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Dalle Piazze del Sapere ai Poli Turistici

(da Pasquale Iorio ) CASERTA Negli ultimi anni va segnalata una dicotomia nei processi sociali ed economici della nostra Provincia. Da un lato permane uno stato desolante della politica locale senza idee e progetti, incapace di esprime una classe dirigente competente in grado di governare gli enti e le istituzioni per far fronte alle nuove sfide dell’era della conoscenza e della globalità.
Si veda il caso del comune capoluogo, ridotto in uno stato di dissesto finanziario e sciolto per le beghe interne della maggioranza di centro destra.Dall’altro lato, va segnalata una rinnovata quanto sorprendente attività promossa dalla rete di associazioni che sono attive in tante librerie e centri culturali in numerosi comuni di Terra di Lavoro. Grazie alla collaborazione con il mondo del terzo settore e del volontariato si produce cultura in tanti luoghi che sempre più diventano centri di cittadinanza democratica. In questo modo si rende possibile superare anche i vincoli della scarsità di risorse e di impegno da parte delle istituzioni locali. Basta guardare al miracolo realizzato a Casal di Principe con la Mostra “La luce vince l’ombra”, che segna una rinnovata volontà di riscatto in quelle terre finora tristemente note come regno di Gomorra o dei fuochi.

Nello stesso tempo va evidenziata la costante attività della rete delle Piazze del Sapere, che attraverso centinaia di incontri e di eventi promuove la cultura come fattore di coesione sociale e di educazione permanente. Il programma si arricchisce e cresce in qualità sia per la presenza di autorevoli esponenti del mondo del sapere e della letteratura sia per la partecipazione sempre più consapevole di tanti cittadini, che vivono la libreria Feltrinelli (ma anche altri luoghi come le biblioteche e caffè letterari) come occasioni di socialità e di crescita civile. Con queste iniziative spesso si colmano dei vuoti in alcune zone dove regnano ancora il degrado e l’abbandono di tanti tesori e beni storici o ambientali. In questa direzione vanno anche alcuni progetti come quelli avviati con l’uso sociale e produttivo dei beni liberati dal dominio camorristico, trasformati in centri di accoglienza e fornitura di servizi sociali.Inoltre, va sottolineata la novità molto interessante del recente Consorzio Caserta Turismo, nato dalla volontà di cooperare e fare rete di diverse strutture legate alle Pro Loco. Basta curiosare un poco nel ricco portale che hanno realizzato i promotori (tra cui Umberto Riccio, che è stato anche artefice della nascita delle Piazze del Sapere) per cogliere l’originalità e la ricchezza di idee e progetti che da alcuni mesi stanno portando avanti. Alcuni sono di grande attualità e forte ricaduta sociale, anche di impatto economico, come quello per il rilancio della canapa (che oggi può ritornare in voga sia sul piano industriale ma ancor più su quello ambientale per le bonifiche di alcuni territori devastati). Quello che colpisce in questo progetto è la capacità e volontà di fare integrazione di forze e di competenze per dare vita a percorsi di cui finora si è tanto parlato: come l’idea dei poli turistici e di un distretto culturale evoluto (riprendendo le indicazioni avanzate da un ambizioso progetto realizzato da Aislo “Ri-conoscere Caserta”, che poi è rimasto chiuso nei cassetti della Provincia che fu l’ente committente).Su questi percorsi si è avviato un confronto tra i responsabili del Consorzio con il Portavoce del FTS Casertano e le Piazze del Sapere per avviare nuove forme di collaborazione e di sinergie tra le due reti, sia con lo scambio di buone pratiche già in atto, ma soprattutto con la partecipazione e contributi di competenze ai prossimi eventi. A partire dalla fiera Caserta in vetrina, un viaggio nel territorio, che si terrà su iniziativa del consorzio nel Polo Culturale di Villa Vitrone tra fine novembre e inizio dicembre di quest’anno. Seguiranno altri ambiziosi progetti come quello di realizzare nella prossima primavera un salone dell’Editoria Sociale “Letture di gusto. Libri,cibo e territorio”; come il Laboratorio di economia civile e finanza etica, con i massimi esperti di queste tematiche (di grande attualità, ma spesso poco conosciute); come il Festival della poesia che va oltre il degrado, da fare a Castel Volturno con le scuole.In alternativa al vuoto della politica e delle istituzioni, sono esempi virtuosi che dimostrano che con la cultura si può ripartire anche in Terra di Lavoro per creare sviluppo ed innovazione, per dare qualche speranza di riscatto soprattutto ai giovani.
Pasquale Iorio Portavoce FTS Casertano