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Se vuoi bene ad un amico invitalo al digiuno

(Giuseppe Pace). LETINO. A Letino come quasi in tutti paesetti montani l’obesità non è di casa, anzi vi è piuttosto l’opposto come ad esempio a Letino (CE). Al Sud Italia però si mangia, mediamente, di più al ristorante, a casa e durante le feste paesane e cittadine nonché a Capodanno senza dimenticare il monito “Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi”. Forse nel nostrano Mezzogiorno è rimasta maggiormente la tradizione delle gradi mangiate ai tempi di Roma caput mundi. A Roma di 2mila anni fa, e non solo in capitale, i pranzi e le cene spesso si associavano e a tavola si stava molte ore, ma allora molti commensali andavano, causandosi il vomito, a svuotare lo stomaco, oggi non più e lo riempiono a più non posso. Appena migrato dal Sud nel NordEst d’Italia notai che a tavola durante il pranzo e la cena si mangiava meno. Anche osservando i muratori nei cantieri edili, all’ora del pranzo, che mangiavano e bevevano vino, mediamente, meno della metà di quanto mangiavano i colleghi del Mezzogiorno. L’Oncologo famoso,Umberto Veronesi, che era un vegetariano ed è vissuto in modo longevo, diceva spesso:”Se vuoi bene ad un amico invitalo ad un digiuno”. Parafrasando Veronesi dico:”Se vuoi bene ad un amico meridionale invitalo ad un digiuno”. La Regione Molise ad esempio è la regione d’Italia con la percentuale più alta di obesi. Il 14,1% secondo i dati del rapporto Osservasalute 2016 reso noto a maggio scorso. A preoccupare è soprattutto l’obesità infantile. Sintomo del fatto che si mangia male, oltre a non praticare una costante attività sportiva. Giorni fa si è celebrata la Giornata nazionale di sensibilizzazione per la prevenzione di obesità e sovrappeso. A Palazzo D’Aimmo è stata presentata la campagna di eventi dedicati a questi temi e di promozione della dieta mediterranea regionale. Il patrocinio è della presidenza del Consiglio che ha ospitato anche la conferenza stampa, l’iniziativa è organizzata dal dottor Marco Tagliaferri, responsabile regionale dell’Associazione di dietetica e nutrizione clinica. Partner, l’ufficio scolastico regionale e i Comuni, oltre alla rete dei Borghi (d’eccellenza e della salute). Presenti, fra gli altri, gli amministratori di Montefalcone nel Sannio e Palata (D’Angelo e Berchicci). «L’obesità è un problema di salute e tema all’attenzione di chi governa per la programmazione sanitaria. Insieme all’Usr e all’Adi vogliamo andare nelle scuole. Non esiste una sola arma efficace contro l’obesità, patologia che ne causa altre (il diabete e le malattie cardiovascolari), esistono più armi che possono fare la differenza. Intanto, ha detto anche il dottor Tagliaferri, «il ritorno ai prodotti della tradizione, a me non piace parlare di tipico o topico. Dobbiamo quindi educare la gente a mangiare meglio e a muoversi ogni giorno». Incontri non solo nelle scuole, ma intere comunità saranno coinvolte dai convegni che sono in calendario: si parte sabato a Montefalcone, domenica a Palata, il 18 ottobre a Ripalimosani. Fondamentale, per Tagliaferri, la rete dei cammini. Domenica scorsa a Roccavivara la manifestazione in occasione della Giornata nazionale del camminare. Perché si può anche esagerare qualche volta a tavola. Ma l’importante, ha ribadito, è che poi si smaltisca. Fra i 20 più belli d’Italia e d’Europa – ha dato la notizia Maurizio Varriano – ora c’è anche Torella del Sannio. Un unicum straordinario, il Molise. «L’anno scorso alla partita del cuore intervistai Aldo Biscardi, scomparso domenica. Bene, lui all’Olimpico disse una sola frase: viva il Molise!». Orgoglio molisano, dunque, così ha concluso Vincenzo Cotugno, presidente del Consiglio regionale. Rilanciando anche un altro slogan: pensa globale, mangia locale. Attualmente la globalizzazione impera, ma avanza e si fa strada sempre più la localizzazione che significa produzione e vendita di merci e servizi locali. I prodotti agricoli comunali, provinciali e regionali in genere vengono preferiti ed associati ai pasti materni della tradizione. Essi spesso sono di migliore qualità, ma costano di più, degli analoghi prodotti alimentari distribuiti dalle catene internazionali della globalizzazione. Globalizzazione e localizzazione sono due facce della stessa medaglia, che bisogna porre in competizione, non in contrapposizione poiché anche la prima ha aspetti positivi e non solo negativi come la moda radicalshic culturale massifica. In merito all’obesità, il moto è una grande opportunità da usare, soprattutto da adolescenti ed anche a tarda età. L’educazione alimentare nelle scuole non sempre causa nuovi atteggiamenti, ma dipende spesso dal docente, che magari con un pancione ben evidente, educa come mangiare meno e muoversi di più e senza intelligenti contestazioni! A mio giudizio, alla scuola si stanno demandando troppe educazioni (stradale, alimentare, sessuale, ecc.) a scapito di un’informazione aggiornata, democratica e spendibile anche.