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Capua. Accesso in città solo attraverso ponte romano sul Volturno e il periferico di Annibale il Cartaginese, di ponti moderni non c’è traccia

Per attraversare il fiume Volturno ed entrare a Capua da porta Roma, è possibile farlo utilizzando il vecchio ponte romano, il cui accesso è consentito solo al traffico leggero, oppure facendo un giro lunghissimo ed utilizzando il ponte di Annibale (il cartaginese). Altra alternativa è quella di usare i ponti autostradali con le uscite di Capua che si trova a 7 km nord della città oppure quella di S. Maria Capua Vetere che si trova pressapoco alla stessa distanza ma a sud.
Il ponte parallelo a quello romano, costruito dagli americani dopo la guerra è chiuso da fine settembre dopo i tragici fatti del ponte Morandi di Genova.

Da settembre, tutto è fermo, con disagi enormi alla cittadina, agli studenti: basti pensare che i bus non possono passare sul ponte romano.
Capua è un comune di circa 20mila abitanti costruito sulle ante del fiume Volturno su quello che in passato era il porto fluviale dell’Antica Capua. Da Capua inizia l’attuale conurbazione urbana che assieme ad altre città intorno S.Maria Capua Vetere (sede del secondo anfiteatro romano dopo il Colosseo per grandezza) comprende una popolazione di più di 300mila abitanti.
Siamo in Europa ma gli abitanti sono rassegnati. Il fiume Volturno non è grandissimo per portata e larghezza: in altro paese europeo avrebbero già costruito un altro ponte, anche in un posto diverso a costi, peraltro minori, da sostenere per mettere in sicurezza al traffico automobilistico, il ponte americano. Invece tutto tace, come in quei paesi africani dove i cittadini pensano a scappare, piuttosto che restare e ricostruire le città, in questo caso distrutte dall’inezia generale. Il ponte americano potrebbe essere messo in sicurezza al traffico pedonale con pochi spiccioli. Il ponte romano è già è utilizzato per il traffico di auto. Costruire un altro ponte per consentire il passaggio degli autobus e dei Tir non sarebbe cosa logica? Chiaramente per far ciò qualcuno dovrebbe muoversi e forse avrebbe anche successo nell’iniziativa, ma da queste parti chi governa spesso intende l’arte del governare come un punto d’arrivo per le estenuanti fatiche patite nelle campagne elettorali e allora una volta eletti ci si riposa nell’inezia generale. D’altra parte questa è città oziosa, da queste parti, un vecchio generale proprio dopo aver costruito un ponte che diede le prime vittorie militari sui romani si riposò abbastanza in quelli che la storia ha chiamato gli Ozi di Annibale. Poi sappiamo come è andata a finire. Ma alneno lui un ponte che ancora oggi porta il suo nome l’ha costruito (giovanni parisi).