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A Bojano parte dei 2 milioni di euro per la promozione della cultura?

(Giuseppe Pace) BOJANO(CB). Perché no? Anche Bojano può partecipare al bando per promuovere i propri punti di attrazione turistica come la Via Minucia, i sentieri per Sant’Egidio, i monumenti in piazza Roma e viale dei Pentri, Ver Sacrum, reperti diffusi in città e campagna bojanese dice Anacleto Goffredo Del Pinto, cittadino onorario di Bojano che ha riproposto al Sindaco il premio Salmon per i giovani bojanesi, ecc..Ogni comune molisano può partecipare al bando concorsuale per utilizzare da 3 mila a 50 mila euro per progetti di promozione culturale del proprio territorio. Bojano farà la sua parte per attivare di più incontri culturali, soprattutto nel centrale Palazzo Colagrosso? I pentastellati o grillini molisani (presentando anche un’interrogazione in Consiglio regionale) sospettano che l’erogazione dei fondi del Patto per il Molise (quelli destinati all’iniziativa ‘Molise sperimenta’), «bloccati non si sa bene perché da un anno e mezzo», coinciderà col periodo «a cavallo delle prossime elezioni regionali». Spiegano anche che: «Non vorremmo trovarci davanti a un nuovo caso di fondi a orologeria». Il bando discusso dei 5 Stelle a Palazzo D’Aimmo è quello da 2 milioni di euro rivolto alla promozione del territorio, attraverso cultura, sport e turismo. “Molise sperimenta – calendario delle esperienze culturali, sportive e turistiche di promozione del territorio regionale“, questo il nome dell’iniziativa «che serve, hanno spiegato i promotori, a creare una regia unica che possa promuovere il Molise rafforzando il calendario-eventi da svolgere sul territorio regionale». I 2 milioni sono per eventi selezionati e finanziati mediante avviso pubblico rivolto a «Comuni, unioni o aggregazioni di Comuni, organismi strumentali degli enti locali, istituzioni molisane e soggetti privati senza fini di lucro. Nella realizzazione dei progetti potranno essere coinvolti anche soggetti terzi (sponsor), pubblici o privati, diversi dai destinatari del finanziamento, che contribuiscano alla realizzazione dell’iniziativa mediante supporto economico (che può costituire cofinanziamento) o prestazioni a titolo gratuito».. «All’inizio il bando è stato annunciato per il primo giugno scorso con scadenza 20 giugno. Una delibera di giunta ha poi cambiato le date, così il bando è stato pubblicato l’8 giugno e porta la scadenza del 27. Tra i due bandi c’è una differenza: il primo era rivolto solo a enti pubblici o a privati aventi personalità giuridica, mentre nella seconda versione questa specifica scompare. La Regione insomma ha allentato le corde dei requisiti, ampliando la platea dei potenziali vincitori. Quali sono i motivi di questa scelta?», chiedono soprattutto i grillini. Inoltre, l’avviso prevede finanziamenti a eventi o manifestazioni che si svolgeranno nel periodo compreso tra il 1 giugno 2017 e il 31 gennaio 2018. Ma «è stato aperto l’8 giugno e scadrà il 27 giugno. A quel punto la commissione giudicante avrà altri 90 giorni di tempo per stilare la graduatoria e individuare i vincitori. L’iter potrebbe concludersi dopo quattro mesi durante i quali i destinatari del bando potranno organizzare i propri eventi, ma senza sapere se poi verranno rimborsati dalla Regione!». Quindi, proseguono i grillini, «chi sosterrebbe delle spese per un evento senza prima sapere se sarà ammesso al finanziamento? Se si ha in mente un evento da proporre e lo si realizza entro l’estate, solo a settembre si potrà sapere se sarà ammissibile a finanziamento e quindi, una volta rendicontate tutte le spese anticipate, si arriverà proprio alla fine della legislatura per il rimborso». Dubbi, poi, sulla commissione di esperti che valuterà le proposte, M5S vuol sapere come e da chi verrà nominata. Infine, una questione tecnica. «Il bando limita a tre il numero massimo di progetti a cui i Comuni possono partecipare come partner. Un dettaglio non di poco conto visto che il partenariato di questi enti fa punteggio ai fini della graduatoria con il rischio di svantaggiare molti perché due settimane sono poche per creare progetti simili se non si hanno già dei contatti con le amministrazioni. A questo aggiungiamo che i fondi sembrano destinati a singoli eventi e non a progetti strutturati con il rischio di fare elargizioni a pioggia, compromettendo anche il livello qualitativo delle manifestazioni». All’estero i bandi hanno altre procedure e tempi rapidi. Prima si fa domanda e la commissione seleziona, insindacabilmente, solo pochi, che riceveranno subito l’80% della somma richiesta, poi si salda a fine attuazione del progetto. Perché non iniziare dal Molise? Perché continuare con un bizantinismo d’altri tempi che allontana il molisano dal Palazzo campobassano? Tempo è che questa terra transumante con gente (che ancora conserva la creanza scriveva Emilio Spensieri) riacquisti un po’ più di dignità politica regionale e comunale. Anche l’appassionato di tradizioni e canti popolari molisani, F. De Socio, il Ver Sacrum e i Canterini del Matese, animati dalla figlia del colto, e sfortunato per l’improvvisa morte al pluridisgraziato bivio bojanese, prof. C. Silvaroli, hanno diritto di partecipare al bando molisano, pare riservato ai soliti?