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Roma. All’Hotel Ergife la Conferenza per il Coordinamento del sistema nazionale di valutazione della scuola

(ilMezzogiorno) ROMA. Presenti i presidenti dell’INVALSI,dell’INDIRE e il delegato degli ispettori
Si è riunita lunedì pomeriggio all’Hotel Ergife di Roma la Conferenza per il Coordinamento funzionale del sistema nazionale di Valutazione, costituita dalla Presidente dell’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del sistema di Istruzione e Formazione), prof.ssa Anna Maria Ajello, dal Presidente dell’INDIRE (l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) il professor Giovanni Biondi e dal Dirigente tecnico Ettore Acerra, in rappresentanza del contingente ispettivo del Ministero. L’occasione è stata la presentazione della settimana di formazione degli esperti di valutazione dell’Invalsi, (art. 4 comma 2 del dpr 80/201, in calendario dal 27 novembre al 1 dicembre prossimo. “La valutazione – ha spiegato la Presidente dell’Invalsi – deve portare al miglioramento degli apprendimenti. E’ la prima volta che l’amministrazione scolastica dà la responsabilità della valutazione alla stessa scuola, perché sono le stesse scuole ad individuare i traguardi da raggiungere. Più si diffonde l’idea della valutazione, più cresce il miglioramento. L’ispettore Ettore Acerra, in rappresentanza degli ispettori che coordinano i Nuclei Esterni di Valutazione, ha ribadito che la valutazione non serve se non porta al miglioramento. La valutazione parte dal Rapporto di Autovalutazione e termina con le visite di restituzione dei dati da parte dei Nuclei esterni di Valutazione. Il prof. Biondi dell’Indire, infine, ha spiegato che il Sistema Nazionale di valutazione si basa soprattutto sul sistema di valutazione esterna delle scuole. La fotografia delle scuole deve essere fatta dall’esterni. L’Autovalutazione è una pratica scontata, la valutazione vera e propria la fa il Nucleo di Valutazione esterna. L’importante, infatti, è la restituzione esterna che avvia i processi di miglioramento Un miglioramento a due velocità: quello relativo alla singola scuola con le situazioni contingenti e locali, e quello relativo all’aspetto generale di innovazione di tutta la scuola italiana dove deve avvenire il passaggio da un sistema fondato sulle conoscenze ad un sistema fondato sulle competenze. Deve avvenire il passaggio dal modello ottocentesco della lezione frontale di trasmissione del sapere e del libro di testo ad un processo di innovazione fondato sulle competenze. nella scuola, infatti, oggi i programmi non ci sono più ciò nonostante non sono pochi i docenti che sono convinti che ci sono ancora.