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SULBIATE (Monza) CONFERENZA GENDER

(Caserta24ore) A SULBIATE. Giovedi 15 settembre alle ore 21 in una sala del comune di Sulbiate, in provincia di Monza e Brianza, precisamente in via don Mario Ciceri, 12, si terrà un incontro di informazione dal titolo:Come difendere i nostri figli . Incontro sull’ideologia GENDER. Ricadute su Famiglia e Società”. Interverrà il giornalista Gianluca Martone, il quale soffermerà la sua analisi soprattutto sull’ideologia di genere e sui gravi danni che quest’ultima puo’ comportare nella società, nella famiglia e nella crescita dei bambini. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione “Le Radici” in collaborazione con l’Associazione Onlus PROVITA e con il quotidiano nazionale La Croce. Introdurrà il convegno Andrea Cavenaghi, responsabile dell’Associazione “Le Radici” e del circolo La Croce locale. Su questa grave problematica, anche Papa Francesco è intervenuto ripetutamente. Nel corso del suo intervento al Bice (Bureau international catholique de l’enfant) l’11 aprile 2014, il Santo Padre affermò “Occorre ribadire il diritto dei bambini a crescere in una famiglia, con un papà e una mamma capaci di creare un ambiente idoneo al suo sviluppo e alla sua maturazione affettiva. Continuando a maturare nella relazione, nel confronto con ciò che è la mascolinità e la femminilità di un padre e di una madre, e così preparando la maturità affettiva. Ciò comporta al tempo stesso sostenere il diritto dei genitori all’educazione morale e religiosa dei propri figli. E a questo proposito vorrei manifestare il mio rifiuto per ogni tipo di sperimentazione educativa con i bambini. Con i bambini e i giovani non si può sperimentare. Non sono cavie da laboratorio! Gli orrori della manipolazione educativa che abbiamo vissuto nelle grandi dittature genocide del secolo XX non sono spariti; conservano la loro attualità sotto vesti diverse e proposte che, con pretesa di modernità, spingono i bambini e i giovani a camminare sulla strada dittatoriale del “pensiero unico”. Mi diceva, poco più di una settimana fa, un grande educatore: “A volte, non si sa se con questi progetti – riferendosi a progetti concreti di educazione – si mandi un bambino a scuola o in un campo di rieducazione”.