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AVERSA. A proposito del primo matrimonio “trans”

(da Tommaso Tartaglione) AVERSA Se volete conoscere un politico intraprendente in provincia di Caserta andate ad Aversa. Si tratta di Federica Turco che nel 2016, a soli 24 anni, appena eletta per la prima volta consigliere comunale è stata fatta vicesindaco di una città di 53.000 abitanti.  Meno di un anno fa, in una serata estiva in via del Seggio ad Aversa, mentre sorseggiavamo insieme un cockatil (e posso citare locale e testimoni), disse con decisione e sicurezza che, in quanto cattolica, la pensava esattamente come la Chiesa, e quindi come me, sulle unioni civili. Ora  la considerazione sociale che deriva da una carica così prestigiosa le avrà fatto cambiare idea. Ieri 27 aprile ha voluto “celebrare” – addirittura nella sala consiliare del Comune di Aversa – il primo matrimonio civile tra un uomo  e un altro uomo vestito da donna. La cosa che rende Federica Turco  una ragazza intraprendente non solo è stata la sua  volontà di sostituire il sindaco De Cristofaro  ma anche quella di rilasciare a Il Mattino questa intervista: «Siamo orgogliosi di essere il primo Comune in Italia ad ospitare il matrimonio tra un trans e il suo compagno».
È risaputo che la giovinezza è l’età degli ideali forti per cui combattere, invece la politica sembra aver fatto cambiare opinione a Federica Turco a soli 25 anni.  Ora cosa penserà il vescovo di Aversa mons. Angelo Spinillo?