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Caserta. La Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla potrebbe costituirsi parte lesa

(Caserta24ore) CASERTA Certi che la Feltrinelli provvederà al ripristino di una distorsione di immagine che ha pochi eguali nella storia dell’editoria turistica, l’assurdo giudizio espresso dalla guida “Italia del Sud e Isole”, con le drammatiche conseguenze che ne derivano, è riprovevole ed indegno. Augurandoci che la decisa presa di posizione dei rappresentanti istituzionali del Comune e della Provincia venga condivisa dalla Regione e soprattutto dal Ministero dei Beni Culturali e da quello del Turismo che non possono permettere l’impunità di chi ha screditato e ghettizzato una intera città relegando persino la Reggia, che è un capolavoro monumentale unico al mondo, al ruolo infamante di palazzotto smorto dedito a banali sagre locali. La Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla che opera da anni come primario sostegno culturale di Caserta con opere etico sociali di valorizzazione culturale sostenibile del territorio, con lo spettacolo “Rosso Vanvitelliano” alla Reggia di Caserta, singolare e pregevole rievocazione storica dell’era borbonica che ha riscosso apprezzamenti da migliaia di visitatori italiani e stranieri, con gli spettacoli itineranti nel borgo medievale di Casertavecchia e nel Real Sito del Belvedere di San Leucio, scelta come rappresentante artistica giovanile della Regione Campania a Bruxelles e presente in nome della intera comunità artistica italiana a Tirana dove ha sostenuto con effetti positivi la difesa del Teatro Nazionale Kombetar a rischio di demolizione, sente che la vitalità intellettuale di una città dai mille problemi come Caserta (ma nel mondo quale città non ne ha?) contrasta pienamente con l’immagine di “luogo di morte”, come scritto dalla guida turistica chiaramente da chi o è in mala fede o non conosce questo territorio ed i suoi luoghi eccellenti, siti Unesco, realtà cittadine di fatto non riconosciute bensì calunniate. La Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla, nata da un progetto regionale, frutto dell’amministrazione cittadina e della volontà di giovani artisti che non intendono abbandonare il territorio, essendo un “prodotto” culturale, è una realtà del territorio che si considera danneggiata dalla immagine distorta esposta nella guida Feltrinelli alla pari dei citati monumenti storici presenti in città, intende dare mandato ai propri legali per la costituzione di parte lesa nel procedimento annunciato dal Sindaco a carico della Feltrinelli. Si coglie l’occasione per un appello ai cittadini per una maggior partecipazione alla gestione diretta del bene comune per il ripristino dello spirito di appartenenza ad un luogo che rappresenta lo spazio vitale della nostra esistenza come comunità che garantisca così la sana crescita delle future generazioni alla luce di rinnovati principi nazionali ed europei.