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La Storia. Irena, che salvava i bambini del ghetto di Varsavia.

(di Alberto Balestri). Una storia davvero particolare, poco conosciuto ma che ha segnato in un certo modo il secondo conflitto mondiale. Protagonista è Irena Sendler, nata a Varsavia, Polonia, il 15 Febbraio 1910. I suoi genitori le hanno sempre detto che bisogna aiutare il prossimo sempre e comunque, quando si hanno le possibilità per farlo.
Divenuta un’infermiera nella sua città insieme ad alcuni collaboratori coraggiosi ha iniziato ad aiutare i bambini ebrei che erano rinchiusi nel ghetto creato dal regime nazista. La donna evitava loro la morte, sottraendoli di nascosto e assegnandoli a famiglie adottive o ad orfanotrofi. Spesso i piccoli venivano trasportanti nelle ambulanze insieme a malati molto gravi.
Col tempo però questa pratica era molto rischiosa, così Irena si era inventata un altro stratagemma: li nascondeva in sacchi della spazzatura e perfino in bare. Alcune volte i bambini venivano drogati per dare vita ad una specie di morte apparente. Grazie ad Irena sono stati salvati più di 2500 bambini: quando i nazisti l hanno scoperta l’hanno improgionata e torturata brutalmente.

E’ stata persino condannata a morte. Isuoi sostenitori per farla scappare, aveva corrotto le guardie e solo dopo anni è morta, di morte naturale a 98 anni il 12 maggio 2008.
Nel 2007 è stata proclamata eroe nazionale dal senato polacco. Invitata per ricevere l’omaggio Irena ha mandato una sua dichiarazione per mezzo di Elzbieta Ficowska, che aveva salvato da bambina:
“”Ogni bambino salvato con il mio aiuto è la giustificazione della mia esistenza su questa terra, e non un titolo di gloria.”
Nel 2007 ha ottenuto una nomitation per il nobel per la pace, ma non è stato assegnato perché una regola per l ‘assegnazione del nobel richiede di avere effettuato una qualche attività meritoria nei due anni precedenti alla richiesta; nel caso di Irena le azioni meritorie risalivano a molti anni prima.
La memoria di Irena è un bene pubblico prezioso da portare con noi nel futuro.