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Quale Politica dovrebbe seguire il cristiano ?

(Francesco Felice Previte) Quale Politica, col P maiuscolo come dice Papa Francesco, “ dovrebbe seguire il cristiano ?
Soprattutto quella di affermare “ con competenza progetti di legge coerenti con la visione cristiana dell’uomo e della società” ed imoltre quello“ che possono e devono dare il loro contributo anche sulla cruciale questione della libertà religiosa” La Politica oggi 2018 “viaggia” insicura verso il bene comune, invece di indirizzarsi verso quello personalistico ed i Cattolici dove andranno ?
Forse oggi con l’imperversare dei luoghi comuni e per cercare di frantumare il muro dei silenzi, la Politica italiana sta “viaggiando” nella nebbia verso l’incognito, con “spunti” di indirizzo verso non il bene comune, ma verso l’egoistico avvenire .
Ma ci si domanda : è matura per accendere i fari della speranza ? Quella speranza auspicata da tutti che sia di moralità, rettitudine, pace, serenità, giustizia, mentre sarebbe opportuno che l’Italia aneli a raggiungere i veri valori etici, dove persiste nell’opinione pubblica una sola domanda : avremo rappresentanti onesti, giusti, solidaristici ? Non è facile rispondere a questi interrogativi, ancor più dove la Politica è rappresentata, per ora da moltissime interpretazioni, da troppo simboli inoltrati al Ministero degli Interni, che dimostrano, purtroppo, una incoerenza culturale, una Politica diversiva, scorbutica, irresponsabile, una frammentarietà delle idee e se resta così avrà una irresponsabile avvenire . Una “cosa” è certa, sarà una avvenire incerto, ignoto, irresponsabile con una campagna elettorale molto dura, dove dovranno essere affrontati con serietà Programmi ed impegni di natura Sociale, Sanitaria, Legislativa, che auspichiamo essere specialmente verso la famiglia nella sua essenza e nella solidarietà sociale, mentre resta l’incognita dei Cattolici dove andranno ? saranno una sintesi fedele e sicura della Dottrina Sociale della Chiesa Universale intesa verso il bene comune ?

Ormai nella vita quotidiana si è inserito una fortissima “carica” di incertezze, smarrimento, inquietudine che avvolge l’umano essere in una spirale priva di un futuro per le nascite, nel progressivo invecchiamento della popolazione che si vede privata del rispetto della loro dignità, dei giovani privi di un lavoro ed in genere della gente che vede un domani offuscato . Sulla solidarietà sociale svolta dall’attuale “Governo del Cambiamento”, in breve, non vediamo, fra le altre necessità, affrontata una scelta impegnativa e sicura della Politica futura verso i cittadini, che ravviso in quel detto della mia sfortunata Superba Città, ma se ghe pensu “ ma se ci penso…! E’ inserito in questo verso poetico-canterino genovese un dare e garantire fiducia, fatti concreti, giustizia anche in Europa e nella chiusura del dialogo anche Papa Francesco mette in guardia dai pericoli della “dittatura del pensiero unico” che uccide la libertà dei popoli e delle coscienze ( Santa Marta 11 aprile 2014). Purtroppo è la famiglia nel suo insieme oggi, è una risorsa ignorata dalla società, ma la Politica e le Istituzioni devono far riemergere il ruolo fondamentale che ha nella comunità civile e cristiana. Oggi la politica, purtroppo, è diventata un “mestiere”, una “professione”, un “lavoro” che spinge per necessità la persona ad entrare nei suoi gangli vitali, non per vocazione, ma per raggiungere quei privilegi che derivano dal potere, dimenticando quanto langue nella quotidianità . I gravi problemi che colpiscono alcune fasce sociali, come sempre le più deboli, debbono subire in silenziosa sofferenza una Classe Politica perennemente “colpita” da una sordità incredibile che richiede sacrifici a tutti, anche alla povera gente “Si rispetti il diritto umanitario, si abbia cura della popolazione bisognosa di assistenza umanitaria e si giunga alla desiderata pace attraverso il dialogo e la riconciliazione”( Papa Francesco Udienza Generale Piazza San Pietro 9 aprile 2014 ) La Politica deve ( imperativo !) svegliarsi dal torpore di comodità, privilegi, ingiustizia. Anche se i politicanti sono stati “imposti” nei Consessi Parlamentari, la società ha la illusa speranza che costoro siano persone giuste al posto giusto soprattutto verso il bene di tutti ?
Con le parole del Santo Giovanni Paolo II° “Andiamo avanti con speranza!” (NMI, 58).