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No alla soppressione dei tribunali per i minorenni

(ilMezzogiorno) ROMA Dopo l’audizione lo scorso gennaio in Commissione Giustizia al Senato, Camera Penale Minorile e Giovani Penalisti di Napoli di nuovo insieme a Roma per dire no alla soppressione dei tribunali per i minorenni. “Oggi al Senato abbiamo voluto ancora una volta ribadire la nostra opposizione al ddl 2284 che intende sopprimere il tribunale per i minorenni. I minori hanno diritto ad una giurisdizione specializzata che assicuri il recupero della devianza. La soppressione delle procure autonome minorili, sostituite da sezioni specializzate nell’ambito della procura ordinaria, con un Aggiunto che coordini alcuni sostituti per il principio gerarchico che disciplina l’organizzazione delle procure, non potrebbe garantire ai minori la speciale tutela prevista dalla Costituzione”. Lo ha detto Mario Covelli, presidente della Camera Penale Minorile, nel corso di un convegno svoltosi al Senato a cui hanno partecipato avvocati, magistrati e operatori del settore giudiziario. “Ogni persona è preziosa, sono preziose non solo le persone che hanno subito e che sono state vittime di un reato ma anche coloro che l’hanno compiuto e che non possono essere liquidate e lasciate a se stesse o a peggiorare ancora il proprio livello. Queste ultime devono essere guidate per un inserimento pieno nella società. A volte, da queste persone vengono fuori grandi cose per la nostra società, che deve puntare a migliorare e non ad effettuare vendette”, ha dichiarato il sen. Lucio Malan nel corso del suo intervento. “La proposta di abolire il tribunale per i minorenni rappresenta il fallimento di quella parte della politica che, in un delicato momento storico, per favorire un’apparente spending review finalizzata ad uno strumentale consenso, pregiudica le esigenze educative del minore autore di reato”, ha aggiunto Demetrio Paipais, presidente Unione Giovani Penalisti di Napoli.