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Alluvione Sannio. Si temono ripercussioni sull’agro alimentare: nota dei sindacati

Napoli. Ferdinando Palumbo, Fulvio Fasano, Roberto Favoccia e Gaetano Panico, rispettivamente segretari regionali delle categorie Agroalimentare, Autoferrotranvieri, Igiene Ambientale e Terziario della Ugl Campania hanno inviato questo pomeriggio una lettera indirizzata al Presidente della Regione Vincenzo De Luca ed a tre diversi assessorati con l’obbiettivo di esaminare in maniera congiunta l’entità dei danni materiali causati alle attività produttive dalla recente alluvione che ha colpito i territori della provincia di Benevento. Un monitoraggio che nelle intenzioni del sindacato di Traversa Nuova Marina dovrà servire a valutare l’impatto sulla ricaduta occupazionale ed ad individuare le iniziative da concretizzare nell’immediato. “Intendiamo accendere i riflettori sulle aziende e sul loro indotto” ha dichiarato Roberto Favoccia (Igiene Ambientale) “nella speranza che tutto possa presto tornare alla normalità. L’auspicio è quello di evitare lungaggini e di individuare con precisione i soggetti interessati dalla sciagura”. “E’ il caso di dire che occorrono interventi rapidi e straordinari a tutela di chi non potrà recarsi al lavoro, bisogna dunque attivare gli ammortizzatori sociali “ha continuato Palumbo ”da segretario del settore Agroalimentare auspico inoltre un immediato rafforzamento della filiera corta che consenta di salvare quello che resta delle produzioni”.

canaleIntanto per la cronaca c’è stto il pronto intervento del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano per il ripristino
funzionale di parte delle sponde in cemento del vallone San Giovanni, ricadente nel tenimento del Comune di Telese Terme ed a confine con il vicino comune di Amorosi.
Tali sponde erano crollate a seguito dell’evento alluvionale del 15 ottobre scorso quando il fiume Calore è esondato e le sue acque hanno invaso anche i canali consortili ex Valle Telesina, oggi di competenza del Sannio Alifano presieduto dal Prof. Pietro Andrea Cappella.
I lavori di manutenzione e di pulizia straordinaria e ordinaria delle opere idrauliche realizzati nei mesi scorsi hanno consentito, pur a fronte della eccezionalità dell’evento calamitoso, di reggere la forza di tracimazione e di mitigare il rischio derivante dalla non comune portata d’acqua del Calore, sulla cui gestione e manutenzione, è bene ricordarlo, il Consorzio non ha alcuna competenza.
I diversi sopralluoghi predisposti dall’Ufficio di Presidenza di concerto con il competente Capo Settore sull’intero comprensorio colpito dal maltempo, ed eseguiti dal personale tecnico dell’Ente nelle giornate del 15 ottobre u.s., nell’immediatezza dell’alluvione, e del 19 ottobre u.s., hanno evidenziato danni unicamente alla contrada Spina dove l’esondazione del fiume Calore ha provocato il crollo di parte delle sponde in cemento del vallone San Giovanni, così come segnalato successivamente anche dal Comune di Telese Terme.
Immediatamente, il Consorzio si è attivato con mezzi e risorse proprie per la messa in sicurezza dell’argine ed il ripristino del tratto interessato, attraverso la stabilizzazione dei lastroni in cemento i quali, a seguito dell’evento alluvionale erano stati spostati all’interno del canale, causando di fatto l’ostruzione dell’alveo, al fine così di ridurre il rischio residuo ed evitare ulteriori danneggiamenti a seguito di un eventuale nuovo evento alluvionale.
Nel contempo, in base a quanto previsto dalla normativa in materia, il Settore Opere Idrauliche ha stimato i costi dell’intervento di somma urgenza già in esecuzione da giorni ed avanzato richiesta di rimborso alla Regione Campania.
Nei prossimi giorni, a seguito di ulteriore ricognizione delle opere pubbliche di
bonifica presenti nel comprensorio della Valle Telesina, si comunicheranno gli ulteriori interventi da eseguire per ridurre le situazioni di rischio idraulico connesso a eventi meteorici eccezionali.