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L’anoressia e la bulimia sono una tipologie psichiatriche ?

(Francesco Felice Prrevite) In questi giorni insistentemente sui mass media si “parla” di anoressia, una tipologia di natura psichiatrica, che è derivata, secondo la scienza medica, da diversi disturbi nei quali principalmente si verifica una riduzione del cibo o carenza di appetito, insomma una bella “gatta da pelare “. Questo disturbo unito con l’altro la bulimia insieme costituiscono una vera forma patologica inquietante, senza considerare che terrificanti sono le conseguenze di queste due opposte anomalie, nelle quali l’uno consiste nella perdita o nell’eccesso del desiderio di cibo che influisce specialmente nelle ragazze, “donne grissino”, che sfilano nelle passerelle indossando abiti di moda. Pare che le sembianze “con le ossa di fuori” ha attraversato tutte le più importanti Case di Moda ed oggi inversamente gli stilisti per le loro sfilate non vogliono più scegliere ragazze magrissime dall’aspetto “scheletrico”, ma non per questo scegliendo le “formose” si risolve il “problema”, in quanto si tratterebbe di una esorbitanza molto pericolosa quanto la sorella bulimia, dove in simbiosi potrebbero portare sul piano psicologico ad una situazione molto scabrosa a danno di questa tipologia di vita.

La forma anoressica si può raffigurare in una forma maniacale, degna dell’attenzione della psichiatria, perché anch’essa costituisce un marcato disordine Medico e Sociale, che conformerebbe il pensiero di Areteo di Cappadoccia, il medico greco ai tempi di Nerone dopo Ippocrate fu il migliore conoscitore di “malati”, quasi 2000 anni fa evidenziò il fatto che i disturbi mentali esplodevano :
a.) nei mesi primaverili ed estivi come quelli più propensi per l’instaurarsi della sintomatologia maniacale ;
b.) nei mesi invernali ed autunnali quelli in cui è facile vedere insorgere la sintomatologia depressiva .
La patologia anoressica si potrebbe definire uno stato di ansia che se esasperato porta ad un errato rapporto con il proprio corpo, una rimodulazione dell’alimentazione che finirebbe per addivenire non un aspetto nutrizionale, bensì un difetto a danno della salute della persona . Molto spesso si ritiene che l’anoressia consiste nella perdita di appetito o l’abbandonarsi a digiuni che spesso culminano in un disordine mentale, molto in voga fra le ragazze, oggi anche fra gli adolescenti e la farmacologa, secondo la medicina, dovrebbe essere associata alla Scienza Psicoterapeuta volta a riequilibrare il rapporto con il corpo. Le giovani l’1% soffrono di bulimia, il 2% di anoressia, ma nei Paesi industrializzati, Italia compresa, 8 e 10 ragazze su 100 tra i 12 e 25 anni soffrono di disturbi alimentari, di cui 1 e 2 in forma grave e nel 90% colpisce le donne, mentre su over 40 pochi casi, dopo i 50/60 anni in aumento e tra le giovanissime si accentua la bulimia, specie nella grandi città a causa dell’alimentazione fast food .Secondo recenti sondaggi in Italia il 20% della popolazione accusa disturbi psichiatrici, il 16% da varie forme di disagio mentale, il 4% di disturbi mentali, mentre il 30% assume psicofarmaci, anch’essi pericolosi secondo la scienza medica .Secondo Datamedia su un campione di 1000 italiani nella fascia tra i 15 ed i 17 anni, il 27,5% dichiara di avere esperienze di depressione, il 9% di anoressia e bulimia. Fenomeno preoccupante è, poi, quello dei docenti e dirigenti della scuola sofferenti di disagio psichico che è aumentato dal 35% al 70%, che in Italia potrebbero essere circa 10 mila ( Fondazione Iard Milano).
Questi pochi aridi dati statistici, molto significativi, anche se possono costituire perplessità, tuttavia non ci distolgono dal considerare che i fatti compiuti da menti psicologicamente alterati, come l’anoressia o la bulimia facenti parte delle malattie mentali, costituiscono una verità, una fondamentale dimostrazione di quanto sia grave questo disagio sociale che ci deve richiamare ad una amara realtà per migliorare la qualità dei servizi, cure e reinserimento sociale, quando è possibile, garantendo sicurezza ai cittadini ed ampia tutela della salute per i sofferenti psichici. E’ quanto auspichiamo con le nostre Petizioni giacenti nel Parlamento ed assegnate :
1.) col n.308 alla 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica ;
2.) col n.31 alla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati . E’ giusto spendere le risorse di Bilancio dello Stato in difesa dei più poveri, deboli, bisognosi, ma il Piano di Stabilità edito nel 2013 nel Parlamento non ha previsto specificatamente risorse finanziarie per la malattia mentale, come nel caso dell’anoressia e della bulimia e questo ci sgomenta perché non vediamo alcuna uscita da quel “tunnel tenebroso” costituito dalla carenza di iniziative da ben 40 anni in favore dell’assistenza psichiatrica.
In analisi la vitalità dei giovani, anche se in questi momenti molto critici per la loro sistemazione, portano entusiasmo nell’affrontare la vita, dove tutti dovremmo fermarci più spesso ed interrogarci invece che farci travolgere dalla quotidianità, in continuazione ideale .Con Papa Francesco nel Suo pensiero sui giovani in una Comunità Cristiana più trasparente e più viva ha detto, “ Cari amici, non dimenticate : siete il campo della fede! Siete gli atleti di Cristo! Siete i costruttori di una Chiesa più bella e di un mondo migliore. Alziamo lo sguardo verso la Madonna. Essa aiuta a seguire Gesù, ci dà l’esempio con il suo “sì” a Dio: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1,38). Lo diciamo anche noi, insieme con Maria, a Dio : avvenga per me secondo la tua parola. Così sia ! ( Papa Francesco 27 luglio 2013 XXVIII° “ Giornata Mondiale della Gioventù “( Capo Cabana Rio de Janeiro Brasile ) .“ Aprire le porte del n/s cuore, della n/s vita ed uscire incontro agli altri per portare la luce della Fede (27 marzo 2013 Piazza San Pietro ), sono i principi etici come Fede, Speranza, Carità, Giustizia di cui abbisognano i giovani e l’Italia tutta ! E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza”