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Lettera al Presidente del Consiglio sulle pensioni ai ciechi e agli invalidi

(Felice Previte – Cristiani per servire) Gen­ti­le Signor Pre­si­den­te del Consiglio incaricato, Ci può rispondere ? Ringraziando per chi voce non ha ! mi Vo­glia per­do­na­re se mi per­met­to di far­Le per­ve­ni­re una Pro­ble­ma­ti­ca So­cia­le attesa dalla pubblica opinione ! Una te­ma­ti­ca che in­ve­ste tut­ti, uti­le per ri­por­ta­re le Isti­tu­zio­ni ad una mag­gio­re at­ten­zio­ne e cura ver­so i pro­pri cit­ta­di­ni, in un mo­men­to in cui l’Ita­lia è co­stan­te­men­te “pre­sa” nel­la li­ti­gio­sità po­li­ti­ca, con scam­bi di ac­cu­se, di­men­ti­can­do­si se emer­gen­ze, di­ver­gen­ze od esi­gen­ze sia­no de­gne di es­se­re chia­ma­te tali, la­scian­do­le ver­go­gno­sa­men­te nell’an­go­lo più buio del buon sen­so. Le que­stio­ni ri­te­nu­te prio­ri­ta­rie che sol­le­vo sono, tra mol­tis­si­me al­tre : Per­so­ne an­zia­ne, Liste di attesa, provvidenze economiche per il mondo della disabilità .In ambedue i primi casi siamo in presenza di una vera eutanasia, come in quelli ” famosi ancora rievocati oggi dai mass media, in contrasto con l’art.25 f della “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” dell’ONU : budget del ricoverato 2013/2018 Petizione 2013/2018 speciale dossier e ca­ren­za di Case di Ri­po­so Li­ste di at­te­sa per be­ne­fi­cia­re del­le pre­sta­zio­ni for­ni­te dal Ser­vi­zio Sa­ni­ta­rio Na­zio­na­le.

Sul de­sti­no del­le per­so­ne an­zia­ne, di­sa­bi­li, ma­la­ti in fase ter­mi­na­le, con­ti­nua il si­len­zio. Non vi è bisogno di alcun commento : basta il confronto con le elemosine che lo Stato Italiano “dona” al mondo della disabilità .
Tipo di provvidenza Importo Limite di reddito 2017 2018 2017 2018
Pensione ciechi civili assoluti 302,23 305,56 16.532,10 16.664,36
Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati) 279,47 282,55 16.532,10 16.664,36
Pensione ciechi civili parziali 279,47 282,55 16.532,10 16.664,36
Pensione invalidi civili totali 279,47 282,55 16.532,10 16.664,36
Pensione sordi 279,47 282,55 16.532,10 16.664,36
Assegno mensile invalidi civili parziali 279,47 282,55 4.800,38 4.853,29
Indennità mensile frequenza minori 279,47 282,55 4.800,38 4.853,29
Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti 911,53 915,18 Nessuno Nessuno
Indennità accompagnamento invalidi civili totali 515,43 516,35 Nessuno Nessuno
Indennità comunicazione sordi 255,79 256,21 Nessuno Nessuno
Indennità speciale ciechi ventesimisti 208,83 209,51 Nessuno Nessuno
Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major 501,89 507,42 Nessuno Nessuno
Una si­tua­zio­ne che è sta­ta da me og­get­to di una Pe­ti­zio­ne, che ho de­fi­ni­to “bud­get del ri­co­ve­ra­to”, inol­tra­ta al Par­la­men­to Ita­lia­no ed Europeo, ri­guar­do a quan­to, pare, quanto av­viene, se vero, nel­le Cor­sie Ospe­da­lie­re Ita­lia­ne ( Pe­ti­zio­ne col n.308 as­se­gna­ta alla 12° Com­mis­sio­ne Igie­ne e Sa­nità del Se­na­to del­la Re­pub­bli­ca e col n.32 alla 12° Com­mis­sio­ne Af­fa­ri So­cia­li del­la Ca­me­ra dei De­pu­ta­ti fin dal 18 mar­zo 2013 e ripetuta il 20 marzo 2018 ancora da essere assegnata alle varie Commissioni Parlamentari di Senato e Camera). E’ una si­gni­fi­ca­ti­va in­di­ca­zio­ne, dram­ma­ti­ca ed in­quie­tan­te, se vera, che ten­de ad ab­ban­do­na­re al loro de­sti­no per lo più am­ma­la­ti an­zia­ni, di­sa­bi­li psi­co-fi­si­ci, per­so­ne in fin di vita, di­met­ten­do­li anzi tem­po dal­le Strut­tu­re Ospe­da­lie­re, sen­za una ade­gua­ta pro­te­zio­ne al­ter­na­ti­va, in nome del su­pe­rio­re con­cet­to del ri­spar­mio.
Se que­sta “for­ma” pren­des­se pie­de sa­reb­be un mec­ca­ni­smo in­ci­vi­le, an­ti­cri­stia­no, an­ti­de­mo­cra­ti­co, una “for­ma” che non ho nes­su­na re­mo­ra a de­fi­ni­re “eu­ta­na­sia pas­si­va”, cioè una omis­sio­ne di soc­cor­so, fuo­ri dall’Or­di­na­men­to Giu­ri­di­co Ita­lia­no, per ora, che por­ta di fat­to all’in­tro­du­zio­ne dell’eu­ta­na­sia per il mon­do del­la di­sa­bi­lità, del dolore, della sofferenza . La quasi drammatica condizione dell’”Italia degli emarginati” non ci consente di entrare nel merito di ogni possibile considerazione, ma rilevare che il Sistema Sanitario Nazionale fallisce, che fu una delle grandi conquiste della grande Politica, col P maiuscolo come dice Papa Francesco Sociale italiana dei decenni passati, ci lascia allibiti, perplessi, disorientati .
In questo ultimo ventennio il “sistema” è venuto meno nei suoi concetti ispiratori che intendiamo essere quelli relativi alla impostazione di un Servizio Pubblico solidarista, ma sono state perpetrate con qualche successo a reintrodurre nella Sanità Pubblica una logica gestionale privatistica e tollerare un livello di corruzione gestionale che umilia il Paese onesto, mietendo vittime tra i più deboli che usufruiscono del sistema Sanitario oggi 2018 . Una problematica sociale che è tematica che investe tutti i cittadini compresi i Politici, sarebbe quella per riportare questi ultimi ( Istituzioni Parlamentari che “sono uscite” dalle urne il 4 marzo 2018 ) ad una maggiore attenzione e cura verso i cittadini, in un momento in cui l’Italia è costantemente presa nella litigiosità politica, con scambi di accuse, dimenticando paurosamente emergenze, divergenze, esigenze lasciandole nel buio del “palazzo” . Quel budget è una significativa indicazione, drammatica, inquietante, se vera, che tende ad abbandonare al loro destino anziani, disabili fisici, handicappati psichici, persone in fin di vita dimettendole anzi tempo dalle Strutture Ospedaliere senza una adeguata protezione alternativa, in nome del supremo concetto del risparmio .
Un meccanismo incivile, antisociale, antidemocratico una eutanasia passiva, una omissione di soccorso. “fuori” dall’Ordinamento Giuridico Italiano che “porta” di fatto all’introduzione dell’eutanasia per il mondo della disabilità, della sofferenza, del dolore. Sul destino delle persone anziane, disabili fisici, psichici, malati in fase terminale, continua il silenzio delle Istituzioni e le mancate risposte alle n/s Petizioni !
E’ vergognoso, per il cittadino, non poter vedere applicato quanto dice la Costituzione e l’applicazione di un diritto di giustizia, mentre sarebbe lecito e la Legge lo prevede, una alternativa detta “intramoenia” ( all’interno delle Aziende Ospedaliere, allo scopo di evitare le attese troppo lunghe per usufruire di prestazioni mediche elargite dietro versamento di soldi senza alcuna traccia di transazione, come dire “ se non hai soldi puoi morire “.Nella pratica quotidiana, dobbiamo constatare con rammarico, in una società che tende ad invecchiamento dove insistono anche portatori di handicap, che ci allontaniamo sempre più da quella valida ed immensa “ rivoluzione storica “ che è il cristianesimo e da quel criterio di “bene comune” che è gestito impropriamente da alcuni falsi “cattolici “, che come dice Papa Francesco, “ sono da salotto . E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza “