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Itinerari di viaggio. Fuerteventura: Isola delle Canarie

(di Gianluca Parisi). Già solo il nome lascia intendere che nell’isola tira vento forte. Ma Fuerteventura proviene dall’unione di fuerte e ventura, cioè letteralmente forte avventura/rischio, legata alla storia dei pirati che razziavano le coste dell’isola. Ma il vento soffia, eccome! Quasi sempre e non si interrompe mai.
L’aria fresca dell’Atlantico a contatto con quella più calda della costa africana del deserto Sahariano genera la corrente delle Canarie con un moto permanente che va da nord est verso sud ovest investendo in pieno l’arcipelago.
Delle isole Canarie, quella di Furteventura sembra essere un vero e proprio deserto in mezzo al mare: dune nel nord-est (a sud della cittadina turistica di Corralejo), non un ciuffo d’erba, non un albero da legna, non piove mai.
Il vento spazza le poche nuvole e le acque fredde inibiscono l’evaporazione e la conseguente formazione delle nubi.
Il risvolto della medaglia è un clima che assomiglia ad una tarda primavera italiana per tutto l’anno. D’inverno le giornate di sole durano circa 11 ore, (fa buio alle 18:30). D’estate durano 13, 14 ore. Le temperature non scendono mai sotto i 15 gradi e non superano i 25.

Come arrivare a FuerteVentura
La maggior parte delle compagnie aeree low cost europee arriva nel capoluogo Puerto del Rosario che si trova sulla costa che ‘guarda’ l’Africa. La rete di bus è molto sviluppata e copre tutta l’isola. La città più lontana da P.del Rosario è Morro Jable che si trova a sud e ci vogliono 2 ore di bus per raggiungerla, invece per andare a Corralejo a nord ci vogliono 50 minuti. Il biglietto del bus (si paga all’autista) dall’Aeroporto a Puerto del Rosario costa 1,35 euro, da Puerto del Rosario a Corrajelo 3,30 euro, da Corrajelo a El Cotillo 4,25 euro, da Puerto del Rosario a Morro Jable circa 10 euro. Facendo una tessera prepagata si risparmia il 20% (prezzi a dicembre 2013).

antigua_furteventuraLe città
Corralejo è situata nel nord dell’isola e conta circa 13 000 abitanti. C’è il porto commerciale, peschereccio e turistico, da dove partono traghetti che la collegano con le vicine isole. E’ la cittadina battezzata “turistica” dagli europei. Con la crisi economica e relativa diminuzione di arrivi sull’isola, solo su questa cittadina si sono concentrate le attività turistiche dei tour operator, a scapito di altre città come El Cotillo che si trova a ovest. Altre città sulla costa sono Gran Tarajal a est con sabbia vulcanica, una baia protetta e la caratteristica sabbia nera che al sole diventa davvero bollente, poi c’è Morro Jable che invece fa parte di una lunga catena di spiagge naturali di sabbia bianca e Gran Tarajal è la terza cittadina di FuerteVentura con 7.000 abitanti. Caleta de Fuste a pochi km dall’aeroporto è un insediamento turistico.
Nell’entroterra Betancuria  con appena 685 abitanti è stato il primo nucleo abitato fondato nel 1405 dai primi colonizzatori. E’ stata capoluogo dell’isola fino al 1834. La chiesa di Santa Maria è stata consacrata a cattedrale nel 1426. Nella cittadina è presente un museo. Antigua, Pajara, Tuneje, La Oliva sono altri piccoli centri dell’entroterra.

Puerto del Rosario con 21.300 abitanti è sede di tutti gli organi governativi, comprende tutti gli uffici principali, l’ospedale e gli istituti scolastici superiori. Dislocato per l’intera cittadina è il Parque Escultorico, un museo all’aria aperta composto da circa 50 statue, collocate in vari punti e quartieri, sculture di varie foggie e stili. Il museo-casa del primo esilio del poeta Miguel de Unamuno è ubicato in centro città mentre alla “casa dell cultura” si svolgono mostre, rappresentazioni teatrali e concerti. Salendo verso la collina superiore c’è il deposito dei bus (la guagua) e un vasto spazio è dedicato al mercato dei prodotti agro/alimentari dell’isola, dove contadini e pescatori conferiscono i loro prodotti.

Vivere a Fuerteventura
Per chi si accontenta di poco, di ritmi lenti, ma di tanto sole l’isola è l’ideale. Nei paesi dell’entroterra è possibile affittare monolocali a 200, 250 euro comprensivi di energia elettrica. Gli spostamenti con i bus sono buoni e si può fare a meno della macchina. I riscaldamenti non servono, così come l’aria condizionata. Nel centro commerciale di Puerto del Rosario si trovano tutti i prodotti alimentari presenti in Europa a prezzi anche più bassi.
Negli ultimi anni è diminuito il flusso turistico di stranieri facoltosi del centro nord Europa a svernare negli insediamenti turistici, ma è aumentato quello di persone che si trasferiscono a vivere nell’isola. Pensionati non troppo anziani (spesso italiani) se ne contano parecchi.

Il Serf
Il termine più utilizzato dai surfisti per indicare le Canarie è quello di Hawaii dell’Oceano Atlantico, infatti come queste ultime hanno due stagioni serfistiche, una invernale con grosse swell da nord che colpiscono violentemente la North-shore ed una estiva con swell più contenute che impattano invece la South-shore. L’inverno è sicuramente la stagione migliore per il surf, specialmente da novembre a marzo, perché le onde sono più frequenti, più grandi, più regolari e il vento è spesso off-shore e soprattutto meno violento che nel resto dell’anno. L’altezza media delle onde è in genere intorno ai due metri, ma in inverno non sono rare swell da Nord di quattro/cinque metri.

Lavorare a Fuerteventura
L’agricoltura è praticamente sparita da un decennio a questa parte, sono pochissime le serre dove vengono coltivati i prodotti agricoli a differenza dell’isola di Gran Canaria dove l’agricoltura è fonte primaria. Tutta l’attività lavorativa a Fuerteventura si basa sul turismo (ristorazione, noleggio auto, fitti/vendita appartamenti) o su servizi alla persona per la permanenza di anziani su medi lunghi periodi.