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RECALE. Buonumore nelle “parole in circolo” di Pino Imperatore

(Caserta24ore) RECALE. Venerdì, 24 novembre, al Cafè BellaVita, i Giovani democratici di Recale hanno ospitato lo scrittore Pino Imperatore, che, con la sua allegria e il suo umorismo contagioso, ha trattato temi di grande attualità, come camorra, bullismo e terrorismo, con occhio critico e buonumore, permettendoci di riflettere tra una risata e un’altra. «Nella serata si ieri – ha dichiarato Raffaella Alberico, responsabile della comunicazione dei Gd – una luce ha illuminato i volti del pubblico, ed è stata portata da Pino Imperatore. Lo ringraziamo per aver saputo condividere con noi la sua storia, il suo essere messaggero di sorrisi e il suo amore per lo scrivere, permettendo a ogni lettore di ritrovare se stesso nei suoi personaggi. Questo, e molto altro, ci ha arricchito e trasportato». «Il sesto appuntamento con il ciclo #LibrAria Parole in circolo – afferma Sabrina Nicolò, militante dei Gd, che ha condiviso la cura dell’evento – è stato in grado di regalarci risate, ma non le solite, quelle di pancia, che svaniscono in un attimo, si è trattato di risate di testa, in grado di avvicinare e far riflettere. È questo il segreto dello spontaneo realismo comico di Imperatore. Finalmente, lasciamo da parte giudizi e pregiudizi, per calarci nell’intimo delle coscienze, delle scelte e per comprendere che reali alternative alle problematiche attuali esistono». «Il locale del bar gremito, tra pubblico affezionato e volti nuovi, e il gradimento dei presenti – esordisce Michele Landolfo, segretario Gd Recale – conferma lo straordinario successo di #LibrAria, rinvenibile anche nei numeri delle edizioni: questa è stata la sesta, ma sono già in cantiere altri appuntamenti. Stavolta, ha colpito la modalità geniale con cui Pino Imperatore riesce ad allietare miscelando comicità e temi complessi di attualità in un composto esplosivo di risate e pensieri profondi. Un modo tutto personale, a riprova della grande professionalità, di esorcizzare paure e mali di questo tempo, come criminalità, bullismo e terrorismo, senza scadere nella provocazione. Infine – continua Landolfo – abbiamo il scelto il bar di Flavio e Antonio Anemola, che ringrazio dell’ospitalità, anche, come ricordato, a causa della carenza di un luogo pubblico fruibile per le associazioni, quale è stata in passato la biblioteca, chiusa due mesi fa dal sindaco Raffaele Porfidia. Una mancanza grave per Recale, sulla quale non si può sorvolare, perciò chiediamo a Porfidia di provvedere quanto prima al ripristino della stessa o all’individuazione di una sede alternativa. Grazie – conclude Landolfo – all’autore per essersi unito all’appello per la riapertura della biblioteca e per la sua solare testimonianza, e grazie agli amici intervenuti, i quali colgono sempre l’occasione per non farci mancare il loro sostegno ed affetto».