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Pagani. La Madonna “delle Galline” in processione per un giorno intero

(Giovanni Parisi). E’ iniziata alle 9 della domenica in Albis, per durare tutta la giornata, la processione della statua della Madonna del Carmine, reintitolata “Madonna delle Galline”.
Il culto di questa madonna si diffuse in tutto il napoletano e in Terra di Lavoro nei primi decenni del 1200 ad opera dei monaci carmelitani in fuga dalla furia iconoclastica. Per evitare la distruzione delle icone religiose, statue e dipinti venivano nascosti.

Tra queste un quadro della Madonna del Carmine (custodita nella chiesa e riporta ancora le beccate delle galline), raffigurata con il volto scuro e per questo chiamata la madonna bruna che stringeva teneramente il bambin Gesù.
Una domenica dopo Pasqua nel XVII secolo, alcuni contadini trovarono in un vecchio pollaio il quadro della “Bruna”. Da allora quella madonna divenne delle galline, fu costruita una statua e dove c’era il pollaio fu edificata una chiesa che nel 1954 col diffondersi del culto ottenne il titolo di Santuario.
Ai nostri giorni ogni anno la statua della madonna viene portata in processione per le strade cittadine di Pagani e al suo passaggio vengono aperti i Toselli. Si tratta di angoli di cortile addobbati a festa con simboli contadini (attrezzi, grano, pane, vino) oltre le castagnette e le tammorre offerte dai tammurrari, per farne un omaggio (ex voto) quasi regale al passaggio della Madonna.
Non mancano i fuochi d’artificio sparati al passaggio della Madonna e offerti da devoti con tanto d’inchino della Madonna, spesso equivocati quando avvengono nei pressi di abitazioni di gente dedita alla criminalità organizzata. Molto suggestiva è anche il lancio di uccelli e volatili effettuati dalla gente assiepata lungo le strade del percorso. Tortore, colombini, galline pitturati di rosso e di azzurro, lasciati liberi vanno ad aggrapparsi al manto della Madonna tra il rumoreggiare dei fuochi pirotecnici, musiche ed implorazioni della folla. I trofei di carciofi e di arance sono la testimonianza di gratitudine alla Vergine per il buon raccolto.
Nel corso del tempo l’evento religioso ha subito alcune modifiche, ma i riti sono rimasti più o meno uguali nel corso degli anni.