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Ma “vive” in libertà la famiglia ?

(Felice Previte) E’ stato negato il Patrocinio del Consiglio dei Ministri per il Forum della Famiglia di Verona ?
A che punto è arrivata la Politica col P maiuscolo come dice Papa Francesco, si “incavolano” i Politici, ma ci si domanda se è negata anche quella Famiglia dove insiste un disabile psico-fisico ? Il quotidiano antagonismo politico e quel negare ogni valore etico, sono elementi che avvelenano l’atmosfera e fanno perdere di vista le priorità che il “Paese vuole e necessita”: Ora i diritti umani, i principi civili, cristiani, sociali non sono validi per il “ Governo del Cambiamento “ ? Questi principi sono fondamentali per la vita della famiglia, ma quando “qualcuno” innalza un muro di opposizione come ha fatto il Governo quasi a contestare e privare il diritto di parlare e se si toccano queste “problematiche”, allora è naturale, valida, ulteriore difesa della Famiglia ?

Il versante della famiglia, della morale, della libertà va difeso innanzi alla Politica, al mondo dei mass media ai contestatori, quasi uniti con la scusa ed in nome della parola libertà ( noi aggiungiamo libertinaggio) la contrastano e quindi non si può né si deve tacere . La Chiesa si è sempre opposta coraggiosamente a questa “strategia devastante”, i Politici Cattolici forse con una formula un po’ tiepidina .
Il n/s Paese è costantemente “preso” nella litigiosità politica, davvero scandalosa, con scambi di accuse, micidiali “forme” per abbattere la democrazia, senza minimamente avvertire se emergenze, non solo quelle della insistente crisi economica e politica, ma altre latenti , se esigenze come quelle di particolare tutela ed assistenza sanitaria ed ospedaliera per categorie di pazienti fragili come persone in età avanzata disabili psico-fisici, malati terminali, siano degne di essere chiamate tali e vergognosamente lasciate nell’angolo più buio del buon senso ed del Palazzo ! Purtroppo oggi la famiglia, che la stessa antica Roma non esitava a definire “Principium urbis est quasi seminarium rei publicae” ( il nucleo primo della città e quasi semenzaio dello Stato), è nel turbinio delle “contraddizioni”, degli “assalti”, delle “vessazioni”, ma costituisce la principale capacità di relazione sociale, perché senza famiglia non c’è socializzazione. Anche se si “dice” di aiuti alla famiglia nelle politiche sociali, continua la cultura di voler prestare cura ad altri “problemi” dimenticando la famiglia ( che non è solo quella dei pannolini, assegni familiari o quant’altro), ma anche quella dove “impera” un disabile fisico e dove insiste un handicappato psichico e dove avvengono tragedie che quasi ogni giorno la cronaca ci ammannisce. Ma quando verranno quelle modifiche normative che fanno parte di quelle riforme tanto decantate, in particolare dell’assistenza psichiatrica attese da oltre 40 anni ? In questa n/s società che si dibatte in serie difficoltà economiche, morali, violenze in famiglia e negli stadi, disagi giovanili, droga, eutanasia, depressione, “malesseri” che largamente soffre, se si tenta di distrugge la famiglia, ma come si possono riconquistare i valori umani e fondamentali che regolano la vita e la libertà verso gli esseri umani, specie se sofferenti come gli handicappati psico-fisici ? Nei momenti difficili della vita non possiamo restare nel “palazzo” dei nostri privilegi estraniandoci dal mondo, ma è necessario ed improrogabile il coraggio di prendere coscienza e conoscenza della nostra povertà interiore, mentre la famiglia che i rilevamenti statistici vogliono affermare verso varie forme di vita sociale e di nuove modalità, questa tradizionale famiglia altamente turlupinata, è ancora “viva” ed è quella che “vive” di libertà e non, ripeto, di libertinaggio ! E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza“ !