto, dagli uffici legislativi, che non possiamo togliere del tutto i vitalizi e quindi ho presentato una proposta, che spero possa avere un ampio sostegno in Consiglio regionale, che prevede l’obbligo, per chi ha più vitalizi perché ha ricoperto più cariche istituzionali, di scegliere quale continuare a percepire e il divieto di reversibilità, tranne casi eccezionali in cui non ci sarebbero fonti di sostentamento per gli eredi degli ex Consiglieri che godono del vitalizio”.

“Al momento il Consiglio regionale spende circa 11 milioni di euro l’anno ed è francamente una cifra sulla quale è giusto intervenire per dare un segnale di sobrietà e rispetto dei soldi pubblici” ha aggiunto Borrelli per il quale “ci sono diversi ex Consiglieri regionali o loro eredi che prendono più di un vitalizio arrivando a percepire centinaia di migliaia di euro all’anno”.
“Solo togliendo le reversibilità risparmieremmo oltre 2,2 milioni annui” sottolinea Borrelli aggiungendo che “altri 1,3 milioni si risparmierebbero obbligando all’opzione sui vitalizi multipli”.
Al momento, stando ai dati del 2017, gli ex consiglieri che hanno incassato più soldi sono stati Amelia Ardias, Antonio Bassolino, Gennaro Mucciolo e Salvatore Ronghi che hanno portato a casa 83.916 euro, mentre il più ‘povero’ è stato Antonio Peluso che, avendo compiuto i 60 anni nel corso del 2017, ha avuto “solo” 19.980 euro. Tra coloro che prendono la reversibilità in quanto eredi di ex Consiglieri regionali, si va da Rita Maria Rosaria Cangiano, vedova dell’ex consigliere Francesco Porcelli, che ha ricevuto 47.952 euro fino ad arrivare a Franca Serao, vedova dell’ex consigliere Antonio Girfatti che ha avuto 7.992 euro per l’ultimo trimestre del 2017, quello successivo alla morte del marito.
Molti i casi eclatanti, come quello di Giuseppe Scalera che incassa tre vitalizi per essere stato Deputato, Senatore e Consigliere regionale. Un tris di vitalizi su cui può contare anche la sorella, Luigia Scalera, che, in quanto moglie di Carmine Mensorio, anch’egli eletto Deputato, Senatore e Consigliere regionale, riceve tre vitalizi come il fratello facendo arrivare nella stessa famiglia ben 6 vitalizi. Il cumulo di tre vitalizi non conosce differenze politiche e, infatti, si va dalla sinistra, con Giovanni Russo Spena, alla destra con Antonio Mazzone.
“Tra l’altro, abbiamo anche introdotto la possibilità di rinunciare, in toto o in parte, al vitalizio, ma a oggi, nessun ex Consigliere ha restituito volontariamente parte o tutto il vitalizio” ha concluso Borrelli sottolineando che “neanche Giovanni Russo Spena che aveva chiesto l’approvazione di una legge che lo permettesse l’ha mai fatto”.