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NAPOLI Diciamo basta alle carrozze turistiche trainate da cavalli

(ilMezzogiorno) NAPOLI Un gruppo su Facebook, fondato nel 2013, con oltre 250 iscritti. ” Quattro anni fa, nell’agosto del 2013- esordisce Gennaro Capodanno, ingegnere nonché presidente del Comitato Valori collinari, in occasione di un grave episodio che si verificò a Sorrento, nella centralissima piazza Tasso, quando un cavallo adibito al traino di una delle carrozzelle ivi presenti, improvvisamente imbizzarrito, cominciò a correre, sfuggendo al controllo del cocchiere e seminando il panico tra i residenti e i tanti turisti che in quel momento affollavano il centro cittadino, con conseguenze che avrebbero potuto essere ben più gravi, decisi di fondare un gruppo su Facebook al link: https://www.facebook.com/groups/191127474391517/ per dire, una volta e per sempre, basta alle carrozzelle per turisti trainate da cavalli, chiedendone l’abolizione in tutte le città italiane dove tale servizio ancora esiste “. ” Un gruppo che attualmente conta oltre 250 iscritti – continua Capodanno -. Nella descrizione precisavo: “Dopo l’ennesimo grave episodio occorso quest’oggi a Sorrento, chiediamo di mettere al bando l’uso di cavalli per trainare le carrozze noleggiate dai turisti in tutte le città italiane. Diciamo basta al triste spettacolo dei cavalli sfruttati e obbligati a trascinare carrozze molto pesanti in mezzo al traffico cittadino, lungo strade sovente congestionate e inquinate, potendo peraltro rappresentare un pericolo oltre che per i pedoni, anche per i ciclisti, per altri veicoli nonché per i cavalli stessi. Peraltro i cavalli sono costretti a lavorare sovente in condizioni climatiche estreme: dai 40°C estivi alle temperature prossime allo zero in inverno, con ripercussioni sulla loro salute, Infine i cavalli soffrono, essendo costretti a portare il morso, il paraocchi e a muoversi su pavimentazione sovente inadatta ai loro zoccoli, peraltro con la possibilità di essere frustati a discrezione del conducente” “. ” In questi giorni – puntualizza Capodanno – la questione è tornata alla ribalta delle cronache a seguito del clamore sollevato dalle sanzioni pecuniarie comminate ad alcuni vetturini che a Napoli aveva fatto trottare il proprio cavallo con alcuni turisti a bordo della carrozzella, nelle ore più calde, dalle 13 alle 16, in dispregio a quanto sancito al riguardo l’ordinanza comunale numero 835 del 29 maggio 2014, che regolamenta il servizio carrozzelle “. ” La questione, però, a mio avviso – stigmatizza Capodanno – non è quella della regolamentazione ma dell’abolizione di un’attività che, nel terzo millennio, con queste modalità, non ha più alcun senso – stigmatizza Capodanno – . Attività che sussiste ancora, in diverse città, come Napoli e Roma, sottoponendo gli animali, in questo caso i cavalli, a comportamenti che potrebbero risultare estremamente dannosi per la loro salute. In particolare, già circa un anno fa, c’era stato un impegno da parte dell’attuale sindaco di Roma, dopo che 38 vetturini della Capitale erano stati indagati per maltrattamenti. Impegno, ribadito anche più di recente, con la sostituzione delle vecchie botticelle con quelle elettriche, il cui prototipo era stato realizzato già nel 2012, ma che, a tutt’oggi, è rimasto ancora sulla carta. Partendo da Roma è auspicabile che, anche gli altri Comuni interessati, tra i quali il capoluogo partenopeo, si adeguino “.