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Domenica delle Palme 2018, commento al Vangelo di Mons. Angelo Spinillo

Il 25 marzo, Domenica delle Palme, ci introduce nella contemplazione della Passione di Gesù e ci avvia alla “Settimana Maggiore”, per far ricorso ad un’espressione adoperata degli antichi padri della Chiesa.
Rendiamo grazie al Signore, dunque, per il tempo vissuto in questa Quaresima: un tempo, riflette Mons. Angelo Spinillo, che “come chiesa diocesana abbiamo sentito molto difficile. Ancora percorriamo situazioni nelle quali siamo chiamati ad essere fedeli alla verità e alla giustizia di Dio, giustizia per la quale si guarda sempre alla possibilità di offrire salvezza all’umanità”.
Un’umanità che vive ogni giorno le conseguenze del peccato, sembra abbruttita dall’ egoismo, accecata dall’odio irragionevole che porta a distruggere gli altri e se stessi. “Ma noi siamo quell’umanità smarrita che vuole andare verso la resurrezione. La salvezza – aggiunge il vescovo di Aversa – è nel seguire Cristo Signore: questo può renderci capaci di vincere gli abbagli delle tentazioni e desiderosi di proiettarci in una trasfigurazione che dà un’immagine nuova dell’umanità, in grado di vivere in piena comunione con l’amore di Dio Padre e di diventare essa stessa il tempio del Signore”.