Crea sito

NO ALLA 194, I BAMBINI MAI NATI A CAUSA DI QUESTA LEGGE SONO SEI MILIONI.

(Caserta24ore) MATTIA BRANCO “Quarant’anni e sentirli tutti. È proprio il caso di dirlo a proposito della legge 194 del 1978 che ha introdotto l’aborto nell’ordinamento giuridico italiano. I bambini mai nati a causa di questa legge, infatti, sono quasi sei milioni. Un numero che si avvicina alla somma della popolazione residente nelle prime quattro città più popolose del Belpaese”. Così scrivevamo sul numero Voglio Vivere di marzo e così ribadiamo oggi a 40 anni esatti da quel nefasto giorno. La legge 194 sull’aborto venne infatti introdotta nel nostro ordinamento giuridico il 22 maggio del 1978.Sei milioni di vite spezzate, un numero impressionante, che insieme a migliaia di italiani, sabato scorso 19 maggio, abbiamo voluto ricordare alla Marcia Nazionale per la Vita. Giunta alla sua VIII edizione, questa manifestazione è ormai il più importante evento pro life italiano. “Non vogliamo far passare questo anniversario – ha detto dal palco Virginia Coda Nunziante, presidente della Marcia per la Vita – senza chiedere di abrogare la legge 194 e, in attesa che si arrivi a questo, di togliere immediatamente dalla spesa pubblica i 2-300 milioni di euro che ogni anno sono dedicati ad uccidere i nostri bambini ”.Per una mera coincidenza, appena poche ore prima, era giunta dagli Stati Uniti d’America la notizia che l’amministrazione Trump aveva avviato l’iter per tagliare i fondi federali alle cliniche che praticano o suggeriscono l’aborto. Le leggi da sole, però, non bastano. Bisogna anche e soprattutto combattere un’immane battaglia culturale per cambiare i cuori .Ecco, perché, per essere fedeli alla nostra missione, insieme a Pro Vita e ad altre realtà pro life italiane, abbiamo lanciato lunedì scorso una mega campagna nazionale, forse la più grande campagna pro life nella storia d’Italia! Da lunedì 21 maggio, infatti, numerosi Camion vela hanno iniziato a girare in 100 Province della penisola per ricordare una verità scomoda: con l’aborto muore sempre almeno un essere umano.