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Sessa A. Scuola: si parla di legalità al Taddeo

“Non bisogna mai dimenticare la strada della legalità e il rispetto della legge”. Si è svolto a Sessa Aurunca presso l’ISISS “Taddeo da Sessa”, viale Trieste, un convegno nell’ambito del Progetto LEGALITÀ, i cui promotori sono stati i seguenti professori: Frezza Floriana, Di Pietro Amalia, Migliozzi Rosanna, Di Spirito Mara, Iorio Luigi. L’iniziativa si colloca all’interno di un percorso formativo che la scuola ha promosso per sensibilizzare le giovani generazioni a conoscere e commemorare Don Peppe Diana quale figura “simbolo” di lotta alla camorra, all’illegalità, al crimine organizzato ed al contempo celebrare e ricordare tutte le vittime innocenti della mafia. È intervenuto all’incontro, portando la sua preziosa testimonianza , il Capitano dei Carabinieri Giuseppe Fedeli Comandante la Compagnia di Sessa Aurunca che ha illustrato agli allievi il meticoloso lavoro dell’ Arma dei Carabinieri finalizzato all’arresto di numerosi affiliati ai clan organizzati che detengono il potere dello spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio Campano e l’ importanza di non sottovalutare le “blande illegalità giovanili”, dietro le quali si nasconde la mano della camorra. Interessante anche l’intervento di Silvio Sasso Sindaco della cittadina di Sessa Aurunca,che ha fatto memoria storica di un percorso articolato che a partire dagli anni settanta ha detenuto il controllo di vasti territori, insanguinandoli. Sono però gli anni ‘80 – ’90 quelli che hanno visto la determinazione del giovane prete Don Peppe Diana, schierato contro gli abusi della camorra nelle zone campane. Gli anni cui fa cenno il Sindaco Sasso sono quelli che hanno dato coscienza e voce al popolo impaurito e ridotto al silenzio. Interessante l’intervento di Simmaco Perillo, Presidente della cooperativa sociale “al di là dei sogni”, cooperativa nata nel 2004 grazie alla gestione di un bene confiscato alla camorra, presso Maiano di Sessa Aurunca. Perillo ha spiegato ai ragazzi che grazie alle attività della fattoria didattica, dell’agricoltura sociale e del turismo responsabile e sostenibile, i soggetti appartenenti a “fasce deboli” hanno avuto la possibilità di trovare la dignità di nuovi percorsi di vita; si tratta di soggetti provenienti da situazioni di disagio, salute mentale, ex dipendenze, ospedali psichiatrici giudiziari, area riabilitazione. La sfida è quella di promuovere una filiera produttiva ed etica che parte dalle attività sociali e da quei luoghi che una volta erano simbolo di violenza e di sopraffazione e che oggi, invece, sono rinati a nuova vita grazie alla collaborazione con le istituzioni e con tutte le realtà sociali del territorio. A conclusione dell’incontro il Dirigente Scolastico,Giuseppina Zannini ha ringraziato gli ospiti intervenuti, tra cui i rappresentanti dell’Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra e L’Associazione Combattenti e Reduci della sezione di Sessa Aurunca . La Zannini ha voluto sottolineare l’impegno dell’ISISS “Taddeo da Sessa” nel portare avanti il discorso della lotta contro la mafia, anche attraverso l’utilizzo dei beni confiscati. L’incontro rientra nell’ambito del Progetto LEGALITÀ ed è parte di un percorso avente come finalità quello di sensibilizzare i giovani. I docenti del Taddeo hanno fatto propria l’idea secondo la quale l’educazione alla legalità deve costituire non soltanto la cultura ma anche un sostegno operativo quotidiano, affinché l’azione di lotta possa radicarsi saldamente nella coscienza e nella cultura dei giovani e conseguire, così, risultati positivi e duraturi. Per questo motivo il progetto è stato articolato in varie attività: discussione in classe, cineforum, corteo per le strade della cittadina di Sessa Aurunca, per poi concludersi con un incontro nell’Auditorium della sede “Taddeo”. Il ruolo della cultura e della scuola è indispensabile nella formazione della coscienza critica ed è dalla scuola che deve partire la rigenerazione della società, sviluppando il senso della legalità.