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Malattia Mentale, bilancio deludente e negativo dopo la “Indagine Conoscitiva” del Senato

(Francesco Felice Previte) La Malattia mentale è una aggressione alla serenità, all’equilibrio psichico della persona umana. Bilancio deludente e negativo dopo la “Indagine Conoscitiva” del Senato della Repubblica molto lontana dalla realtà ! Alla lettera da me indirizzata al Presidente del Senato della Repubblica, così rispose in data 19 giugno2007 il Prof. Ignazio R. Marino Presidente della 12° Commissione Igiene e Sanità il 19 giugno 2007 ( Legislatura 14° Resoconto Sommario n. 312 del 01/02/2006). Il Documento Conclusivo dell’Indagine Conoscitiva sullo stato dell’Assistenza Psichiatrica in Italia e sull’attuazione dei Progetti-Obiettivo per la tutela della Salute Mentale : ” è una sintesi complessiva negativa del problema “malattia mentale” così definita testualmente ed inoltre “ la salute mentale è ancora lontana dall’essere universalmente condivisa ; ciononostante, non si può negare che la logica basagliana, per cui la malattia mentale rappresenta una condizione sociale da accettare e non una vera e propria patologia da curare, si è rivelata essenzialmente fallimentare e quindi intrinsecamente debole”.
Queste sono le conclusioni del Rapporto d’Indagine del Senato della Repubblica . Dunque a chiare lettere viene riconosciuto il fallimento di quelle leggi (180 e 833 del 1978) tuttora vigenti in Italia nell’agosto 2018. Fino a quando ? Dopo 40 anni in concreto il cittadino, i malati e le relative famiglie si domandano cosa si è contrapposto nello specifico come modifica di perfezionamento, definitivo completamento di quanto sopra ?

La salvaguardia della Salute Mentale, abbisogna di una meticolosa, puntuale Normativa di ri-organizzazione di moderne strutture e di innovazioni, sia nel campo del Legislatore che in questo delicato ambito neuropsichiatrico, con la richiesta di una Normativa specifica di sollecitazione al Parlamento Italiano, che non si intravede nel Documento che si “trascina l’argomento” da troppi anni . Al “Governo del Cambiamento” questa risoluzione ( visto la buona volontà che pare abbia ! ) Alle necessità di quanti convivono, condividono e sono compartecipi di conseguenze derivanti da malattie psichiche, le Pubbliche Istituzioni, tutte, “Governo del Cambiamento” incluso, non possono ignorare, ma recepire l’urgenza di questa problematica costituita da fattori che implicano emarginazione, disinteresse, insensibilità e violazione di diritti afferenti la dignità umana degli handicappati intellettivi, come si continua a fare dopo l’Indagine Conoscitiva .La “Risoluzione n.7-00555” allegato 1° della stessa Commissione di mercoledì 8 marzo 2000, nell’ambito del “Piano Sanitario 2006-2008” ( a differenza del Piano Sanitario 2003-2005) si riscontrano carenza di Programmi di Sostegno alle Famiglie dove insiste l’handicappato psichico, né “indirizzi” da apportare sul Piano Legislativo).Non viene considerata, inoltre, la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari riorganizzati in REMS, che non solo contrastano con le leggi 180 e 833 del 1978, ma configgono addirittura con i dettami Costituzionali non avendo adeguato la Normativa Penale a quella Civile !
Significativo, severo, concludente il giudizio sul sistema Psichiatrico espresso nel Rapporto del dr.Alvaro Gil-Robles ex-“Commissario Europeo per i Diritti Umani” del Consiglio Europeo nella sua visita in Italia il 10/17 giugno 2005 dove viene evidenziato che “ è mio compito rammentare che lo Stato ha responsabilità di offrire alle persone affette da disturbi mentali e alle loro famiglie delle strutture adatte alle loro malattie. Alcune patologie richiedono un’assistenza completa e cure costanti che possono essere fornite solo in Strutture Ospedaliere chiuse.”( Strasburgo 14 dicembre 2005 Comm.DH [2005] 9 ).In 9 punti possibili ed urgenti sono stati da me evidenziati e suggeriti al Governo Berlusconi presente in massima parte nella Sala Verde di Palazzo Chigi il 17 marzo 2005 “spinto” con insistenza dal caro amico dottor Gianni Letta. Il disagio mentale è stato dimenticato nel DPEF 2007 che è l’anticamera della Finanziaria 2008 e seguenti, perché nessuno ( compreso le società scientifiche, le Istituzioni ed il mondo dell’associazionismo che dice di difendere le famiglie di malati psichiatrici ) ha riconosciuto l’urgenza d’interventi finanziari per i cittadini affetti da disturbi psichiatrici e le loro famiglie.
Insistiamo sulle condizioni nelle quali si trovano le persone colpite da disturbi mentali ( circa 10 milioni e non 2.200.000 come enuncia la Indagine Conclusiva di cui sopra), perché la poca attivazione di Strutture e Servizi Territoriali a sostegno dei malati e delle loro famiglie continua, così come per riflesso verso la famiglia in genere “ bombardata” da “violenze “.Il Parlamento nella 14 Legislatura aveva in esame un abbinato con una nostra Petizione (n.23 alla Camera e n. 13 al Senato) “ sparito” dalla scena parlamentare per “cause ignote”! Nessuno rivuole i manicomi ! Ma non si può caricare di responsabilità migliaia di migliaia di famiglie lasciate a se stesse col grave problema, peso e sofferenze, di un malato in casa ! Proprio muovendo da quelle leggi 180 e 833 del 1978, quelle Leggi che hanno chiuso i “manicomi” e dall’ammissione della stessa Indagine Conoscitiva che riconosce la carenza di Strutture di Cure di diagnosi di interventi sociali, ci sovviene quasi con certezza che, forse, solo ragioni ideologiche, più che sanitarie, non fanno decollare una soluzione di riordino di questo Comparto Sanitario.
Nella n/s Petizione 2006, ( col n. 1 al Senato e col n. 9 alla Camera) ancora riproposto, evidenziamo l’importanza di promuovere Servizi reali e Specifici sulla salute mentale per la dignità dei “malati”, oltre la necessità di provvedere strutture di intervento una volta che tali malati, persi i genitori ed i parenti più stretti, rimanessero soli, proponendo la formazione di un Fondo Speciale Economico amministrato da un Ente Pubblico.
La preoccupazione imperante nelle famiglie delle persone con handicap psico-fisico è rivolta al futuro, al momento in cui non saranno più in grado di far fronte ai bisogni dei loro “malati”, il dopodinoi ed il durante, perché con euro 282,55 mensili di media assegnati ai disabili psico-fisici, non possono far altro che sopravvivere.
Questo nostro Paese, appesantito da molti e svariati problemi, prigioniero di miserie morali ed egoistiche, di enunciazioni utopiche, di inutili esternazioni, di assoluta incapacità di “vedere” le priorità delle necessità, deve riconoscere che a volte la verità fa male, ma il male è maggiore se non si ricerca la verità sorella della giustizia.Bisogna arrivare a soluzioni pratiche, valide affinché il tutto non si riduca ad uno spreco di carta, di denaro pubblico, le cui spese vanno a carico del cittadino, “ Governo del Cambiamento”, che tutto vuol fare, meno quello che necessita, quello che è impellente ! E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza ! “