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Caserta. La regola del talento alla Reggia

(Caserta24ore) CASERTA – CONVEGNO Saper fare, design, innovazione, Reggia di Caserta,2 marzo 2018 ore 10.30-12.30
MOSTRA La regola del talento Fotografie di Laila Pozzo Reggia di Caserta Sala Romanelli e Sala della Gloria
2 marzo – 2 maggio 2018 Ingresso da lunedì a venerdì, orari: 8.30-19.30, Chiuso il martedì – Ingresso libero Un Convegno sul saper fare e l’innovazione. Su iniziativa della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e di Fondazione Bracco, in collaborazione con TADS-Tarì Design School, arriva a Caserta, dopo le fortunate tappe di Milano, Spilimbergo e Stra, la mostra fotografica “La regola del talento”, dedicata alle eccellenze formative del saper fare italiano. Il contesto è tra i più straordinari e significativi che si possano immaginare: la Reggia di Caserta, la residenza reale più grande al mondo, capolavoro barocco di Luigi Vanvitelli, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Questo luogo unico al mondo, esempio sublime della “grande bellezza” italiana, apre generosamente le sue porte per una mostra fotografica che è in primo luogo un omaggio alle eccellenze formative italiane e un’occasione per parlare di talento, saper fare, made in Italy, trasmissione delle competenze e ricambio generazionale. Queste tematiche, leitmotiv della mostra, sono anche il punto di partenza per una riflessione condivisa, che si svolgerà il giorno di inaugurazione, durante il convegno “Saper fare, design, innovazione”, moderato da Alberto Cavalli, Direttore della Fondazione Cologni. Saranno presenti: Mauro Felicori, Direttore Reggia di Caserta, Chiara Marciani, Assessore alla Formazione Regione Campania, Vincenzo Giannotti, Presidente Il Tarì, Giuseppe Casillo, Presidente TADS-Tarì Design School, Cristina Misiti, Dirigente MIUR, Paolo Crisostomi, Docente di Restauro e Conservazione dei Beni Culturali, membro del CdA Reggia di Caserta e Andrea Maria Romano, Direttore TADS-Tarì Design School. L’incontro è dedicato in modo particolare al mondo della scuola e della formazione, della cultura e dell’artigianato di eccellenza, con particolare riferimento ai giovani e al territorio.

Al termine della mattinata, dopo la tavola rotonda, è prevista la visita guidata alla mostra fotografica ospitata nella Sala della Gloria e Sala Romanelli, che resterà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, fino al 2 maggio 2018. Una mostra dedicata alle scuole dell’eccellenza artigiana L’esposizione si basa sul volume “La regola del talento. Mestieri d’arte e Scuole italiane di eccellenza” (Marsilio Editori), un progetto di Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, che ha trovato l’illuminato sostegno di Fondazione Bracco.
La fotografa Laila Pozzo ha esplorato e ritratto alcune delle più importanti Scuole italiane di arti e mestieri, fiori all’occhiello della nostra offerta formativa. A questi istituti, che spesso vantano una storia secolare, è demandato il ruolo straordinario di tenere in vita e trasmettere un patrimonio assolutamente unico di competenze e saperi. Formare e sostenere le nuove generazioni di maestri d’arte significa promuovere e proteggere la grande tradizione italiana di cultura, bellezza e saper fare: una necessità oggi più che mai vitale anche per il nostro sistema economico e produttivo.
Lo sguardo lucido e poetico di Laila Pozzo racconta il valore dell’impegno e della dedizione, la quotidiana passione, l’intensità del rapporto fra maestri e allievi: nelle sue immagini rivive tutta la bellezza del lavoro artigiano fatto a regola d’arte, in queste scuole che rappresentano oggi un argine alla perdita definitiva degli antichi saperi della creatività italiana, e un omaggio alla tradizione.
Una tradizione vitale e in continua evoluzione in tutti i settori di attività cui le scuole presenti nel volume fanno riferimento: dalla calzatura (Politecnico Calzaturiero di Vigonza) al vetro (Scuola del Vetro di Murano) alla ceramica (con gli storici licei artistici di Faenza e Caltagirone); dall’oreficeria (Liceo Artistico Pietro Selvatico di Padova) all’orologeria (TADS-Tarì Design School di Marcianise) all’incisione dei metalli (Scuola dell’Arte della Medaglia di Roma); dalla pelletteria (Alta Scuola di Pelletteria Italiana di Scandicci) alla sartoria (Scuola di Sartoria Nazareno Fonticoli di Penne); dai mestieri della scena teatrale (Accademia Teatro alla Scala di Milano) alla liuteria (Scuola Internazionale di Liuteria, Cremona), al mosaico (Scuola Mosaicisti di Spilimbergo) fino all’enogastronomia (Alma, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana a Colorno).
“Queste scuole rappresentano un valore per tutti: la regola che il talento non è nulla senza l’impegno, senza la dedizione, senza le ore spese a perfezionare un gesto che diventa giorno dopo giorno un tocco. Un tocco da maestro: un contatto da cui nasceranno bellezza ed emozione. Valori aggiunti di un prodotto italiano che il mondo desidera”, sottolinea Franco Cologni, Presidente della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte. “Abbiamo voluto portare a conoscenza di un pubblico vasto i talenti che continuano a essere tramandati ai giovani in queste gloriose scuole dove, oltre agli insegnamenti tecnici oggi spesso integrati da metodologie innovative, viene trasmessa anche la passione del saper fare, elemento indispensabile della creazione artistica”, sostiene Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco.