Crea sito

PIEDIMONTE MATESE, Alfonso Testa, giovane imprenditore del rione Annunziata

(Giuseppe PACE). PIEDIMONTE MATESE (CE). A Piedimonte Matese non mancano i giovani imprenditori capaci, laboriosi ed esperti nel loro specifico settore merceologico. Uno di questi è il giovane Alfonso Tesata, che è imprenditore di un bar-caffetteria esistente dal 1989 nel popoloso rione dell’Annunziata, vicino alla omonima chiesa e seminario diocesano. Alfonso è stato socievole, generoso (ha offerto pizze e da bere ai presenti, ricevendo anche bei doni come il quadro della piazzetta al lato ovest del bar con la bella fontana di Vallata) e felice durante la ricorrenza del suo onomastico 2017 circondato dai parenti, amici e clienti del bar Testa che gestisce all’Annunziata. All’onomastico festoso erano stati invitati e presenti anche la moglie e il titolare (della rinomata pasticceria-bar-cioccolateria “Rotonda”) Antonio Iovine fu Salvatore e Rotonda Maria Di Palma, di via Angelo Scorciarini Coppola n. 62. Ma su quest’altra famiglia imprenditoriale d’eccellenza piedimontese penso di scrivere successivamente. Nella saletta del bar di Alfonso Testa, appeso al muro nord, vi è un bel diploma d’onore rilasciatogli dall’Associazione dei Cavalieri di San Giorgio in Carinzia, 10 anni fa. Il Diploma riconosce: ”la signorile professionalità del Rag. Alfonso Testa offerta alla clientela e alla cortese ospitalità degli associati”. Alfonso Testa è un giovane dal facile sorriso, sensibile e dinamico mentre lavora aiutato dalla sorella, pure lei sorridente, che gestisce l’adiacente sale e tabacchi con il gioco del lotto, mentre spesso fuori è seduto da pensionato sui gradoni della chiesa A. G. Plena o Annunziata, il padre Angelo con molti altri pensionati. Ho conosciuto Alfonso da qualche anno e mi ha raccontato non pochi dettagli dell’ambiente sociale e religioso di piedimontese, prima faceva l’autista del Vescovo precedente all’ultimo pure indagato dalla Magistratura per presunto furto ad un vecchio prete morente. Il Ragioniere Alfonso Testa è figlio di Angelo, che mi ha ricordato episodi della sua vita lavorativa, soprattutto di camionista della S. Goben con il trasporto di sabbia per fabbricare vetri speciali alla vetreria di San Salvo (CH) vicino Vasto. Gli imprenditori Testa a Piedimonte Matese, costituiscono una famiglia numerosa e dinamica nella vita economica cittadina, un altro esempio è dato dal cugino Francesco (impegnato anche nel sociale per far parte del Comitato Ponte Margherita) della benzineria lungo la Pioppiata e altrove nel territorio del Sannio Alifano. Dei Testa piedimontesi, ricordo l’altro cugino Angelo Testa con moglie e due figli (uno Meccanico e l’altro Carabiniere), amici dei miei familiari quando abitavano a piazzetta Trutta, non molto lontano dal bar-caffetteria di Alfonso. Quest’anno la nuova Amministrazione municipale piedimontese ha iniziato la ricorrenza festosa della “Notte di Mezzaestate” con negozi aperti dalle 21 alle 01, ma ha riguardato solo le strade e i negozi più centrali, vicini alla piazza Carmine. Alfonso, prossimamente, ha in animo di stimolare l’Amministrazione L. Di Lorenzo, a fare la medesima manifestazione al popoloso rione dell’Annunziata. Si spera che Alfonso ci riesca anche perché il nuovo Sindaco di Piedimonte M. inizia una svolta epocale nel governare i piedimontesi e amministrare la res pubblica locale. La precedente Amministrazione è stata coraggiosamente e democraticamente inquisita dalla benemerita Magistratura con l’operazione “Assopigliatutto”, che ha visto indagati il Sindaco, V. Cappello, e alcuni Assessori “signorsi”. Il feudo elettorale pluridecennale dei Cappello a Piedimonte d’Alife prima e Matese poi è terminato e il nuovo Sindaco non naviga in acque tranquille, ma ha le capacità per fare meglio-era consigliere d’opposizione in precedenza- e di più per aiutare ad uscire dalla crisi economica il cittadino piedimontese, da troppo tempo considerato suddito in un feudo elettorale che non lasciava spazio alla meritocrazia, anche imprenditoriale. La sorella dell’imprenditore Alfonso Testa, come anche il padre, conoscevano bene i miei genitori e si sono rallegrati vedendo il mio libro dedicato a “Piedimonte Matese tra Campania e Sannio”. Tale libro è stato presentato in biblioteca civica a Piedimonte Matese durante le festività di Mezzaestate, il 2 agosto c.a. anche se, data l’ora e la partita di calcio del Napoli, non vi erano molti presenti, ma si riconosce la buona volontà dei neofiti Assessori e del Medico, Sindaco. A Piedimonte Matese molte merci sono importate, ma altre sono prodotte in loco. Alle seconde spetta la funzione di promuovere la localizzazione che compete con la globalizzazione per la migliore qualità anche se, spesso, a prezzi più alti delle merci. Da Testa, all’Annunziata, il caffè costa meno di altri bar (80 cent. e non 90), è di eccellente qualità come anche la cortesia e la disponibilità al dialogo socializzante, senza timori reverenziali, eccessivi, verso Autorità precostituite sia civili che religiose. Al bar e subito fuori si può parlare di tutto senza timore di estranei e la sosta diventa riposante e socializzante anche perché è frequentato da gente onesta, lavoratrice e semplice, ma amante della giustizia e della Democrazia. Nel nostro Mezzogiorno casertano, spesso si assiste ad un elevata alleanza tra poteri civili e religiosi a scapito del popolo che soffre le ingiustizie, la mancanza di meritocrazia e non intravvede più quell’ascensore sociale che il boom economico aveva approntato per i più capaci e meritevoli e che parentopoli e la casta dei politici corrotti hanno bloccato, purtroppo. Il Legislatore dell’Italia del nostro tempo, non permette né il voto di scambio né l’impunità delle Autorità corrotte e corruttibili. Al cittadino onesto, sono la stragrande maggioranza dei piedimontesi, e all’imprenditore capace, vanno assicurati i diritti e non solo i doveri di contribuenti da spremere come limoni, anche quando il reddito presunto è inferiore per la grave crisi in atto e con una fine difficile da intravvedere anche per colpa dei politici corrotti.