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La religione tiene lontana la Depressione

CROCIFISSO(Marco Tosatti – La Stampa) Una nuova ricerca dimostra che aderire a un gruppo religioso è più efficace, nel fornire una “felicità sostenuta” che altre forme di partecipazione sociale, come il volontariato, la pratica sportiva o iscriversi a corsi di apprendimento di qualche genere. Lo afferma uno studio pubblicato dall’American Journal of Epidemiology e preparato da ricercatori della London School of Economics e dall’Università olandese di medicina Erasmus. “Sembra che la Chiesa giochi un ruolo molto importante nel tenere sotto controllo la depressione e anche come meccanismo di aiuto durante periodi di malattia nella fase successiva dell’esistenza” ha dichiarato Mauricio Avendano, un epidemioligtsa della London School of Economics, autore dello studio. “Non è chiaro quanto questo valga per la religione in quanto tale, o se possa dipendere dal senso di appartenenza e dal fatto di non sentirsi isolati socialmente”. Lo studio ha analizzato oltre novemila europei, di età superiore ai 50 anni. Lo studio ha trovato che aderire a organizzazioni politiche o comunitarie comporta una diminuzione di benefici nel corso del tempo. In realtà benefici di breve termine nati da queste attività possono portare a sintomi di depressione più avanti. I ricercatori hanno esplorato quattro aree: volontariato, o lavoro con un’organizzazione caritatevole; corsi di apprendimento; partecipazione a organizzazioni religiose; partecipazione a organizzazioni politiche o sociali. Solo