Crea sito

Pippi Calzelunghe, i miei primi 40 anni

(da Francesca Accetta) Quali sono gli effetti delle immagini televisive nella mente dei bambini? L’impatto delle immagini, condiziona la loro quotidianità e giorno dopo giorno ne influenzano la formazione culturale ed umana.
Nelle ore di punta abbiamo assistito a scene cruente come la testata inferta ad un giornalista, ma anche nei cartoni animati vi sono scene conflittuali, che formano i bambini e i futuri adolescenti, i quali tendono ad immagazzinare la violenza a cui assistono quotidianamente e a metterla in pratica nella vita effettiva, come se la vita vera fosse la riproduzione di un film. Da qui l’aumento dei fenomeni di bullismo, con tutte le conseguenze che ne derivano. Le esperienze infantili si riflettono positivamente o negativamente nella vita dell’adulto. Un bambino che passa ore di fronte ad uno schermo che funge da “tata” non maturerà il giusto legame affettivo familiare.
La presenza amorevole dei genitori è fondamentale anche quando i bambini seguono trasmissioni televisive poiché può tramutarsi in un momento di crescita umana ed affettiva, da qui l’originale proposta cinematografica e teatrale, frutto di piacevoli ricordi infantili, che riproduca “Pippi Calzelunghe, i miei primi 40 anni”

Rosario Zappia, attore teatrale casertano, presenta una sua esperienza di vita.
“Ho 48 anni e ricordo benissimo i bulli della mia età, come molti anche io sono stato vittima dei bulli, perché? Il mio atteggiamento verso la vita era diverso, pacifico, come Ghandi pensavo che la vera forza di un essere umano è la pace non la violenza, e per questo ai loro occhi ero un debole, un bel giorno però, stanco delle botte, consapevole della mia forza fisica ho dato la caccia ai bulli singolarmente, uno alla volta, con la cosa che più aborro nella vita, la violenza, li ho fatti ragionare, ma a che prezzo? Il rischio di perdere me stesso … Perché questa premessa, tutto inizia dalla famiglia, nella mia s’insegnavano i valori dell’uguaglianza, della difesa dei più deboli, la carità cristiana ecc. È evidente che nella famiglia dei bulli no. Anche io assistevo alle scene di violenza nei film o nei cartoni, ma c’era qualcuno, parlo dei miei genitori, che mi faceva capire la differenza tra la vita effettiva e la finzione, in modo ché nel mio rapporto sociale al di fuori della famiglia potessi scindere i diversi aspetti. Aiutiamo le famiglie così ci saranno meno bulli. Bell’idea Pippi Calzelunghe i miei primi 40 anni … Io l’ho sempre vista come una monella paladina dei deboli.” Raffaello Cuter studioso di psicologia infantile commenta questa proposta: “si dice sempre che i bambini di oggi saranno gli uomini del domani, da come li cresciamo maturerà un Uomo diverso che costruirà un mondo più virtuoso.” (Accetta Francesca, Giurista esperta in Criminologia e Psicologia Forense, Verbania)