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Natale. Un paese intero si è trasformato in presepe

Garzano il borgo pedemontano del comune capoluogo si è trasformato in autentico presepe. Aiutato nella pregevole sacra rappresentazione natalizia dalla morfologia del territorio simile a quello di Betlemme. L’illustrazione visiva, scenografica ed audio, precede la Sacra Celebrazione della Notte di Natale presieduta dal parroco di San Pietro Apostolo di Garzano, don Andrea Campanile. Le scene rappresentate scadenzate secondo la descrizione biblica si concludono con la nascita del Bambino Gesù nella mangiatoia della Capanna, situata nella caratteristica piazzetta del borgo. Pregevoli le scene dell’Annunciazione e del Sogno di Giuseppe. Una suggestione irripetibile, una magia d’altri tempi. Il presepe vivente di Garzano nato oltre trent’anni fa su iniziativa dell’allora compianto parroco don Francesco Errico (noto come don Peppino) e di alcuni giovani desiderosi di uscire dal grigiore delle serate invernali per impegnarsi a costruire qualcosa di utile per il proprio paese. I giovani locali con impegno e passione continuano questa bella manifestazione.

Sin dalla prima edizione la manifestazione ha riscosso grande successo e ciò si è ripetuto nel corso degli anni, facendo si che essa si ponga tra le più importanti e conosciute in provincia di Caserta.

“Il paese diventa Presepe” coinvolge figuranti che animano le significative scene e fanno rivivere, in questa piccola Betlemme nostrana, scorci di vita quotidiana di una comunità contadina tipica dei primi anni dell’Ottocento. Tutta la rappresentazione è inserita all’interno dello scenario naturale di via San Rocco dove vicoli, archi, stradine, cantine, stalle, angoli caratteristici e locali in disuso rivivono grazie al Presepe e sono resi ancora più suggestivi da luci e fiaccole romane.

Durante il caratteristico percorso si sentirà suoni, profumi e calore del caratteristico Natale Garzanese. Per la realizzazione di questo originale presepe nulla è stato tralasciato: abiti cuciti ad hoc, tutto è stato curato con estrema cura, fino a rendere ogni piccolo particolare importante e caratteristico. Vengono allestiti scenari che ripropongono e fanno rivivere gli antichi mestieri, sono ricreate scene di vita contadina e artigianale, fino alla mangiatoia in cui è deposto il Bambino, che giungerà sulla stella cometa attraversando la via principale, segno biblico che Dio pone la Sua Tenda in mezzo agli uomini. Appuntamento alle 23 nella piazzetta di Garzano.