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Salerno. 20 giorni di carcere per difendere la vita di Eluana Englaro

(Caserta24ore) SALERNO Mario Romanelli si era incatenato alla stazione di Agropoli per Eluana Englaro. Mario Romanelli è stato condannato nel suo tentativo di difendere la vita di Eluana Englaro. E’ stata confermata, infatti, in appello, il 22 dicembre scorso, la sentenza a 20 giorni di carcere per il volontario della vita, Mario Romanelli, che il 6 febbraio del 2009 s’incatenò ai binari della stazione di Agropoli per chiedere al presidente Napolitano di firmare il decreto del governo, che avrebbe salvato dalla morte per fame e sete Eluana Englaro. Intervistato da una televisione locale, “Rete7”, un paio di giorni dopo il fatto, affermò che “Eluana era un mite agnello immolato sull’altare massonico del darwinismo sociale”. E a conferma del fatto che “Eluana veniva eliminata perché considerata un “peso morto di rifiuto umano” (Margaret Sanger), una “palla di piombo” ai piedi della società (Darwin) su l’Unità del 10 febbraio, Maurizio Mori, professore all’Università di Torino, affermò testualmente che ” [Eluana Englaro] Ha rotto l’incantesimo della sacralità della vita”–“Eluana ha mandato in frantumi la sfera di cristallo della sacralità”. Si sono serviti di lei come di una clava per distruggere la civiltà millenaria cristiana della sacralità dell’essere umano, fatto ad immagine e somiglianza di Dio. Sempre nell’intervista, Romanelli parla di Torino come di una città di santi e di diavoli, perché come diceva Giovanni Paolo II”Dove ci sono i santi, ci sono anche i diavoli”. I santi sono coloro che amano gli altri, soprattutto se più deboli e fragili, con un amore di carità infinita, perché vedono in essi l’immagine di Dio, se non Dio stesso, “..ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.” (Mt 25,40). “Hai visto il fratello, hai visto Dio” (Tertulliano). Invece Darwin e i suoi seguaci considerano l’uomo solo un animale, quantitativamente superiore agli animali, ma non qualitativamente. Ed oggi si sta facendo un’ossessionante operazione di condizionamento mediatico di riduzione dell’uomo ad animale, non dicendolo apertamente, ma innalzando l’animale a livello dell’uomo. Emblematico a tal proposito è il servizio del Tg1 delle ore 20 del 14 febbraio del 2011 su San Valentino nel mondo. Si incomincia dalla Thailandia con una coppia di giovani che si baciano per 24 ore, minuto più minuto meno, ma in Thailandia, si sa, nell’immaginario collettivo si associa il turismo sessuale, per cui il bacio tra due innamorati è roba da terzo mondo. Poi si continua con quali altri Paesi più “evoluti”, per approdare, dulcis in fundo, alla “civile” Inghilterra: ”e fanno vedere una donna con un cane”. In Rai con questo condizionamento mentale probabilmente ci volevano far capire che se ami una ragazzo o una ragazza sei del terzo mondo, se ami invece un cane sei civile! Stalin divenne ateo leggendo Darwin e Hitler condivideva la sua ossessione di eliminare “i socialmente riproduttivi” ed anche la già citata ferocissima e arrabbiatissima neomalthusiana americana, Margaret Sanger, fondatrice della famigerata Planned Parenthood, tristemente tornata alla ribalta in questi giorni per il turpe commercio di vendita di organi di feti umani abortiti, sterminatrice con l’aborto di centinaia e centinaia di esseri umani era una seguace di Darwin. E a proposito di Hitler, lui già considerava gli uomini come animali, non per nulla proibì la vivisezione sugli animali, mentre l’approvò sugli Ebrei.

Mario Romanelli non si è mai veramente interessato al processo che pi lo ha condannato, sia in primo grado che in appello, lui se n’è voluto sempre servire come di una ribalta per gridare il suo dolore ed il suo sdegno per il complotto che ha portato alla morte Eluana Englaro, senza alcuna certezza su ciò che lei provasse o sentisse realmente, per gridare che l’uomo non è un animale e per cercare di fermare il processo che anche in Italia vuole portare a morte con il pretesto della “morte pietosa secondo il miglior giudizio umano” (Hitler) i più deboli e i più fragili al fine di “bonificare” da questi “pesi morti” la società. Processo che i darwinisti-neomalthusiani stanno portando avanti quasi con la stessa tecnica che portò alla legalizzazione dell’aborto. Anche allora si straparlò di 20.000/30.000 donne morte ogni anno per aborto in Italia, mentre tutte le donne in età feconda che morivano e per tutte le cause (malattie, incidenti, droga, ecc) erano in tutto 15.000 e adesso, nemmeno farlo a posta, parlano di 20.000 eutanasie clandestine. E Saviano in una trasmissione di Fazio “Che tempo che fa” si serve della stessa trappola, già utilizzata con successo dal ginecologo napoletano, Achille della Ragione, per far scattare la trappola della 194, dove sono morti miseramente oltre 6.000.000 di esseri umani. Come a costui, che si vantava di aver “praticato 14.000 aborti”, di essere “il primatista degli aborti”, di aver accumulato già “mille milioni” e di voler accumulare un altro miliardo su La Stampa del 28 aprile del 1978, proprio mentre la legge 194 passava dalla Camera al Senato, fu fatto lanciare il seguente  messaggio ai senatori recalcitranti:“se non volete che accumuli un altro miliardo, legalizzate l’aborto!”, così il bugiardo capellone, che sul giornale spagnolo El Pais insultò Eluana dicendo che era calva, per far provare ribrezzo per lei e giustistificarne in qualche modo la morte, parlò di parenti che pagavano i medici per far morire i loro cari e quindi, come il Della Ragione, disse agli Italiani:“se non volete cacciare soldi e far ingrassare i medici-pescecani, legalizzate l’eutanasia”!
Mario Romanelli vuole ricordare a tutti che i fumi che “evaporano nel nulla” non sono “i presunti argomenti della sacralità” della vita umana, ma quelli dei comignoli dei forni di Auschwitz. Infatti il primo fu Knauer nel 1938. Anche allora un padre chiese allo Stato di porre fine alle sofferenze del figlio, che venne legalmente soppresso. Poi toccò ai bimbi handicappati, ai mutilati, agli ammalati di mente, agli Ebrei, agli zingari,agli omosessuali e poi sarebbe toccato a tutte le razze non ariane.
Ma non basta denunciare occorre far qualcosa per fermare coloro che, potenti, determinati e senza scrupoli morali, stanno attuando “un’oggettiva congiura contro la vita” (E.V., 17). Diceva San Giovanni Paolo II sempre nell’Evangelium Vitae 95(EV 95):“E’ urgente una generale mobilitazione delle coscienze e un comune sforzo etico, per mettere in atto una strategia per la vita. Tutti insieme dobbiamo costruire una nuova cultura della vita: nuova, perché sia in grado di affrontare e risolvere i problemi di oggi sulla vita dell’uomo; nuova, perché sia assunta con una convinzione più ferma e attiva da parte di tutti i cristiani; nuova, perché possa suscitare un incontro culturale serio e coraggioso con tutti”,), ma nessuno o quasi finora l’ha ascoltato. Sarebbe ora invece di farlo.