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Bologna. A Bologna non si può pregare in pubblico. Rinviata la 9 ore di preghiera per la Vita

(Paolo Mesolella) Questa mattina di sabato (?) 28-11-2015 dalla QUESTURA DI BOLOGNA è arrivata la comunicazione dello spostamento della 9 ore per la vita prevista per il 12 dicembre prossimo (e richiesta da sei mesi) davanti all’ospedale. E come se non bastasse sono state presentate molte difficoltà per raggiungere un accordo con gli organizzatori dell’evento PER UNA QUALSIASI ALTRA DATA : E’ proprio il caso di chiedersi: Ma a Bologna si può pregare in pubblico? Non solo: la città felsinea è l’unica in Italia in cui viene negata la possibilità di pregare all’esterno di un ospedale, come è stato ribadito stamane agli organizzatori dell’evento, e dove risulta alquanto arduo se non impossibile trovare una data in cui svolgere una 9 ore di preghiera contro la legge 194 e la legalizzazione dell’aborto volontario, a motivo di sistematiche ragioni di ordine pubblico, non certo imputabili a persone pacifiche che pregano. Ma non bisogna scoraggiarsi nel difendere i propri diritti a manifestare pacificamente le proprie idee e soprattutto dei più indifesi, come sono i nascituri. Ci ha comunicato l’Avv. Pietro Guerini – Presidente nazionale comitato no194 e dell’omonima associazione:”Vi aggiornerò sugli sviluppi a metà della prossima settimana , quando , nonostante le enormi difficoltà che ci vengano frapposte , conto di poter indicare luogo , data ed ora dell’evento , ad affermazione dei diritti tutelati dagli artt. 17,19 e 21 della costituzione”. Forza avvocato, nessuna città, nemmeno Bologna, può reprimere la nostra libertà ad esprimere il proprio pensiero, soprattutto se ci sta di mezzo la vita umana.