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Itinerari di viaggio. Belgrado center city può essere visitata a piedi

belgradoCittà slava tra le più grandi dei Balcani occidentali, sorge nella confluenza del fiume Sava al Danubio. Il centro della città è elevato rispetto ai fiumi di circa 150 metri. L’Aeroporto internazionale “Nicola Tesla” si trova a circa 40 minuti di autobus (il 72) dal centro città, 15 km circa. Il biglietto può essere acquistato in vettura con una piccola maggiorazione compresa nel prezzo di 150 dinari (meno di 1 euro e mezzo). La Serbia non fa parte dell’Unione Europea e ha quindi una propria moneta, ma accettano volentieri anche l’euro, anche se non è consentito dalla legge, il cambio non ufficiale è 1 euro = 120 dinari.

Con 30 dinari si compra un giornale, con 100 un panino, la qualità della vita rapportato al costo della vita è tre volte inferiore rispetto ad una città del Sud Italia. Gli stipendi sono in media di 30.000 dinari, meno di 300 euro. Ovviamente ci sono anche pochi che guadagnano molto di più e la corruzione è alta quasi come in Italia. La mancata adesione all’UE si manifesta in uno scarso sviluppo economico a differenza di altre nazioni slave che pur essendo membri dell’UE (vedi Romania, Croazia, Lituania, Polonia…) non hanno aderito alla moneta unica e vivono, nonostante la crisi, un periodo di sviluppo economico grazie alle rimesse dei loro immigrati. L’etnia predominante è quella slava con tratti somatici scuri, la periferia di Belgrado, da 1 milione e 600mila abitanti, sembra essere un grande campo Rom come quelli delle periferie delle città italiane. Questa periferia ogni giorno invade Belgrado. La città sembra distante migliaia di km dallla vicina Timisoara (rumena ma ungherese di cultura) o dalle città della costa croate.

Il centro della città può essere visitato anche a piedi, ma bisogna avere un minimo di allenamento. Dal Forte di Belgrado, che sovrasta la confluenza dei due fiumi, fino al tempio ortodosso di st. Sava sono circa 4 km. Nel mezzo la ‘rampa” del city center, il Parlamento (l’assemblea nazionale), il Municipio (l’assemblea cittadina), la chiesa di San Marco, il palazzo presidenziale e il più alto palazzo di Belgrado sede di uffici ministeriali.
Scendere fin agli argini dei fiumi, mette a dura prova i polpacci dei meno allenati, ma ne vale la pena, visto che la vita notturna estiva è tutta lì, dove gli abitanti di Belgrado e i turisti cercano refrigerio fuggendo dalla calura estiva di un clima che assomiglia a quello di una calda estate milanese. (Gianluca Parisi)