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Ad Alife vi sono reperti storici e attive realtà industriali e bancarie con borse di studio ai meritevoli

(Giuseppe Pace) ALIFE. La fontana del mietitore e le 4 fontanelle davanti la cattedrale di Alife mi hanno sempre attirato per la singolare bellezza storica. Nel 2002 vi condussi due colti personaggi del Veneto che restarono entusiasti delle bellezze alifane ancora più di quelle della vicina “metropoli” di Piedimonte Matese, che non ha porte antiche né l’ospitalità paesana degli alifani. Ad Alife ho molti coetanei che hanno studiato con me a Piedimonte d’Alife ed alcuni all’Università di Napoli. La città di Alife si sa è uno scrigno di reperti storici che si evidenziano già da lontano con la cinta delle mura romane e il cardo e il decumano con le quattro porte, oltre al teatro, il criptoportico, le fontane, la cattedrale, le tombe romane fuori le mura, ecc.. Tali eccellenze non sono ancora state valorizzate sufficientemente anche per attrarre i turisti della metropoli campana ed oltre. Da 30 anni ad Alife opera anche un’eccellenza industriale che produce termo camini, ecc.. Poi da oltre un secolo c’è la Banca S. Capasso che, tra l’altro, assegna anche delle borse di studio agli studenti meritevoli dell’alto territorio casertano. Tale Banca supera per lungimiranza la recente delibera regionale campana che assegna solo 400 euro di borsa di studio a moltissimi studenti. Sembra un regalo prelettorale più che una borsa di studio dignitosa. Di altra natura e prospettiva è il pensiero diocesano locale, un po’ troppo misterioso, poiché non è dato leggere l’importo di cadauna borsa di studio elargita che dall’Ufficio Caritas della Diocesi di Alife-Caiazzo che si fa promotore e curatore di un’iniziativa a favore di giovani meritevoli che risiedono nel territorio diocesano. Un impegno costante che dimostra una netta sensibilità della diocesi nei confronti della scuola. L’assegnazione delle Borse di Studio è destinata ai ragazzi diplomatisi presso gli Istituti Superiori, e che abbiano intenzione di frequentare corsi di Laurea Triennale o Magistrale in uno degli Atenei campani. Il concorso, ispirato al progetto Valorizzare la dignità umana attraverso il sapere, è di natura privata e, per la finalità di diffusione della cultura e della fede all’interno della diocesi perseguita, risulta svincolato dalle norme del diritto pubblico in auge in materia di concorsi pubblici. Svincolata da norme del diritto pubblico italiano, ma le norme dello Stato del Vaticano però non possono essere in contrasto e le borse vanno assegnate per concorso trasparente e basato sulla meritocrazia non della sudditanza possibile. Ma ci preme sottolineare anche le capacità produttive e di promozione dell’azienda legata all’edilizia. 72 fiere ed eventi in Italia ed all’estero, 1.267.193 visitatori, 80milioni di euro di fatturato, 18 i delegati esteri, 13.898 gli espositori, 764.023 mq di superfice espositiva netta venduta, 131 i dipendenti: sono solo alcuni dei numeri di Veronafiere, la società per azioni primo organizzatore diretto di manifestazioni in Italia, secondo per fatturato ed ai vertici in Europa, grazie agli oltre 100 anni di esperienza nel settore ed alla posizione geografica strategica, al centro delle maggiori direttrici intermodali europee. Tra gli espositori anche quest’anno non poteva mancare la Eta Kamini, azienda che produce camini e caldaie nella zona industriale di Alife, in Via Filettone. Il Comune d’Alife si dibatte tra assesti di bilancio e programmazione delle tasse locali. Il buonsenso suggerisce che non debba essere il cittadino alifano a pagare l’enormer buco di bilancio comunale. Egli già è stato truffato per aver votato persone che poi si sono dimostrate incapaci ed avide di spesa della res pubblica. L’Italia ha circa 8 mila comuni italiani di cui 427 in Campania non più Felix come l’antica e prestigiosa cittadina di Alife con 8 mila residenti, madre storica anche della più popolata Piedimonte Matese. In Campania vi è una realtà sociale diversa da quella del Veneto, dove non c’è un comune che abbia infiltrazioni malavitose e nessun comune chiude il bilancio in disavanzo. Non può la nostrana Campania continuare ad agire e pensare di essere ancora una Repubblica indipendente dallo Stato unitario che tutto può pagare e tutto può permettere alla sua immensa Amministrazione statalista, il cittadino campano e non solo ha necessità urgente di sentenze esemplari che diano fiducia a chi è onesto non al disonesto e politico vecchio e nuovo stampo, che se ne frega delle virtù e alimenta altre cose.