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Napoli. NUMMERE la scostumatissima tombola napoletana

(ilMezzogiorno) NAPOLI dal 25 al 28 dicembre 2017 NUMMERE di e con Gino Curcione. Il teatro Galleria Toledo, approssimandosi l’appuntamento dedicato a numeri magici e panarielli, anche quest’anno e in occasione delle feste natalizie torna a proporre, nei giorni 25, 26, 27 e 28 dicembre, il gioco della tombola en travesti, spettacolo sempre più seguito da un’ampia platea di spettatori, simbolo vivente e concreto della resistenza della cultura napoletana all’oblio incombente sulle antiche tradizioni popolari. Lo spettacolo NUMMERE scostumatissima tombola napoletana è una formula irriverente nata ventisei anni fa immaginando una possibile coniugazione creativa tra la tradizione simbolico-antropologica del gioco e l’invenzione teatrale, un esperimento che ancora oggi risulta fresco e vincente, giunto a rappresentare uno dei fiori all’occhiello della sala di Montecalvario.
Nel corso del tempo questo appuntamento “da tutti imitato, ma mai eguagliato”, per parafrasare scherzosamente lo slogan di una famosa rivista di enigmistica, si è sempre più consolidato nella tradizione della città ed è divenuto esso stesso strenna, un regalo da offrire agli amici per trascorrere una serata in allegria. Richiama quindi un pubblico allargato, composto da famiglie, da coppie di ogni età ed estrazione sociale, da lavoratori e studenti, da gruppi di amici e, con presenza sempre crescente, da tanti visitatori italiani e stranieri, turisti incuriositi dalla “veracità” surreale dello spettacolo; ma soprattutto è destinato al divertimento dei piccoli, bambine e bambini che si divertono un mondo a giocare e spesso ad accaparrarsi i premi più grassi con una cartella fortunata. Vestita di nuovi abiti e nuovi colori, la nostra impertinente “popolana”, al secolo l’attore Gino Curcione, è già pronta ad accendere lucine ed incenso e a snocciolare pillole di saggezza natalizia per gli ospiti di questa edizione 2017, poiché ha destinato una serie di numeri magici ad una persona speciale con cui brindare nel foyer… e quella persona sei tu! “I sogni e gli accadimenti vengono tradotti in numeri che si giocano al lotto, una operazione inversa e complementare avviene con la tombola, dove ai numeri estratti si attribuiscono dei significati, le ‘strologature numeriche’; infatti chi estrae dal ‘panariello’, prima dice il significato del numero, ‘morto che parla’, poi il numero 48. I numeri, a Napoli -sembra ovvio ma è vero- sono tutto: realtà ed irrealtà, sogno e sofferenza, destino e casualità; quando si gioca con i numeri e con la tombola si mescolano filosofia, divinazione, interrogarsi sul futuro del mondo e ricerca della propria e piccola fortuna. Ma quello che rende simpatica l’operazione teatrale è la naturalezza, priva di ogni compiacimento cerebrale, della celebrazione di un rito-gioco dove l’attore e il pubblico si divertono insieme con la vecchia tombola dal sapore antico. L’idea straordinaria è stata quella di teatralizzare il gioco della tombola e di farne uno spettacolo con l’ausilio degli spettatori. In Nummere, una procace popolana napoletana un po’ maliarda, intesse intorno ai numeri estratti un’inesauribile fantasmagoria d’invenzioni e trovate. Il suo è un vero happening linguistico che parte dalla neutra astrattezza dei numeri, per tradursi nel più palpitante vissuto dei vicoli (a Natale, soprattutto nei Quartieri Spagnoli): spettacolarizzazione di vita vera e ripetuta. Gli spettatori, vincitori di ambi, terni, etc., sono convocati sul palcoscenico e sottoposti ad una serie di provocazioni, sberleffi affettuosi, simpatia, travolti dall’esuberanza allegra e malinconica di quest’attore napoletano.”