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Santa Maria Capua Vetere. Martedì 27 marzo – ore 18,30″ IL VENTRE DI NAPOLI” di MATILDE SERAO

(Caserta24ore) SANTA MARIA CAPUA VETERE Libreria Spartaco. Di un’attualità sconvolgente, diretto, crudo, duro com’è la verità: è “IL VENTRE DI NAPOLI” di MATILDE SERAO il libro che darà mille spunti di dibattito, martedì 27 marzo, alle ore 18,30, nella Libreria Spartaco in via Martucci 18 a Santa Maria Capua Vetere (Ce). L’incontro fa parte del ciclo “Matti per i classici” ed è aperto a chi ha voglia di ascoltare, a chi ha voglia di leggere alcuni brani, a chi ha voglia di commentare. Ingresso libero. Il libro. Mai come in questo caso è giusto che a parlare sia la voce lucida della giornalista Matilde Serao: “Voi non lo conoscevate, onorevole Depretis, il ventre di Napoli. Avevate torto, perché voi siete il Governo e il Governo deve saper tutto. Non sono fatte pel Governo, certamente, le descrizioncelle colorite di cronisti con intenzioni letterarie, che parlano della via Caracciolo, del mare glauco, del cielo di cobalto, delle signore incantevoli e dei vapori violetti del tramonto: tutta questa rettorichetta a base di golfo e di colline fiorite, di cui noi abbiamo già fatto e oggi continuiamo a fare ammenda onorevole, inginocchiati umilmente innanzi alla patria che soffre; tutta questa minuta e facile letteratura frammentaria, serve per quella parte di pubblico che non vuole essere seccata per racconti di miserie. Ma il governo doveva sapere l’altra parte; il governo a cui arriva la statistica della mortalità e quella dei delitti; il governo a cui arrivano i rapporti dei prefetti, dei questori, degli ispettori di polizia, dei delegati; i l governo a cui arrivano i rapporti dei direttori delle carceri; il governo che sa tutto: quanta carne si consuma in un giorno e quanto vino si beve in un anno, in un paese; quante femmine disgraziate, diciamo così, vi esistano, e quanti ammoniti siano i loro amanti di cuore, quanti mendichi non possano entrare nelle opere pie e quanti vagabondi dormano in istrada, la notte; quanti nullatenenti e quanti commercianti vi sieno; quanto renda il dazio consumo, quanto la fondiaria, per quanto s’impegni al Monte di Pietà e quanto renda il lotto. Quest’altra parte, questo ventre di Napoli, se non lo conosce il Governo, chi lo deve conoscere? E se non servono a dirvi tutto, a che sono buoni tutti questi impiegati alti e bassi, a che questo immenso ingranaggio burocratico che ci costa tanto? E, se voi non siete la intelligenza suprema del paese che tutto conosce e a tutto provvede, perché siete ministro?”. Brano tratto da “Il ventre di Napoli”. Matilde Serao (Patrasso, 7 marzo 1856 – Napoli, 25 luglio 1927) è stata una scrittrice e giornalista italiana. È stata la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano, Il Mattino.