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Santa Maria Capua Vetere. Criticità Istituto penitenziario, rischio forti proteste dei detenuti.

(IlMezzogiorno) Al Signor Provveditore Regione Campania – Napoli Dr Giuseppe MARTONE  pc                                   Al Prefetto di Caserta Dr Raffaele RUBERTO
Alla Direzione Generale Personale e Risorse DAP – Roma Dr Pietro BUFFA
Al Garante Nazionale dei Diritti dei Detenuti – Roma Dr Mauro PALMA
Al Garante dei Diritti dei Detenuti Regione Campania – Napoli Dt.ssa Adriana TOCCO
Oggetto: Criticità Istituto di Santa Maria C.V., rischio forti proteste dei detenuti.
Egr. Signor Provveditore, nella giornata del 27 u.s. si apprende che nell’istituto di S. Maria C.V. si sono susseguiti, oltre ai perpetui black out dell’acqua, calda e  fredda, anche quello dell’energia elettrica, per ben tre volte. Questa situazione è diventata oramai insostenibile, sia per le tensioni che si stanno creando sia per l’ordine e la sicurezza. Apprendiamo notizie dal territorio che i detenuti non tollerano più questa  incresciosa e nefasta situazione che, nega loro tutta una serie di diritti fondamentali sanciti dalla costituzione. “Rumors” indicano il  forte rischio che ci sia la possibilità di estreme forme di protesta da parte della popolazione detenuta, già in evidente stato di

apprensione, non mancherebbe a tutto ciò l’infiltrazione di fazioni criminali locali che cavalcherebbero l’onda del forte stato di  agitazione per loro nefandi tornaconti.  E’ evidente che, le scelte operate fin’ora dall’Amministrazione Penitenziaria per l’Istituto Samaritano, e non solo, stanno portando il  sistema locale al collasso, “de facto”: Sovraffollamento, ci sono circa 1000 detenuti, con il personale a disposizione, sia Poliziotti Penitenziari che operatori penitenziari a tutti i livelli, ordine, sicurezza e trattamento sono continuamente mortificati; Apertura
nuovi reparti (3) che già danno problemi strutturali; Pianta organica inadeguata e personale di Polizia Penitenziaria allo stremo delle forze; Impianti idrici ed elettrici, erano inadeguati e mal funzionanti prima dell’apertura dei nuovi reparti figuriamoci ora con più carichi di lavoro !!! Arcani sono i progetti, gli interventi e le spese che hanno interessato la rete idrico\elettrica, in quanto hanno portato tutt’altro che benefici; Continuo trasferimento di detenuti provenienti da altri Istituti “cd sfollamenti”, per lo più detenuti pericolosi o con problemi psichiatrici, che innescano dinamiche detentive pericolose per la già precaria gestione esistente.Per quanto anzi esposto si chiede urgente intervento affinchè si scongiuri il peggio, sia sanata la struttura detentiva e relativi andamenti, vengano garantiti i diritti fondamentali dei Poliziotti Penitenziari, di tutti gli operatori penitenziari e dei detenuti.
Cordiali Saluti Napoli 28.06.17 Il Segretario Regionale UIL.PA Polizia Penitenziaria