Crea sito

CASERTA. I ragazzi del Turistico di Sparanise tra le tele di Carditello nella quadreria della Reggia

(Paolo Mesolella) CASERTA Gli studenti del Foscolo di Sparanise tra le tele del Casino Reale di Carditello nella Quadreria della Reggia di Caserta. Le ragazze e i ragazzi del Turistico di Sparanise, fino al 25 giugno scorso, per un mese hanno fatto da guida alla Quadreria della Reggia di Caserta nell’ambito delle attività di Alternanza Scuola- Lavoro. Dalle 9.30 di mattina fino alle 17.30 di sera gli alunni della classe 3^AT sono stati a contatto con la grande arte ed hanno accompagnato i turisti illustrando loro i bellissimi dipinti dell’800 relativi alla sezione permanente del “Real Sito di Carditello”. Una buona occasione – ha spiegato il preside del Foscolo prof. Paolo Mesolella – per entrare a contatto con il mondo dell’arte e per conoscere da vicino la nostra Reggia e la sua “quadreria” con i bellissimi quadri del re borbone. La Quadreria, illustrata ai turisti dagli alunni del Turistico di Sparanise, è stata aperta al pubblico per la prima volta nel marzo 2011, e rappresenta il prolungamento naturale della Pinacoteca reale in spazi di pregio architettonico, collocati nel secondo cortile della Reggia al pianterreno. L’esposizione accoglie dipinti commissionati dai sovrani o pervenuti dal territorio. Nella I Sala si possono osservare “La vestale sepolta” di Pietro Saja (1830) raffigurante il mito di Rea Silvia, il “Leonardo da Vinci che mostra il bozzetto dell’ultima cena al Duca di Milano” di Podesti, la tela di “Dante e Frate Ilario del convento di Santa Croce”; nella Sala II vi sono Nature Morte con fiori, fontane, melograni, uva, cocomero, carne, fichi e caggiagione; nella Sala III vi sono le tele provenienti dalla reggia di Carditello: l’”Ascensione del Salvatore con i 12 apostoli” di Carlo Brunelli, le gigantografie di J.P. Hackert “Passatempi campestri della famiglia di Ferdinando I, mietitura e vendemmia”, i dipinti di Giacomo Nani e Gaetano Cusati, Nature morte con frutti di mare, cacciagione, verdura e cardi (di Carditello), con vitelli, anatre e cane, con pesci, con fiori. Nella sala IV, poi, altre tele provenienti da Carditello: “Paesaggio con pastori” e “Natura morta con cacciagione” del Tempesta, il “San Antonio” del Principe Sebastiano di Borbone, tele di Baldassarre De Caro come “Cacciagione con pollame e gatto” e tele di Francesco Cipper: “La venditrice di pollame e selvaggina”, “Il banco del pescivendolo e dell’ortolano”, “La ferita in fronte al figlio del contadino”, “Il pescatore con anguille e due donne”. Nella sala V altre Nature Morte di Giacomo Nani e Baldassarre De Caro, ai frutti di mare, con frutta secca, melone e ostriche per le festività natalizie, “La Caccia al cinghiale” , i “carrettieri di corte Domenico Salerno e Gennaro Rossi”. Questa Sezione Permanente delle tele di Carditello nella quadreria della Reggia è sicuramente da visitare. Altre tele di Carditello, purtroppo, sono andate “disperse” e per vederle bisogna andare a Napoli, al museo di Capodimonte, al museo di San Martino, al museo del Duca di Martina, a Palazzo Reale, a Roma presso il Quirinale oppure presso l’ambasciata italiana a Mosca.