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La legge elettorale si rifarà ? Necessitano, però, solo due Fazioni Politiche

(Previte Francesco Felice – Cristiani per Servire) Sulla Riforma Elettorale in un pseudo atto nell’agone politico, argomento che occupa tutti i mass media ed i pubblici movimenti d’opinione, anche se insistono divergenze questo non toglie da ogni dubbio che il sistema elettorale adottato non è quello che l’elettore desidera e necessita per il bene del Paese . Si ! necessitano premi di maggioranza che garantiscono la governabilità, ma devono essere escluse le liste di candidati in previsione ” bloccate ”, in un necessario ed utile bipartitismo che introduca solo due Fazioni Politiche . Basta con i Centri di Potere ! Sono molto validi “ I diritti inviolabili dell’uomo “ sanciti dall’art. 2 della n/s Costituzione, cioè i principi relativi alle libertà fondamentali e quelli che riconoscono la dignità propria della persona umana, ma è bene che l’argomento Riforma della Legge Elettorale sia dibattuto in questa crescente crisi politica rispetto alle precedenti situazioni di stallo, ma non si risolve la situazione se gli obiettivi non sono tesi alla governabilità ed essere all’unisono a quelli di una adeguata capacità di esprimere la volontà del cittadino elettore nello scegliere coloro che devono rappresentare le necessità nel Parlamento futuro. Riconosciamo che i Partiti sono indispensabili per la democrazia, ma dal momento che sono passati anni di “stallo” nel n/s Paese, dove sono proliferati rappresentanze “politiche di varia natura”, ben vengano le soglie di sbarramento nel processo riformatore, accettando forse l’impostazione, ma non i privilegi, le clientele, i ricatti, gli sprechi ! I costi della Politica vanno posti in serio esame, ma oggi 2018, vi è una certa capacità di ascolto che ci porta a concepire che ormai le Espressioni Politiche anomale non sono altro che, ripeto sempre, centri di potere, che danneggiano ed hanno danneggiato il n/s Paese da troppo tempo . Quindi ben venga la riforma della Costituzione, perché alla crisi economica in atto quasi irrisolvibile per certi sensi, è facile risolvere quella politica mediante delle opportune Riforme Costituzionali . Sia ben chiaro, non facciamo politica pro e contro nessuno ! Da qualche tempo si cercano i Cattolici cambiando sigle, inventandone delle nuove, creando nuovi “Partiti”, “Espressioni Politiche nuove”, “Nuove Forze Politiche”, ma se non sono trasparenti le coscienze, se l’egoismo non cede il posto all’altruismo, se le parole non si tramutano in opere e non ultimo se il Potere non viene inteso come Servizio ai cittadini, allora tutto è vano ed è crescente la disaffezione verso la Politica ! Da tempo assistiamo al ricorrere delle belle parole, con una ipocrisia senza limiti che è una simulazione della virtù, dell’inganno, della sincerità, dove tutti vogliono difendere con pseudo interventi a sostegno della stessa e questa Politica, col P maiuscolo come dice molto bene Papa Francesco, non si riesce più a capire dove vuole andare, circondata e stravolta da carenze e da solide, ripeto, ipocrisie . Tutti sono in cerca della ribalta televisiva, anche quelli che dicono di essere buoni Cattolici, con l’intendimento che sposare la causa “democrazia”, “solidarietà” “ bene comune “porti consensi ( oh! quanti illusi ci sono !), senza valutare che vige una crisi d’ordine morale senza certezza del futuro ! La politica, “vista” nella sua essenza panoramica e da un ampia visualità della Pubblica Opinione, è quella che ancora oggi è ridotta ad un chiacchierio continuo, generico, irripetibile che complica ogni cosa, ben lontana da risolvere i problemi reali .Forse è necessario ed urgente, sia per l’opinione pubblica che per i Cattolici in particolare, un’azione dalla Politica di stimolo offrendo, soprattutto, un valido contributo per tenere insieme concretezza e coerenza e non mescolare sacro col profano ! I cattolici sono smarriti e non hanno un punto di riferimento ! Fin’ora non si declamano prospetti, propositi, proponimenti verso quei valori etici che il Magistero della Chiesa Cattolica insegna, né si “vedono” enunciazioni di programmi con la Dottrina Sociale che pone come fondamento il bene comune ! Forse, comunque, solo in questa maniera nel prossimo futuro il Sistema Istituzionale riuscirà a far fronte alle esigenze di aggiornamento sempre più largamente richieste dai cittadini .Allora riproponiamo e risuggeriamo alla Politica due sole Fazioni Politiche per il bene dell’Italia, in quanto il “ resto “ sono Centri di Potere che hanno danneggiato e danneggiano il n/s Paese. E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza ” !( NMI,58 ) Previte