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Il nostro collaboratore Giuseppe Pace presenta “Piedimonte e Letino tra Campania e Sannio”“

(il Direttore) PIEDIMONTE MATESE  Il nostro collaboratore Giuseppe Pace presenta il suo libro “Piedimonte Matese e Letino tra Campania e Sannio”.  Nell’ambito delle manifestazioni “Notte di Mezzaestate”: musica, luci, spettacolo enogastronomia, promosse dalla nuova Amministrazione comunale di Piedimonte Matese, guidata dal Dr. Luigi Di Lorenzo, è stato inserito l’incontro di presentazione del libro ”Piedimonte M e Letino tra Campania e Sannio”, Energie Culturali Contemporanee Editrice, Padova 2011. La presentazione avverrà alle ore 18.30 del primo agosto, nella biblioteca civica piedimontese “Aurora Sanseverino”. Giuseppe Pace è nostro collaboratore da alcuni anni e scrive spesso del territorio campano e molisano nonchè del suo paesetto nativo, Letino, e di Piedimonte Matese, sua città adottiva dove frequentò le scuole medie superiori. I genitori del prof. Giuseppe Pace (Naturalista, cultore di Ecologia Umana Internazionale con specializzazione multiuniversitaria e perfezionato in Ingegneria del Territorio all’Università di Padova con tesi sulla galleria del Matese) sono sepolti al cimitero di Piedimonte Matese, dove si reca, soprattutto d’estate, per amore filiale. Il libro che il Comune di Piedimonte Matese presenta, tratta in prevalenza dell’ambiente naturale e culturale della città ai piedi del Matese e verrà introdotto dall’Assessore alla P. I. Il libro di Giuseppe Pace è un’applicazione dell’ Ecologia Umana a Piedimonte Matese, il lavoro è uno spaccato d’attualità multidisciplinare e interdisciplinare sull’ambiente piedimontese. L’affondo nella realtà locale è sempre incisiva, critica e generosa verso i giovani che a Piedimonte Matese sono tanti perché frequentano quasi tutti gli indirizzi di scuole secondarie di secondo grado come quando negli anni Sessanta, l’Autore, fu studente dell’ITIS prima di frequentare l’Università di Napoli, dove si laureò in Scienze Naturali. Pace quando scrive del Matese e della sua città, sollecita le istituzioni locali (comune, comunità montana, parco del Matese Consorzio di bonifica del Sannio Alifano e Diocesi) a fare di più e meglio del recente passato, citando anche Pietro Farina, sottoprefetto alifano di circa un secolo fa, per assicurare maggiore reddito ai residenti e frenare l’esodo soprattutto dai piccoli comuni montani matesini. Il Comune di Letino, il 14.8.2009, invitò, il prof. Giuseppe Pace, che vive a Padova da alcuni decenni, a presentare il saggio ”Letino tra mito storia e ricordi”. Nell’occasione l’Autore rilasciò, su richiesta, molte dediche ai presenti al Museo del territorio ( poichè donò ai letinesi e ai turisti presenti cento saggi). Adesso, il neoSindaco di Piedimonte Matese, il dr. Luigi Di Lorenzo,  ha anche lui invitato l’autore e si spera che doni il libro alle numerose biblioteche scolastiche piedimontesi. Intanto si registra una maggiore attenzione alla cultura da parte della nuova amministrazione, rispetto alla precedente, perché ha apprezzato e presentato il nuovo libro di Ecologia Umana locale, del prof. Giuseppe Pace e lo ha invitato ad animare la “Notte di Mezzaestate” piedimontese. Il libro, scritto dal pensionato professore di Scienze naturali in Italia e all’estero (USA, Argentina, Romania, Germania, Turchia ed Egitto), è di 400 pagine, con fotografie a colori e si compone di interessanti capitoli: Piedimonte Matese, capoluogo del Matese centrale e meridionale; Piedimonte Matese tra Campania e Sannio; Antica Diocesi d’Alife-Caiazzo con note d’attualità; Catasto onciario di Piedimontre d’Alife; Collegio Provinciale dei Periti Agrari a Piedimonte M.; Ventennio fascista a Piedimonte d’Alife e Letino; Comunità Montana e galleria del Matese; Parco Naturale del Matese e Grotte del Lete; Sprazzi su Piedimonte Matese e Letino nel Mezzogiorno d’Italia a 150 anni d’Italia unita; Dante Bruno Marrocco, un piedimontese illustre; immigrati letinesi nell’ambiente di Piedimonte Matese e Letino. Il libro non è rivolto solo al passato, ma incide nell’attualità suscitando spunti di riflessione e invitando le istituzioni locali a collaborare con il cittadino per far emergere la meritocrazia e la democrazia dove il cittadino non si senta più suddito. Il libro è stato stampato a Padova a spese dell’Autore, che spera nella sensibilità comunale di provvedere a dotare le biblioteche locali di un prezioso testo di approfondimeto per studi locali multidisciplinari. In uno scritto del nostro collaboratore, prof. Pace,  si legge ”Qualunque scritto di cultura localistica del Matese è una ricchezza per i giovani, studenti soprattutto, che possono leggere cosa esce da penne non asservite alla imperante partitocrazia. Qualcuno, piemontese doc, dop e igt, che pure ha scritto di Piedimonte M., ha avuto addirittura corriere pagate per pubblicizzare il libro… La bella cittadina ai piedi del Matese casertano, ha un ambiente sociale di transizione tra quello paesano e quello cittadino, ma rischia anche di essere né l’uno e né l’altro oppure amplifica il primo per paura dell’anonimato del secondo. Nel libro Giuseppe Pace non manca di fare luce su Piedimonte Matese mettendo in evidenza non poche novità ambientali (natura e cultura fanno l’Ambiente scrive l’Autore) con spunti applicativi anche per la nuova Amministrazione comunale. Di Piedimonte d’Alife cita, tra gli altri professionisti, l’Ing. Svizzero Gugliemo Berner (subentrato agli altri svizzeri ed industriali cotonieri Egg, di cui alcuni sepolti al cimitero piedimontese, dietro al Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano), noto al nostro collaboratore, per aver donato nel 1910 la sua collezione privata dei costumi tradizionali di Letino (CE) e Macchiagodena (IS) al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma. La serietà e la dedizione con cui Pace scrive  di Piedimonte Matese i fatti, le persone e le delusioni della gente che si è allontanata dai politici, sono degne di rispetto delle nostre istituzioni matesine ed italiane. Le 400 pagine del libro, ricco di belle fotografie con storiche citazioni, si leggono volentieri poichè aggiorna il lettore di molti dettagli ambientali del Matese piedimontese (vedi il catasto onciario aggiornato al costo del pane e del lavoro odierno, la galleria del Matese, che non può passare sotto il lago Matese né provenire da Bojano posto alla quota di Castello del Matese, il parco del Matese con le sue rarità naturalistiche e gli studiosi di ieri, il ventennio fascista e la vitalità dell’azione cattolica locale, ecc.). Pace invita cittadino libero ad impegnarsi socialmente rimboccandosi le maniche per non continuare a fare del meridionalismo piagnone, che dà agli altri le responsabilità del mancato sviluppo meridionale. Per molti dei giovani professionisti matesini auspica frequenti richieste alle istituzioni preposte di far funzionare l’ascensore sociale basato sulla meritocrazia anche nel nostro Mezzogiorno, matesino e sannita. Pace, con questo nuovo impegno culturale, dimostra di appartenere a quella schiera d studiosi del Meridione che non si piangono addosso, ma si rimboccano le maniche per fare e non solo per dire ”piove governo ladro”! In uno dei suoi articoli sul nostro quotidiano scrisse lo scorso anno: “Sere fa un sindaco di un piccolo comune matesino dell’altro versante disse che i soldi per la cultura li aveva trasferiti per le opere prioritarie come strade, fogne, ecc.  ”In Italia 60 miliardi annuali di corruzione pubblica non bastano ancora come dice la Corte dei Conti e la Magistratura che precisa: “prima i corrotti rubavano vergognandosi, oggi non si vergognano neanche.  A Bojano (CB) da 17 anni, c’è “il Ver Sacrum”, molto interessante come rievocazione storica leggendaria. Per due volte,il prof. Pace,  nostro collaboratore ed Autore di ben 12 libri, di cui 2 dedicati al Matese natio, è stato sacerdote Sannita, che sposava i guerrieri Sanniti distintisi in battaglia, pronunciando nomi leggendari del Sannio Pentro, come “Erennio Ponzio”. Alla nuova Regione Sannio il libro, presentato dalla nuova amministrazione di Piedimonte Matese, dedica un ampio capitolo e suggerisce a tutto il territorio dell’Alto Casertano e al beneventano di farne parte e staccarsi da Napoli, che è estranea ai costumi e alla cultura piedimontese, che nel 1915 fondò l’”Associazione Storica del Sannio Alifano”. Auguri al nostro collaboratore, prof. Giuseppe Pace che con il Sindaco Luigi Di Lorenzo guida una svolta politica a Piedimonte Matese, e non sembra esserci più il ”Nemo Profeta in Patria”! Nel libro Pace aveva scritto di fatti e persone non trasparenti nella Pubblica Amministrazione che si sono rivelate implicate nell’operazione “Assopigliatutto”, ciò evidenzia una conoscenza  non superficiale dell’ambiente sociale piedimontese.