Crea sito

Bologna. Giorgio Celsi testimone in riparazione al grave delitto dell’aborto fuori dall’Ospedale Maggiore

(da Giorgio Celsi) BOLOGNA Cari amici Sabato 12 Dicembre, festa della Madonna di Guadalupe, non potevamo non dare testimonianza (seppur breve) fuori dall’Ospedale Maggiore di Bologna, grande abortificio dove sulle note di Mozart si sopprimono con l’aborto più di duemila nostri fratelli ogni anno http://www.corrispondenzaromana.it/a-bologna-dove-sulle-note-di-mozart-si-uccidono-i-bimbi/ . Sabato prossimo 19 Dicembre andremo come ci ha imposto la questura anche a pregare in riparazione all’aborto in Piazza San Giovanni in Monte dove ci hanno spostato e ci blinderanno per far sì che nessuno ci noti, ma poi gireremo per Bologna a volantinare tanto abbiamo tutto il pomeriggio libero visto che in modo antidemocratico oltre che a spostarci di posto (avevamo chiesto di pregare davanti al suddetto ospedale) ci hanno anche ridotto l’orario delle nove ore che per la questura dovrebbe finire alle ore 13,30 al posto delle ore 18 come avevamo chiesto. Mi chiedo: perché la preghiera a Bologna da così fastidio, tanto da far pensare che questa città è “Preghiera Fobica”? Perché invece ai centri sociali e ai Comitati Gay si lascia campo libero per tutta Bologna? In una città che allontanando Dio sta perdendo l’anima e la speranza, tante persone in preghiera non farebbero bene? O forse per questione di coscienze diversamente pulite si deve a tutti i costi mettere a tacere le voci di questi bambini, pardon; grumi di cellule come alcuni li chiamano per ingannare le mamme e indurle a scegliere per la morte del loro figliolo? O forse dietro gli interventi di aborto ci sono enormi interessi ideologici ed economici che non bisogna toccare? Io dico invece che se vogliamo dare un futuro migliore ai nostri figli e far rinascere la speranza, questo è il momento in cui ogni uomo, ovunque si trovi, deve fare ciò che è giusto e non ciò che gli conviene. Il Magistrato Giovanni Falcone diceva “Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana”. E nostro dovere ora più che mai è quello di Difendere la Vita senza se e senza ma. Fra poco sarà Natale e il Signore si farà carne per venire ad abitare in mezzo a noi e noi, lo riconosceremo?