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Teano – Sparanise. L’Isiss Foscolo ricorda Giancarlo Siani

GIANCARLO SIANI(Paolo MESOLELLA) TEANO – SPARANISE. Giancarlo Siani: il primo giornalista che scrisse Gomorra. Il suo sogno è sempre stato quello di fare il giornalista. Non voleva essere un eroe. Voleva solo raccontare ciò che vedeva. Ma Giancarlo Siani, corrispondente del “Mattino” da Torre Annunziata”, per questo, è stato ucciso.
Ha raccontato la camorra. E la camorra l’ha punito. E’ stato il 23 settembre del 1985, aveva 26 anni e fu ucciso sotto casa, a Vomero, nella sua Citroen Mehari. Il film di Marco Risi “Fortapasc” ce lo ricorda così. Appassionato di musica, fu ucciso proprio mentre stava andando ad un concerto di Vasco Rossi. La sua Mehari aveva il telaio in plastica, simbolo della sua giovinezza e del suo spirito di libertà. In occasione dell’anniversario della sua morte, mercoledì 23 settembre, gli studenti dell’ISISS Foscolo, in entrambe le sedi di Teano e Sparanise, hanno deciso di guardare e di commentare proprio questo bel film di Risi. Perché ce lo ricorda in maniera impressionante. Il protagonista Libero De Rienzo guida la stessa auto a bordo della quale Giancarlo fu assassinato la sera del 23 settembre 1985 sotto casa. Era stata sequestrata all’epoca del delitto dall’autorità giudiziaria, e dopo un’avventurosa trafila era finita in una comunità di recupero per tossicodipendenti. La manifestazione inizierà con una prima proiezione alle ore 9 per gli alunni delle classi di Sparanise e continuerà con una seconda proiezione per gli alunni delle classi di Teano. Giancarlo Siani aveva scritto “Gomorra” prima degli altri. Il film è bello, poetico, delicato, forte. Racconta bene chi era Giancarlo: un giovane allegro e felice, che faceva con passione il mestiere di giornalista o almeno tentava di farlo. Voleva capire e raccontare, senza voler

essere un eroe”.