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Caserta. Un’Estate da Re, l’appuntamento del fine settimana

Grande musica, arte, cultura e divertimento: Un’Estate da Re, che con il donizettiano Il Campanello dello Speziale segna il suo secondo appuntamento, è tutto questo. Infatti sabato 30 giugno e domenica 1° luglio alle ore 21, l’Aperia della Reggia di Caserta ospiterà questo melodramma giocoso in un atto, vero cammeo scritto da Gaetano Donizetti per il Teatro Nuovo di Napoli nel 1836.
Come anteprima ad ogni spettacolo è possibile effettuare una visita guidata al Giardino Inglese e all’Aperia e chi vuole prolungare la visita potrà anche prendere un gustoso aperitivo o cenare nel ristorante Diana ed Atteone a pochi metri dall’Aperia.
“Un’Estate da Re. La grande musica alla Reggia di Caserta e al Belvedere di San Leucio” è promossa dalla Regione Campania, organizzata dalla Scabec Spa in collaborazione con la Reggia di Caserta e il Comune di Caserta, con la partecipazione del Teatro di San Carlo di Napoli e il Teatro Verdi di Salerno.

Diretto da Giuseppe Montesano sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro di San Carlo, Il Campanello dello speziale, di cui Gaetano Donizetti è anche librettista, porta la firma di Riccardo Canessa per la regia e vede come interpreti Barbara Bargnesi nei panni di Serafina, Marco Filippo Romano in quelli di Don Annibale Pistacchio, Filippo Morace sarà Enrico, Marta Vandoni Iorio Mamma Rosa e Cristian Ricci Spiridione.
Melodramma giocoso in un unico atto, ambientato, in questo allestimento del San Carlo, nella Capri degli anni ’60, Il Campanello dello Speziale fu composto dall’autore in soli dieci giorni. Tratto dal vaudeville La sonnette de la nuit di Léon Lévy Brunswick, Mathieu-Barthélemy Troin e Victor Lhérie il libretto originale è in dialetto napoletano, poi adattato in italiano nel 1837 e narra gli stratagemmi che il giovane Don Enrico adotta per non far consumare la prima notte di nozze all’amata Serafina con il ricco e vecchio speziale Don Annibale Pistacchio.
“Il motivo della mia passione per questa piccolo gioiello – dichiara Riccardo Canessa – è la sconcertante analogia che il testo presenta con quella enorme futura produzione di autori napoletani che ebbe ad oggetto la parodia dell’opera lirica, cominciata da Altavilla, poi proseguita da Petito, Scarpetta, fino ad arrivare agli stessi De Filippo. Testi esilaranti dove il trionfo di Radamès diventava «’a sortita d’’e trumbettelle», il manicotto di Mimì, a causa di una carenza di attrezzeria, un gatto, e Santuzza malediceva compare Turiddu facendo intanto il corredino per il nascituro, figlio della colpa.
Nel Campanello Donizetti prendeva in giro non solo se stesso, autocitandosi, ma soprattutto se la prendeva con lo stereotipo del cantante lirico pieno di tic, fisime e capricci.
Un mio caro amico melomane – conclude il regista – mi ricorda sempre che «all’Opera se vene pe chiagnere…» …è vero, ma nel Campanello lo scopo è far sorridere proprio di quel mondo che tante volte ci ha fatto emozionare, di cui Verdi stesso però ne dissacrava l’essenza concludendo tutta la sua produzione con un serafico “tutti gabbati”!

Come raggiungere l’Aperia
Prima di ogni spettacolo è possibile effettuare una visita guidata al Giardino inglese e all’Aperia, prenotandosi al numero 800 600 601.
L’Aperia si puo’ raggiungere dall’ingresso principale della Reggia dove è in funzione un servizio navetta a ciclo continuo che accompagna gli spettatori o dal cancello sito in prossimità della fontana di Diana ed Atteone a cui si accede da via Maria Cristina a San Leucio con possibilità di parcheggio (a pagamento) messo a disposizione dall’adiacente ristorante.
Il programma e le informazioni sono sul sito www.unestatedare.it
I biglietti sono acquistabili su www.etes.it e nei relativi punti vendita del circuito.

Il Campanello dello Speziale
Musica e Libretto di Gaetano Donizetti
Direttore | Giuseppe Montesano
Regia | Riccardo Canessa
Scene e Costumi | Patrizia Balzerano
Personaggi e Interpreti
Serafina Barbara Bargnesi
Don Annibale Pistacchio Marco Filippo Romano
Enrico Filippo Morace
Mamma Rosa Marta Vandoni Iorio
Spiridione Cristian Ricci
Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
Giuseppe Montesano – Direttore
Nato a Torino nel 1982 ha iniziato gli studi musicali nel conservatorio della sua cittá per poi proseguire la formazione in direzione d´orchestra a Vienna nella classe del Maestro Georg Mark, grazie ad una borsa di studio della ”Associazione per la Musica De Sono”, e presso il conservatorio di Milano nella classe del Maestro Vittorio Parisi.
Durante la stagione 2015/16 é stato assistente direttore di Philippe Jordan presso i Wiener Symphoniker e direttore musicale della compagnia Johann Strauß Operette Wien.
Dal 2013 al 2015 é stato direttore assistente presso la Neue Oper Wien.
Da settembre 2017 é direttore musicale della Wiener Residenz Orchester e della Wiener Hofburg Orchester. .
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti vincendo premi in festival e concorsi nazionali ed internazionali tra cui il primo premio al concorso internazionale per direttori d´opera indetto dal Teatro di Costanta nel 2016, il primo premio all´International Conducting Competition di Graz nel 2011.

Riccardo Canessa
Nato a Milano nel 1955, risiede e lavora a Napoli. Dopo varie esperienze professionali nell’ambito della lirica in qualità di tecnico della voce, Direttore artistico e produttore, tra cui l’organizzazione di due tournée negli Stati Uniti di Opera Nazionale Italiana (1998-1999), nell’estate 1998 diventa aiuto regista presso la Fondazione Arena di Verona, partecipando agli allestimenti di Rigoletto, Nabucco, Un ballo in maschera, Aida e Tosca. Lavora successivamente, con uguale incarico, al Siegfried e alla Bohème, rispettivamente al Festival di Erl (Austria) e al Teatro Regio di Parma. Nel frattempo inizia l’attività di regista con Rigoletto al Coliseu di Lisbona, Otello in tour negli Stati Uniti e La Bohème al Teatro del Giglio di Lucca, poi in tour a Pisa, Livorno e Mantova. Debutta al Teatro Filarmonico di Verona nel novembre 1999 con Traviata; seguono Tosca al Teatro Verdi di Salerno, Carmen al Teatro Verdi di Padova, Il barbiere di Siviglia, Don Pasquale, Cavalleria Rusticana e Pagliacci al Teatro Comunale di Adria.
Nel 2001 è invitato in Spagna per diverse rappresentazioni di Rigoletto, debutta all’Opera Municipal di Marsiglia con I Lombardi alla prima Crociata e l’Elisir d’amore al Teatro Mancinelli di Orvieto. Nel 2002 torna a Marsiglia con Macbeth e Don Chisciotte, quest’ultimo ripreso anche all’ Opera di Nizza. Ottiene inoltre un grande successo personale al Regio di Parma con il dittico La Clochette di Egidio Romualdo Duni e Il Campanello dello Speziale di Donizetti. Dopo l’Elisir d’amore al Filarmonico di Verona inizia una lunga collaborazione con la Fondazione Toscanini, per la quale mette in scena Macbeth, Ernani e una originale forma scenica del quarto movimento della Nona di Beethoven al Castello di Vigoleno di Vernasca. Ancora per la Toscanini, Isabeau di Mascagni nel Parco Ducale di Sassuolo e Attila a Busseto, nel 2005. Dopo il trittico Verdi-Shakespeare, Macbeth, Otello e Falstaff, al Teatro Magnani di Fidenza, e L’Osteria di Marechiaro di Paisiello allo storico Teatro Comunale di Cagli, collabora col Festival delle Ville Vesuviane riprendendo Il Campanello a Villa Campolieto ed Elisir d’amore e Rigoletto a Villa Favorita. Nel 2007 allestisce Tosca all’Arena Flegrea, per incarico del Teatro Verdi di Salerno, per il quale, metterà in scena nel 2008 La Sonnambula di Bellini. Per il Teatro San Carlo di Napoli, ritorna all’Arena Flegrea nel luglio 2008 con Il barbiere di Siviglia, mentre ad agosto dello stesso anno produce un particolare allestimento del Pierrot Lunaire di Schoemberg, dedicato alla suggestiva ed attesa riapertura della Via Krupp, a Capri. A novembre Cavalleria Rusticana e Pagliacci al Teatro Magnani di Fidenza. Riprende nel 2009, al Filarmonico di Verona, l’Elisir d’Amore, e successivamente, mette in scena allo storico Teatro Olimpico di Vicenza la prima esecuzione mondiale di Giocasta, con musica di Azio Corghi. Poi Rigoletto al Teatro Verdi di Salerno, con Renato Bruson protagonista e Daniel Oren direttore. Adriana Lecouvreur al teatro Magnani e la ripresa di La Sonnambula al Festival “Alfredo Kraus” di Las Palmas di Gran Canaria. Dopo Rigoletto al Seoul Art Center, in Corea, mette in scena a Salerno Romeo et Juliette e I Puritani, che riprende a Seoul nel giugno 2011. Dopo il grande successo de Don Trastullo al Teatro San Carlo, Les Pecheurs de perles e Aida a Salerno e Il Campanello dello speziale al Teatro San Carlo di Napoli. Riprende ancora l’Elisir d’amore a Verona e il Simon Boccanegra a Salerno e Piacenza, Tosca al Festival Puccini di Torre del Lago poi in tournée a Macao e Tienjin (Cina) e al Teatro Verdi di Pisa. Ancora Jerusalem al Magnani di Fidenza, e Turandot al Festival di Guang-zhou e, recentemente, a Salerno. Ancora La bohème al Festival di Ravello, L’ elisir d’amore al Teatro San Carlo, Madama Butterfly al Magnani di Fidenza, Il trionfo di Clelia per il Festival Jommelli, Andrea Chenier al Verdi di Salerno. Dopo il debutto nella prosa per il Napoli Teatro Festival con la commedia di Thornton Wilder Villa Rhaban, tra i suoi prossimi impegni Aida a Salerno, Macbeth a Piacenza, Simon Boccanegra al Festival di Las Palmas e il ritorno al San Carlo con Zenobia in Palmira di Paisiello.