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L’ORRORE DELLA PEDOFILIA IN ITALIA E NEL MONDO

Bambini senza padre(Gianluca Martone) Uno dei mali attuali maggiormente diffusi non soltanto nel nostro Paese, ma in tutto il mondo è certamente quello della pedofilia, problematica che sta assumendo contorni sempre piu’ drammatici.
Lo scorso 9 gennaio 2015, è stato pubblicato un agghiacciante comunicato stampa dall’associazione “Meter Onlus” di don Fortunato di Noto, che recitava testualmente.“L’attenzione dei media di tutto il mondo, compresi quelli italiani, è tutta rivolta alla caccia all’uomo in Francia dopo la strage al giornale satirico Charlie Hebdo. Ma purtroppo in Italia in ogni momento c’è da stare altrettanto preoccupati. Ci sono stati ben “30.249 utenti della rete, in 16 ore (in costante aumento) che hanno visitato, visionato, scaricato video con neonati abusati sessualmente. Inquietante, angosciante …. 41 neonati! Anche questo, è un attacco criminale contro l’umanità”. “Io sono quel neonato”, ha affermato don Di Noto. Dal 1986 Meter è attiva contro la pedofilia, lo sfruttamento dei minori e difende i diritti dei bambini. Tra gli obiettivi ha quello di educare alla cultura dell’infanzia, di prevenire abusi e maltrattamenti, e progettare interventi mirati di aiuto concreto alle vittime degli abusi sessuali, attuando la Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989. In tal senso, l’associazione si erge sulla convinzione che non basta la repressione, demandata alle sole forze di polizia, per stroncare il turpe commercio di minori nel mondo. Ci vuole anche una rete capillare di persone competenti e motivate, capaci di collegarsi con la società in cui vivono, perché si crei una mentalità di vigilanza, di sostegno e protezione dell’infanzia come tale, rendendo l’abuso, e l’omertà che lo copre con i suoi paludosi silenzi, un crimine insopportabile per la coscienza collettiva. Inoltre gestisce un servizio di monitoraggio continuo della Rete per scovare e segnalare i pedofili”.Lo scorso 27 dicembre 2014, l’agenzia giornalista Fanpage.it ha pubblicato un drammatico resoconto del consumo di materiale pedopornografico durante le festività natalizie.

“Nella notte fra il 24 e il 25 dicembre sono state oltre mille le vittime di pedofilia coinvolte, numerosi i neonati. Più di duemila foto e 233 video pedopornografici per un totale di 26 segnalazioni. Solo nella notte di Natale. Sono le “sconvolgenti” cifre degli interventi che l’associazione Meter Onlus consegna alla Polizia postale. Cifre che evidenziano, secondo Meter, come non sia stata “minimamente interrotta” nemmeno a Natale “la produzione e la diffusione di così tanto infame materiale. Per don Fortunato Di Noto, presidente di Meter, “ormai i pedofili non si fanno scrupolo di nulla: ostentano le loro vittime come veri e propri trofei di caccia”. Ma non demorde: “C’è speranza di combattere ancora: noi non rinunciamo, malgrado le nostre enormi difficoltà economiche che spesso rallentano l’azione”. Don Di Noto, che ha messo l’accento su come i trafficanti e gli sfruttatori dei bambini “siano in aumento”, ha affermato: “Alla vigilia della Festa dei Santi Innocenti non possiamo non rivolgere lo sguardo e la nostra attenzione a queste vittime innocenti della perversione sessuale umana, che li hanno resi i nuovi schiavi di questa società, spesso distratta e narcotizzata, che reagisce a rilento al male che subiscono i bambini”. Quello che sta per chiudersi, rileva Meter, è stato “l’annus horribilis per i bambini, uccisi dai genitori, torturati da coetanei e adulti, adescati online e violati nella loro intimità, venduti come schiavi. Una brutalità grave e devastante che ha coinvolto migliaia di migliaia di minori”.
In una recente intervista rilasciata lo scorso 19 luglio 2015 al quotidiano online newsicilia.it, don Fortunato Di Noto ha analizzato la drammaticità di questa gravissima piaga sociale, mai cosi diffusa.
“Denuncio, denunciamo, e denunceremo chiunque offenda, abusi, violi, maltratti e trascuri un piccoli, un debole, un vulnerabile. Lo chiede il Vangelo e la grande e feconda tradizione profetica e della viva e vera predicazione di Gesù e della comunità credente e redenta cristiana. Dovere morale o giuridico? La denuncia non è contro il Vangelo. Dico questo perché, dopo 25 anni di denunce, mi è stato detto che un cristiano, un prete e un vescovo non sono ‘obbligati’. Per esperienza dichiaro che la denuncia ha salvato tante persone. Non solo denuncia ma accompagnamento della vittima, della famiglia e se si prospettasse anche la possibilità per il reo: giustizia, accompagnamento e guarigione. Le nuove forme di schiavitù, in primis la pedofilia e a seguire lo sfruttamento dei minori, il traffico di esseri umani, lavoro forzato, prostituzione, commercio di organi sono crimini gravissimi, una piaga nel corpo dell’umanità contemporanea. Devono essere denunciati con fermezza e senza indietreggiare di un passo, a rischio dell’incolumità personale o ‘strutturale’ di chi denuncia. Come non alzare la voce, come sottomettersi al silenzio connivente dietro un obbligo o non obbligo giuridico? Papa Francesco e prima Benedetto XVI hanno più volte esortato – senza tanti preconcetti o autodifese – che seguendo il messaggio di redenzione del Signore, siamo chiamati a denunciare e a combattere “questo nuovo male”. Omettere una denuncia, quando vera e riscontrabile, non aiuta nessuno. Non favorisce la consapevolezza del male e consente che il male proliferi e si diffonda. Si vuole occultare perché scandaloso, «politicamente e religiosamente scorretto». L’autorevolezza delle parole di Papa Francesco – che superano le considerazioni che potrebbe essere sviluppate – sono una rivoluzione culturale, un monito e una indicativa prassi per chi è vittima e per chi deve tutelare le vittime. Il Papa non si è tirato indietro nel dire che bisogna “denunciare”, infatti diceva che: si dovrebbe cercare le modalità più idonee per penalizzare quanti si rendono complici di questo mercato disumano. Deve aumentare la conoscenza delle autorità civili per questa tragedia che costituisce un regresso dell’umanità. Tante volte queste nuove forme di schiavitù sono protette dalle istituzioni che devono difendere la popolazione da questi crimini (cfr. Discorso alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali dedicata alla tratta di persone, 18 aprile 2015). Non solo queste nuove forme di schiavitù sono protette e nascoste dalle istituzioni civili, ma anche da quelle religiose. La storia recente riguardo allo scandalo della pedofilia ha confermato, tristemente, questa tendenza. L’esperienza di chi è dalla parte delle vittime ha dimostrato che, se non denunciamo e segnaliamo con “forza sovversiva” – nonostante il tentativo del ‘clan’ di soffocare lo scandalo, di censurare l’accaduto – qualcuno a nome di Dio, si fa carico di rompere il silenzio e di narrare le storie di abusi che sono nella società soffocate dal ‘potere’.
I perdenti della storia, chi non ha voce, immaginate i neonati abusati (non solo sessualmente): hanno trovato ospitalità nella Bibbia e le loro storie sono già stati raccolte e raccontate per indicarci una strada possibile e percorribile: le storie di abusi anche se sommersi hanno una forza sovversiva anche se sembra che si censurino. Non parlarne per non creare scandalo. Che negativa prospettiva nell’abominio che i piccoli subiscono. Dio, in Gesù Cristo, suo figlio è garante e difensore del grido soffocato degli innocenti. Forse lo dimentichiamo tante volte. In primis, c’è il rischio che lo dimenticano chi è chiamato a svolgere un ufficio (un servizio) nei confronti del piccolo popolo. Forse dimentichiamo che dobbiamo essere capaci di strappare all’oblio le testimonianze scomode e non rimuoverle per ‘dormire sonni tranquilli’.Non dormo da decine d’anni. E continuerò a denunciare perché voglio essere fedele al Vangelo per morire con la gioia di averne salvato almeno uno di quei piccoli violati. Di averlo liberato dalla schiavitù. E di ammonire, chi ha compiuto simili abomini, che se lo chiede c’è anche per lui una redenzione, un riscatto… una vita nuova”.Nonostante questo lodevole impegno da parte dell’associazione “Meter Onlus”, la deriva della pedofilia sembra inarrestabile, a causa anche di normative assurde, squallide e orribili, che mirerebbero a legalizzala in tutti gli Stati europei, com’è stato di recente è stato reso noto su LifeSiteNews.
“ Il Governo Tedesco promuove la pubblicazione di “Pedofilia incestuosa come educazione al sesso sano”. Micheal O’Brien, autore che ha studiato la crisi della cultura occidentale dice che questo “intervento dello Stato tedesco nella vita familiare costituisce un nuovo livello di auto-distruzione”.Opuscoletti da una filiale del ministero del governo tedesco per la Famiglia incoraggiano i genitori a massaggiare sessualmente i loro bambini di 1-3 anni di età. Due opuscoli di 40 pagine intitolati “Amore, Corpo e Gioco del Dottore” dal Centro di Educazione alla Salute della Germania Federale (Bundeszentrale für gesundheitliche Aufklärung – BZgA) che sono indirizzati a genitori – il primo orientato ai bambini di 1-3 anni e l’altro ai bambini di 4-6 anni di età. “I padri non dedicano sufficiente attenzione al clitoride e alla vagina delle loro figlie. Le loro carezze troppo raramente riguardano queste regioni, mentre questo è il solo modo in cui le ragazze possono sviluppare un senso di orgoglio per il proprio sesso”, recita l’opuscolo riguardante i bambini di 1-3 anni. Gli autori razionalizzano, “Il bambino tocca tutte le parti del corpo del padre, a volte eccitandolo. Il padre dovrebbe fare lo stesso”. L’Autore e conferenziere canadese Michael O’Brien che ha scritto e parlato a lungo della crisi della cultura in Occidente ha parlato a LifeSiteNews.com circa lo sconvolgente ed estremamente inquietante fenomeno. Si tratta, ha detto, “di incesto – incoraggiato dallo Stato, cosa che nelle società più civili è un crimine”. [Questo] sviluppo è, un naturale risultato del rifiuto dell’ordine morale giudaico-cristiano. “La rivoluzione sociale imposta che ha travolto il mondo occidentale sta muovendo verso una nuova fase che emana come le logiche conseguenze della sua visione di valore dell’uomo”. “Si tratta semplicemente di obbedire alla sua filosofia rigorosamente materialista dell’uomo. Se l’uomo non è altro che una creatura creata per il piacere o per il potere. Se egli non è altro che una cellula dell’organismo sociale, allora non ci sono norme morali, non ci sono verità psicologiche, non ci sono verità spirituali in grado di confutare la ‘volontà di potenza’ e la ‘volontà di piacere’”
L’opuscolo consiglia ai genitori di consentire bambini “masturbazione illimitata” eccetto in caso di evidente danno fisico. Si avverte: “I bambini devono imparare che non esiste una cosa come parti vergognose del corpo. Il corpo è una casa, di cui si dovrebbe essere orgogliosi”. Per i 4-6 anni, l’opuscolo raccomanda di insegnare ai bambini i movimenti di copulazione. Un altro prodotto della BZgA è un libro di canzoni destinato ai bambini dai quattro anni e un po’ più grandicelli, che include diversi brani che “sposano” la masturbazione. Il libro di canzoni dal titolo “Naso, pancia e sedere”comprende una canzone con le parole seguenti: “Quando mi tocco il corpo, scopro quello che ho. Ho una vagina, perché io sono una ragazza. La vagina non è solo per fare la pipì… Quando la tocco, sento un piacevole formicolio”. “La posizione più profonda e più saggia della maggior parte delle civiltà ha riconosciuto che i bambini hanno bisogno di un periodo di innocenza”, ha commentato O’Brien. “Ora lo Stato, lo Stato Tedesco, sta incoraggiando la distruzione di questo stato di innocenza”, ha aggiunto. “Questo è coerente con la filosofia materialista che vede tutte le norme morali e tutte le verità sulla natura umana come repressive. Il piacere e il loro concetto distorto di libertà sono i loro soli principi guida”.Secondo il quotidiano polacco Rzeczpospolita, l’opuscoletto BZgA è una lettura obbligatoria in nove regioni tedesche. E’ utilizzato per la formazione degli insegnanti degli asili nido, della scuola materna e di scuola elementare. Paradossalmente è raccomandato da molte organizzazioni che ufficialmente combattono la pedofilia, come il Kunderschutzbund tedesco. BZgA invia milioni di copie dell’opuscoletto ogni anno.”Una società come quella della Germania che è già in forte declino, anzi in degenerazione, erediterà solo il vortice della violenza e livelli ulteriori di degrado del proprio popolo. E’ accaduto prima in Germania. E’ accaduto in altre nazioni. Diverse cause, ma la stessa dinamica, il rifiuto dell’ordine morale dell’universo creato sfocia nel male radicale. L’intervento dello Stato tedesco nella vita familiare è un nuovo livello di auto-distruzione”. Rzeczpospolita riferisce che il Eckhardt Scheffer di BZgA ha affermato che prima di rilasciare il manuale l’organizzazione ha consultato genitori, educatori e psicologi infantili, il 93% dei quali ha dato una valutazione positiva. Anche per una nazione occidentale, cartelloni pubblicitari della Germania e spot televisivi sono ai limiti della pornografia pubblica. L’anno scorso LifeSiteNews.com ha riferito che un teen magazine molto popolare in Germania pubblica foto di adolescenti nude in posizioni sessuali che in quasi ogni altra nazione sarebbero pornografia infantile illegale. Con una licenziosità quale nuova morale del sistema secolare materialista ed una scuola domestica quale pratica vietata, i genitori in Germania potrebbero ben chiedersi cosa ci sarà nella pubblica istruzione. “Saranno quei bambini che non sono liberati dai loro genitori, ad avere classi speciali nelle loro scuole dove sono stati introdotti a queste pratiche?”, ha chiesto retoricamente O’Brien. “Se lo Stato interviene in questo modo, cosa non volete che vi intervenga?” O’Brien ha concluso i suoi commenti citando G.K. Chesterton: “Quando gli uomini smettono di credere in Dio, essi alla fine non credono in nulla, essi diventano capaci di credere qualsiasi cosa”. a cura della Manif Pour Tous Palermo”.Ad aggravare questo quadro già ampiamente fosco, ha contribuito anche una decisione shock degli psichiatri americani, che hanno praticamente sdoganato la pedofilia, trasformandola “da malattia ad orientamento sessuale”, riportata dal giornalista Meotti del “Corriere della Sera”.“La stampa conservatrice parla già di “mainstreaming della pedofilia”, della sua definitiva normalizzazione. I liberal più militanti esultano per la “destigmatizzazione della pedofilia”. E’ successo che l’Associazione degli psichiatri americani, una delle più importanti associazioni scientifiche del mondo, ha modificato nel suo ultimo manuale la linea sulla pedofilia: non più “disordine” ma “orientamento” come gli altri. In sostanza, le “attenzioni” degli adulti nei confronti dei bambini non sono più considerate un “disturbo”. La decisione è stata subito denunciata dall’Associazione della famiglia americana e va a completare un ciclo di ripensamenti della pedofilia cominciato negli anni Cinquanta. Una sorta di evoluzione linguistica che indica però una trasformazione culturale. Nel precedente “Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders”, una specie di “bibbia” occidentale per gli psichiatri, il manuale usato per i trattamenti psichiatrici e che si prefigge l’obiettivo di “fornire alla comunità psichiatrica internazionale un linguaggio comune sui disturbi mentali basato sull’evidenza scientifica”, la pedofilia era stata declassata da “malattia” a “disordine”, a un “orientamento sessuale o dichiarazione di preferenza sessuale senza consumazione”. Adesso l’Apa, a tredici anni di distanza dall’ultima revisione del testo, fa un passo ulteriore: “Come l’Apa dichiarò negli anni Settanta che l’omosessualità era un orientamento sotto la forte pressione degli attivisti omosessuali, così ora sotto la pressione degli attivisti pedofili ha dichiarato che il desiderio sessuale verso i bambini è un orientamento”, denuncia l’Associazione cattolica. Nel precedente manuale, a cui hanno lavorato oltre mille esperti in psichiatria, psicologia, assistenza sociale, pediatria e neurologia, si considerava “disordine mentale” quello di un molestatore di bambini, se la sua azione “causa sofferenze clinicamente significative o disagi nelle aree sociali, occupazionali o in altri importanti campi”. La pedofilia viene definita “amore intergenerazionale”. Una trasformazione avvenuta sotto la spinta degli studi di Alfred Kinsey, il guru della rivoluzione sessuale occidentale che ha ispirato molti studi psichiatrici in campo sessuale. Nel suo secondo “Rapporto” c’è un paragrafo intitolato “Contatti nell’età prepubere con maschi adulti”, nel quale vengono descritti rapporti sessuali tra adulti e bambini: “E’ difficile capire per quale ragione una bambina, a meno che non sia condizionata dall’educazione, dovrebbe turbarsi quando le vengono toccati i genitali, oppure turbarsi vedendo i genitali di altre persone, o nell’avere contatti sessuali ancora più specifici”. Già nel 1998 il prestigioso Bollettino di psichiatria aveva pubblicato uno studio di tre professori (Bruce Rand della Temple University, Philip Tromovitch della Università della Pennsylvania e Robert Bauserman della Università del Michigan) che per la prima volta ridefinivano l’espressione e il significato di “abuso sessuale sui bambini”. Si legge nel volume che “questi studi dimostrano che le esperienze sofferte da bambini, sia maschi che femmine, che hanno avuto abusi sessuali sembrano abbastanza moderate. Essi asseriscono inoltre che l’abuso sessuale su un bambino non necessariamente produce conseguenze negative di lunga durata”. Dopo le accuse questa settimana di aver normalizzato la pedofilia, l’Associazione degli psichiatri ha detto che rettificherà il nuovo manuale, distinguendo stavolta fra “pedofilia e disordine pedofiliaco”. Se la seconda resta una patologia psichiatrica, la prima diventerà “un orientamento normale della sessualità umana”. Il discrimine è nella mano che accarezza? Sofismi da parte di chi per anni, nelle aule dei tribunali americani e sui media, ha scatenato la caccia alla chiesa cattolica a suon di psichiatri-testimoni e che adesso considera la pedofilia al pari di ogni altro comportamento sessuale. D’altronde questa è la forza di chi scrive i manuali scientifici: un disturbo psichiatrico non esiste se non c’è nel manuale degli psichiatri americani. E’ il potere di scrivere, letteralmente, la realtà”.
Questa sconvolgente situazione è stata anche confermata da una recente intervista rilasciata sul quotidiano “Libero” da Paolo Bovi, l’ex fonico dei Modà, il quale ha affermato.
“”Sono ammalato di pedofilia: l’ho capito quando per la prima volta alle superiori ho sentito quella parola e l’ho cercata sul vocabolario”. Questa la drammatica confessione di Paolo Bovi, l’ex fonico dei Modà, messa nero su bianco in una lettera inviata lo scorso 13 marzo ai suoi genitori, prima di tentare il suicidio dopo aver subito una condanna a cinque anni e mezzo per molestie sessuali su quattro ragazzi tra i 14 e i 16 anni, condanna inflitta lo scorso 10 ottobre. Bovi continua: “Sono malato da tantissimo tempo, per quello che riesco a ricordare già dalle scuole medie”. Le lettera è stata ritrovata a marzo nella casa del fratello, ed è stata riportata nelle motivazioni della sentenza emessa dal gup di Milano, Franco Cantù Rajnoldi. “Sono sempre stato un bambino sensibile – ha cosi continuato-, dolce e sincero, ed ho sempre creduto che ogni cosa che dicevano papà e mamma erano la verità. Per me quello che mi dicevano i miei genitori era la cosa più importante – conclude -. Sono sempre stato buono e volevo conoscere il mondo come tutti”. Bovi, inoltre, ha recentemente subito un’altra condanna per aver manomesso il braccialetto elettronico mentre si trovava agli arresti domiciliari. Come detto, dopo aver scritto la lettera, si allontanò da casa e tentò il suicidio nella sala in cui provava con i Modà, a Cernusco sul Naviglio, in prinvica di Milano. Fu proprio il segnale del braccialetto dei carabinieri che consentì ai carabinieri di raggiungerlo e di salvarlo”.Cosa si puo’ fare dinanzi a questa deriva? Occorre recuperare il coraggio dei Santi, come il Beato Pier Giorgio Frassati, Patrono dell’AC, il quale disse.“Vivere senza una Fede senza un patrimonio da difendere, senza sostenere in una lotta continua la Verità non è vivere, ma è vivacchiare. Noi non dobbiamo mai vivaccchiare, ma vivere perché anche attraverso ogni disillusione dobbiamo ricordarci che siamo gli unici che possediamo la Verità, abbiamo una Fede da sostenere , una Speranza da raggiungere: la nostra Patria !”